stefanofabb
GAIN/Welcome
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 03 giu - I dati
nazionali, osserva MarkitEconomics, hanno evidenziato
un'espansione generale della produzione, con crescite
registrate nelle quattro economie principali e in Irlanda. I
tassi di incremento sono accelerati in Germania, Francia e
Irlanda, rallentando pero' in Spagna e Italia. Rispetto alla
forte espansione registrata negli altri paesi, i tassi di
crescita di Francia e Italia sono risultati deboli.
La crescita dei nuovi ordini di maggio e' scivolata ai minimi
su 16 mesi, mostrando quanto nei prossimi mesi sia forte la
possibilita' che la crescita resti debole. A livello di
Attivita' Terziarie dell'Eurozona, l'indice medio di lettura
di questo secondo trimestre, ancora non concluso, risulta
appena inferiore a quello del primo trimestre. Germania,
Francia, Spagna e Irlanda hanno tutte segnalato una crescita
accelerata dell'attivita' di maggio. L'Italia e' scivolata
nel territorio della contrazione, registrando un leggero calo
dell'attivita' per la prima volta da dicembre 2014.
Visto il rallentamento della crescita dei nuovi ordini
del terziario, ai minimi su 16 mesi, e la fiducia scivolata
ai minimi da novembre, i dati, per Markit, suggeriscono che
una ripresa della crescita a fine trimestre e' poco
probabile.
nazionali, osserva MarkitEconomics, hanno evidenziato
un'espansione generale della produzione, con crescite
registrate nelle quattro economie principali e in Irlanda. I
tassi di incremento sono accelerati in Germania, Francia e
Irlanda, rallentando pero' in Spagna e Italia. Rispetto alla
forte espansione registrata negli altri paesi, i tassi di
crescita di Francia e Italia sono risultati deboli.
La crescita dei nuovi ordini di maggio e' scivolata ai minimi
su 16 mesi, mostrando quanto nei prossimi mesi sia forte la
possibilita' che la crescita resti debole. A livello di
Attivita' Terziarie dell'Eurozona, l'indice medio di lettura
di questo secondo trimestre, ancora non concluso, risulta
appena inferiore a quello del primo trimestre. Germania,
Francia, Spagna e Irlanda hanno tutte segnalato una crescita
accelerata dell'attivita' di maggio. L'Italia e' scivolata
nel territorio della contrazione, registrando un leggero calo
dell'attivita' per la prima volta da dicembre 2014.
Visto il rallentamento della crescita dei nuovi ordini
del terziario, ai minimi su 16 mesi, e la fiducia scivolata
ai minimi da novembre, i dati, per Markit, suggeriscono che
una ripresa della crescita a fine trimestre e' poco
probabile.
per essere sicuro
) ..il presidente Draghi inizia il QE l'8 di Giugno .Auspico che a fine europei di calcio si possa arrivare ai livelli alti coi prezzi dei btp..una fiammata da non perdere e da prendere in tutto il suo vigore.Poi si naviga a vista ma si potrebbero ritoccare nuovi massimi..lassù dove osano le aquile, dove solo i coraggiosi comprano.. vendono e ricomprano ;come facemmo del 2010 io e qualche forumista (facevo anche 10 eseguiti al giorno sui btp) a prezzi più consoni,col ciuchino ed l'indicizzato 2041 ma sempre su massimi.Allora era l'inizio della crisi e dirò chè li si farà fatica a RItornarci(anche perchè dubito che le cinquantadue banche europe più capitalizzate si prestino soldini al 5%,com'era arrivato un certo signor EURIBOR alla fine del 2008) ..insomma una deflazione lunga con prezzi alti dei bond..e che sono destinati a rimanerci per molto tempo.Da quel lato il belpaese ha già dato l'obolo alla Germania(interessi alti , 250 miliardi di euro)..un 2011/2012 da ricordare negli annali economici..
