Salvini e Di Maio pronti a rivedere la Manovra. Deficit, ipotesi del nuovo tetto a 2,1 per cento
Ecco perché, nel rispondere a Bruxelles, lunedì, il governo per la prima volta valuta di fare un passo indietro. La mediazione di Buffagni e Giorgetti......
Il momento giusto per il ripensamento potrebbe essere già domani, alle 13, quando il governo si riunirà in un consiglio dei ministri d'urgenza. Ufficialmente, per mettere una pezza sul decreto fiscale. “Ma è chiaro che si parlerà anche della manovra”, spiega un uomo di governo della Lega. Il nuovo tetto? “Il 2,1 potrebbe essere un buon compromesso”. Bisognerà riscrivere la manovra, magari rimandando l'avvio del reddito di cittadinanza al secondo semestre del 2019. Di Maio farà fatica a digerire questa soluzione: ma sa anche lui che è meglio fare un passo indietro, scaricando comunque la colpa sui tecnoburocrati europei, piuttosto che far saltare il governo per aria....
Il Foglio