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FRANCOFORTE (Reuters) - Il consiglio della Bce ha discusso di Ltro, in finanziamenti a lungo termine, ma senza entrare nei dettagli.

Lo ha detto il presidente Mario Draghi nel corso della conferenza stampa seguita al consiglio, deludendo le attese di chi sperava nell'annuncio di un nuovo Tltro.

La Bce in ogni caso ha intenzione di mantenere il livello della liquidità disponibile in linea con le necessità del sietma bancario.

In tema macro Draghi ha evidenziato la maggiore situazione di incertezza e i segnali di debolezza, ma anche evidenziato qualche miglioramento.

I dati, ha detto il presidente della Bce, suggeriscono un futuro rallentamento della crescita, anche a causa dell'indebolimento della domanda estera. D'altra parte per la domanda interna lo scenario rimane di espansione e la situazione commerciale appare migliore di due mesi fa anche grazie al fatto che alcune fragilità dei mercati emergenti sembrano meno pressanti.

Le incertezze, sottolinea Draghi, rimangono importanti, perpetuando la necessità di uno stimolo monetario significativo.

La Bce, in ogni caso, ha a disposizione gli strumenti adeguati per affrontare la fase di debolezza economica. Della cassetta degli attrezzi, segnala il presidente della banca centrale, fa ora parte in modo permanente anche il Quantitative easing.



In tema di inflazione Francoforte è fiduciosa in una robusta convergenza dell'inflazione verso il target a ridosso del 2%. Per l'inflazione generale è probabile un calo nei prossimi mesi, mentre quella sottostante è attesa in aumento nel medio termine.
 
Grafici cambi:

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Buongiorno.

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Sapir e colleghi – È l’euro, argomento tabù, la causa principale dei “gilet gialli”

Sapir e colleghi – È l’euro, argomento tabù, la causa principale dei “gilet gialli”

" Il debito pubblico del nostro paese non aumenterebbe, perché verrebbe automaticamente convertito in nuovi franchi (secondo la cosiddetta regola della lex monetae, che prevale in materia di finanza internazionale). La Francia e i francesi recupereranno brillanti prospettive di crescita futura che l’euro ha, finora, costantemente soffocato."

E qui è spiegata bene la " regola della lex monetae ":

LA LEX MONETAE. COME USCIRE DALL’EURO SENZA FARSI ALCUN MALE (di Giuseppe PALMA)

"
Un’eventuale uscita dall’Euro del nostro Paese andrebbe valutata anche – e soprattutto – tenendo conto di un importante principio del nostro ordinamento giuridico, ossia quello della Lex Monetaeregolato dagli artt. 1277 e seguenti del codice civile.



In pratica lo Stato italiano, qualora decidesse di abbandonare l’Euro, dovrà applicare il principio della Lex Monetae in base al quale – scrive il prof. Alberto Bagnai – “uno Stato sovrano sceglie liberamente quale valuta usare”.

Ma andiamo per gradi. Leggiamo l’art. 1277 co. I e II c.c. “I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale. Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima”.



Questo articolo si applicherebbe qualora deflagrasse l’intera Eurozona c..."
 
marketinsight.it - APPUNTAMENTI MACRO DI OGGI (14/12/2018)
Ore 0:50, Giappone: Indice Tankan grande manifattura, 4Q 2018 Ore
3:00, Cina: Vendite al dettaglio e produzione industriale,
novembre Ore 5:30, Giappone: Produzione industriale, ottobre Tra
le ore 9:15 e le 15:45 saranno divulgati gli indici Markit Pmi
servizi e composto di Francia, Germania, Eurozona ed Usa di
dicembre Ore 10:00, Italia: Indice dei prezzi al [...]
Leggi la notizia sul sito marketinsight.it Buon giorno
 
marketinsight.it - GIAPPONE - AD OTTOBRE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE SI CONFERMA IN CRESCITA
Il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria
giapponese ha registrato ad ottobre un incremento della
produzione industriale, su base mensile del 2,9%, superando
nettamente il -0,4% di settembre. Anche la variazione su base
annua registra una crescita del 4,2%, migliorando il -2,5% di
settembre.
Leggi la notizia sul sito marketinsight.it
 
marketinsight.it - "LA FINE DEL QUANTITATIVE EASING, VIVA IL QUANTITATIVE EASING!"
La frase, rivista nei termini, è il riadattamento del motto della
monarchia francese con cui quando moriva il re si annunciava la
salita al trono del successore. Parafrasando, quindi, la conferma
della continuità. E questo è ciò che il Presidente della Bce,
Mario Draghi, ha detto ieri nel corso della conferenza stampa
dopo la riunione [...]
Leggi la notizia sul sito marketinsight.it
 
Germania: Pmi manifatturiero e servizi in calo a dicembre, deluse le attese
In Germania l'indice Pmi manifatturiero e quello servizi sono
scesi a dicembre più del previsto. Secondo la lettura
preliminare di dicembre, l'indice manifatturiero si è
attestato a 51,5 punti dai 51,8 punti di novembre. Gli analisti
si aspettavano un dato invariato. Per quanto riguarda
l'attività del settore terziario, il Pmi servizi è sceso da
53,3 a 52,5 punti, sotto le stime degli analisti che si
aspettavano addirittura un leggero aumento a 53,4 punti. Si
ricorda che il Pmi (Purchasing Managers Index) è un indice che
nasce da un’indagine condotta sui direttori d’acquisto delle
principali aziende del paese per testare le opinioni
sull’andamento del comparto. Un valore del Pmi superiore ai 50
punti indica un’economia in espansione mentre un valore
inferiore rappresenta una fase di contrazione. Milano,
Finanza.com
 
marketinsight.it - FRANCIA - RALLENTA LA CRESCITA DEL PMI MANIFATTURIERO E SERVIZI A DICEMBRE
L'indice Pmi manifatturiero si è attestato, secondo la lettura
preliminare di dicembre, a 49,7 punti, in calo rispetto ai 50,8
punti di novembre e sotto le attese degli analisti (50,7 punti).
Il Pmi servizi è sceso a 49,6 punti a dicembre dai 55,1 punti del
mese precedente (consensus pari a 54,8 punti). Il Pmi composito,
che [...]
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