Manovra finanziaria 2011 testo
Dopo le consuete e italiche smentite e smentite alle smentite, la Manovra Finanziaria 2011 è giunta finalmente al Quirinale (Napolitano avrebbe già firmato). Da giorni membri del governo parlano della manovra come del primo provvedimento che implica sacrifici distribuiti a tutti. Tali sacrifici (ammesso che siano equamente distribuiti), non servono tanto per cercare di uscire dalla grave crisi economica ma quanto per cercare di raggiungere il pareggio del bilancio entro il 2014. Già da questo elemento si può dedurre un elemento di importanza non marginale: la manovra finanziaria 2011 non rappresenta un progetto ma una mera operazione di ragioneria, come è stata definita da più parti. Ma vediamo nel dettaglio.
Manovra finanziaria 2011 aumento imposta bollo
Complessivamente l’ammontare della manovra è di circa 51 mld di euro a cui si devono poi aggiungere altri 17 mld di euro di tagli in arrivo sul fronte dell’asssistenza prevista nella delega fiscale. Particolare significativo è che quasi un quinto di questa somma immensa andrà a pesare sui risparmiatori, nello specifico su chi ha un conto titoli, la cui apertura è necessaria per appoggiare i Bot comprati. Il bollo su tale conto passerà dagli attuali 34,2 euro a 150 euro e fino a 380 euro per i risparmiatori che hanno più di 50mila euro in investimenti. A essere colpiti da questo provvedimento saranno i tantissimi possessori di Bot.
Manovra finanziaria 2011: Bot
Le critiche a questa offensiva contro i piccoli risparmiatori non sono mancate, anche perchè è evidente che l’aggravio delle imposte di bolle renderà poco convenienti investimenti in questa direzione, visto e considerato che gli interessi saranno mangiati dall’aumento del bollo. Secondo alcuni calcoli del
Corriere della Sera la patrimoniale sui depositi titoli colpirà non meno di 10 milioni di piccoli risparmiatori italiani, con conseguente rischio fuga da Bot e Btp.
Manovra finanziaria 2011 tagli enti locali
Un’ulteriore quinto del peso della manovra sarà poi a carico degli enti locali. In base a quanto messo in conto nella manovra 9,6 mld di euro proverranno dalle casse degli enti territoriali, nello specifico 2,4 mld dalle regioni, 3 dai Comuni, 1,2 mld dalle province e 3 dagli enti a statuto speciale. Non manca poi il solito riferimento jolly ai giochi e alle scommesse clandestine, la cui stretta dovrebbe portare nelle casse del Tesoro non meno di 2 mld di euro. Altri capitoli molto importanti sono i tagli ai ministeri. Il governo conta di incassare 11 mld da varie sforbiciate ai ministeri. Tagli anche sulla sanità: 7,5 mld di euro è l’obiettivo del governo.
A questo punto fermiamoci un attimo e facciamo una breve somma: 9 (bollo su depositi) + 9 (tagli enti locali) + 2 (scommesse) + 11 (tagli ministeri) + 7,5 (tagli sanità) è uguale a circa 38,5 mld di euro? E le altre entrate? E i temi focus di questi giorni ossia la
tassa sui suv, l’incremento dell’
Irap sulle assicurazioni, il taglio ai costi della politica?
Manovra finanziaria 2011 Irap Assicurazioni
La manovra finanziaria 2011 prevede l’inasprimento dell’Irap sulle assicurazioni e sul settore finanziario. Ebbene da questo provvedimento (su cui abbiamo ampliamente discusso) dovrebbero entrare 1,8 mld di euro. In pratica è previsto che per gli istituti di credito e per le altre società finanziarie l’Irap passi al 4,65% mentre per le assicurazioni l’aliquota passerà 5,90%. La questione non ha mancato di suscitare le forti prese di posizione da parte dell’Abi e dell’Ania, oltre a quelle del
timoniere di Generali che ieri ha dichiarato che colpire il settore assicurativo e incrementare le tasse senza prima ridurre le spese non creerà di certo lavoro.
Tassazione trading banche
E’ invece scomparsa la tassazione separata al 35% sugli
utili da trading delle banche.
Manovra finanziaria tassa Suv
Per quanto riguarda il tanto discusso superbollo sui Suv, dopo le polemiche dei giorni scorsi, la montagna ha finalmente partorito il suo topolino. L’incremento del bollo porterà nelle casse dello stato 197,7 milioni di euro ossia 50,3 milioni nel 2011, 48,6 milioni nel 2012, 49,4 milioni nel 2013, 49,4 milioni nel 2014. Praticamente le briciole.
Costi della politica
Briciole (o superbricole) sono anche quelle che entreranno dai tagli ai costi della Politica: ben 15 mln di euro. Anche in questo caso è impossibile non ricordare i proclami dei giorni scorsi su tagli alle auto blu, tagli agli aerei blu, riduzione al finanziamento pubblico ai partiti (che era stato abolito con un referendum). In pratica una goccia in un mare, esaltata comunque da Tremonti perchè è necessario seguire “
un percorso compatibile con la struttura istituzionale del Paese, facendo una legge che rispetta la legge“.
Riprendendo il nostro calcolo originario è facile rendersi conto che per arrivare ai famigerati 49,4 mld mancano ancora alcuni milioncini che il governo, giorni fa, pensò bene di rastrellare attraverso l’indicizzazione delle pensioni (nello specifico 3,8 mld di euro), la quale però, dopo le proteste leghiste, sembrerebbe non essere più tanto certa se è vero che lo stesso ministro Scaroni in conferenza stampa ha dichiarato che il governo è pronto a discutere sull’introduzione di opportune modifiche.
E qui terminiamo il nostro calcolo (approssimato) su questa manovra che, numeri alla mano, andrà a pesare su risparmiatori e enti locali.