Btp, spread in allargamento per effetto traino, attesa aste
giovedì 11 novembre 2010 13:01
MILANO, 11 novembre (Reuters) - Regna la volatilità sul
secondario italiano, per motivazioni che i trader definiscono
"di carattere generale" e attribuiscono all'effetto traino dei
periferici al momento più problematici, nello specifico Irlanda
e Portogallo.
L'Italia e la Spagna sono i paesi che sembrano soffrire di
meno dell'ondata di sfiducia che ha colpito i periferici, pur
risentendone, come testimoniato dal rialzo del tasso del
decennale italiano, che dopo aver infranto la soglia del 4%,
prosegue verso l'alto.
"Vediamo un spread in leggero allargamento rispetto ai
livelli di chiusura di ieri, per motivazioni di carattere
generale. Continua infatti ad allargarsi il differenziale di
Irlanda, Portogallo e Grecia, e questo trascina un po' gli altri
periferici come Italia e Spagna" dice una trader.
"L'Italia soffre insomma di un effetto trascinamento degli
altri paesi" precisa.
Un effetto di cautela sul mercato italiano lo esercita
comunque l'attesa delle aste a medio-lungo termine in agenda
domani.
"Per l'Italia va detto che le aste di domani pesano un po'",
dice la trader.
Il Tesoro offrirà domani da 3,5 a 4,5 miliardi del nuovo Btp
a cinque anni, da 1,5 a 2,25 miliardi del Btp marzo 2026, da 750
milioni a 1,5 miliardi del titolo off-the-run agosto 2034.
Il titolo in asta domani, il novembre 2015, sul grey market
cede 25 punti base a 99,20. In calo l'attuale benchmark a 5
anni, il giugno 2015, che cede 18 punti base a 99,74.
"Il mercato è volatile anche per via dei flussi piuttosto
scarsi" dice una trader. "Il fatto che vari mercati, fra cui
quello Usa, siano chiusi oggi, riduce la presenza degli
investitori sulle transazioni, e quindi basta poco a spostare in
questa o quella direzione i titoli".
In termini di spread, l'Irlanda ha allargato fino al 695
punti base, mentre il Portogallo ha superato per la prima volta
i 500 punti base.
E così i Cds di Spagna, Irlanda e Grecia si sono allargati
ai massimi storici.
"Il rischio di contagio resta la chiave di questi mercati e
ci aspettiamo che gli spread proseguano nell'ampliamento" ha
detto un dealer di Londra. "Non è chiaro tuttavia quali siano i
livelli necessari per cui gli investitori prezzino uno scenario
di default" ha aggiunto.
Dopo una chiusura in area 168 punti base, secondo gli
schermi Tradeweb, il differenziale fra i decennali di
riferimento italiano e tedesco si attesta a metà seduta in area
172 punti base, dopo un massimo di seduta a 178.