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La crisi di oggi nasce da dichiarazioni incaute di ieri di Robert Kiyosaki che ha indicato nella grande banca svizzera, la prossima in difficoltà. Ora, poiché questo signore gestisce un grande fondo, dichiarazioni pubbliche del genere configurano reati. Qui qualunque banca è alla mercè di finanzieri senza scrupoli che in un attimo ne distruggono la credibilità. Prevedo un futuro triste per questo signore. Il libero mercato non è il Far West
 
(Teleborsa) - Peggiora a marzo 2023 l'indice manifatturiero Empire State di New York. L'indicatore si è portato a -24,6 punti dai -5,8 punti di febbraio. Il dato è anche peggiore delle stime degli analisti che erano per un livello a -8 punti.

L'indice misura le condizioni del settore manifatturiero nel distretto di New York. Si ricorda che un livello del dato superiore/inferiore allo 0 indica che la maggior parte delle compagnie riportano miglioramenti/peggioramenti delle condizioni.

Fra le varie componenti dell'indice, quella sui nuovi ordini peggiore a quota -21,7 (da -7,8), mentre quella sulle consegne raggiunge i -13,4 punti (da -0,1 punti) e quella sulle scorte passa a -1,9 punti (da 6,4 punti).



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Emissione News: 2023-03-15 13:38:54
 
PUNTO 1-Btp volano in clima risk-off su timori per Credit Suisse a vigilia Bce
Oggi 12:33 - RSF
(Riscrive con reazione a Credit Suisse)
MILANO, 15 marzo (Reuters) -
L'obbligazionario italiano accelera bruscamente in tarda mattinata, un passo indietro alla carta tedesca, in un clima di avversione per il rischio determinato questa volta dalle notizie relative a Credit Suisse.


** Dopo il rally di lunedì, determinato dai timori per la tenuta del sistema bancario Usa con il crollo di Silicon Valley Bank e Signature Bank, questa volta la paura è per un istituto del Vecchio continente, proprio alla vigilia del meeting Bce.


** La notizia che il principale investitore di
Credit Suisse
ha detto che non potrà fornire alla banca svizzera ulteriori aiuti finanziari ha fatto crollare i titoli del colosso bancario elvetico e quelli sui mercati azionari in generale.



** Prima della notizia, il secondario della zona euro sembrava più sereno rispetto alle turbolenze provocate dal crollo delle banche Usa lunedì.

** Un paio di operatori avevano però avvertito che, sebbene la situazione sembrasse essersi tranquillizzata almeno per il momento, si sarebbero potute verificare altre onde d'urto come dimostrava la volatilità sul mercato, sicuramente più contenuta di lunedì ma non ancora del tutto assente.

** Il ministro delle Finanze francese non ha commentato il brusco calo dei bancari del Paese.

** Per far tornare un po' di chiarezza tra gli operatori occorrerà probabilmente aspettare, oltre al meeting Bce, anche quello della Fed della prossima settimana.

** Secondo le rivelazioni di una fonte a Reuters prima degli scossoni su Credit Suisse, Francoforte domani alzerà i tassi di 50 punti base, come indicato il mese scorso, senza tenere in considerazione le turbolenze sul settore bancario.

** Resta da capire, alla luce degli ultimi sviluppi, con quanta forza Francoforte tornerà a sottolineare che la lotta all'inflazione resta una priorità.

** Dopo i dati Usa di ieri che hanno mostrato un'inflazione ancora persistente in febbraio, stamani i numeri finali sui prezzi al consumo francesi hanno indicato una marginale revisione al rialzo il mese scorso a 7,3% dal 7,2% della stima 'flash'.

** Deutsche Bank ieri era tra le poche a definire più probabile un ritocco del costo del denaro da 25 punti base.

** Per la Fed - il cui meeting è in agenda il 22 marzo - le aspettative prevalenti sono per un intervento da un quarto di punto percentuale, al di sotto delle attese della scorsa settimana per 50 punti base ma al di sopra di quelle di lunedì che non prezzavano alcun intervento.

** In mattinata, si sono tenute le aste regolari di Germania, Portogallo e Ue.

** Attorno alle 12,30, il tasso del decennale di riferimento è sceso al nuovo minimo di seduta di 4,15% dal massimo di 4,34%; lo spread su Bund a 10 anni vale 190 punti base dopo un picco a 193 punti; il rendimento del Btp a 2 anni vale 3,31% dopo un tuffo al livello più basso intraday di 3,26%.

(Sara Rossi, editing Andrea Mandalà, Francesca Piscioneri)
 
La crisi di oggi nasce da dichiarazioni incaute di ieri di Robert Kiyosaki che ha indicato nella grande banca svizzera, la prossima in difficoltà. Ora, poiché questo signore gestisce un grande fondo, dichiarazioni pubbliche del genere configurano reati. Qui qualunque banca è alla mercè di finanzieri senza scrupoli che in un attimo ne distruggono la credibilità. Prevedo un futuro triste per questo signore. Il libero mercato non è il Far West

Potresti indicare chi sono gli eventuali finanzieri che si fanno degli scrupoli...?
 
oggi cs scende perché l’arabo ha detto che non ci mette altri soldi,peraltro dichiarazione che farebbe chiunque volesse effettivamente comprare :)
 
Credit Suisse, base di liquidità della banca è "molto molto forte" - Ceo
Oggi 14:42 - RSF
ZURICH, 15 marzo (Reuters) - Credit Suisse (CSGN.VX) dispone di una solida base di liquidità.

Lo ha affermato il Ceo dell'istituto svizzero, Ulrich Koerner, in un'intervista rilasciata a CAN in una giornata che vede il prezzo delle azioni precipitare di oltre il 30% in scia ad alcune dichiarazioni dell'investitore principale della banca.

"Il nostro capitale, la nostra base di liquidità è molto, molto forte", ha detto Koerner. "Raggiungiamo e superiamo praticamente tutti i requisiti normativi", ha aggiunto.

Stamani, il principale azionista del Credit Suisse, la Saudi National Bank , ha detto che non acquisterebbe altre azioni della banca svizzera per motivi regolamentari.

Il crollo del titolo Credit Suisse, che alle 14,10 scambia in ribasso del 30,13%, ha innescato una caduta del 7.3% dell'indice bancario europeo
 

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