un,dos,tres,un pasito bailante by mototopo

Probabilmente un Amato premier metterebbe insieme le condizioni per misure straordinarie di sequestro, per un Prodi alla Presidenza della Repubblica... ed il cerchio si chiuderebbe.


27.02.2013



è il nuovo film di dario argento? :eek::eek:

Irrealizzabile.
Dovrebbero prima passare sul cadavere di oltre 8500000 grillini :-o
 
ciao mat ,come la va?

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Mps, nell'area finanza truffe da dieci anni

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La banda del 5% era attiva da oltre dieci anni.

Secondo la procura di Siena, che sta indagando sul Monte dei Paschi, il gruppo di manager che avrebbe tratto profitti illeciti dalle commissioni sulle operazioni di finanza derivata e strutturata si era già "formato" prima dello scudo fiscale del 2002.



Un periodo piuttosto lungo, grazie al quale Gian Luca Baldassarri, responsabile dell'area finanziaria di Mps, e il suo vice Alessandro Toccafondi, avrebbero accumulato una trentina di milioni, sequestrati dal nucleo valutario della Guardia di finanza. Milioni perlopiù portati all'estero e poi fatti rientrare con lo scudo fiscale, servendosi della società bolognese Galvani.


Alla loro organizzazione criminale si sarebbero aggiunti anche Fabrizio Cerasani, David Ionni e Luca Borrone, tre broker esterni alla banca. Il primo è socio fondatore e direttore della Enigma di Londra e legale rappresentante in Italia, mentre il secondo sarebbe un suo collaboratore. Ad entrambi sono stati sequestrati circa 7 milioni tra contanti e titoli, mentre a Borrone 210mila euro.



Tutti i 5 manager sono accusati di truffa e associazione criminale. Per i pm Nastasi, Natalini e Grosso, titolari dell'inchiesta, la banda agiva così contro gli interessi della banca - che in questo caso sarebbe parte lesa - da molti anni, utilizzando quegli stessi derivati finiti nel mirino della procura di Siena anche per un altro reato, l'ostacolo alla vigilanza.



Baldassarri risulta coinvolto anche in questo filone di indagini, per aver collaborato con i due principali accusati, l'ex dg Antonio Vigni e l'ex presidente Giuseppe Mussari. Secondo gli inquirenti avrebbe tenuto nascosto, con la responsabilità dei vertici, il contratto che collegava un prodotto strutturato realizzato con Nomura, il cosiddetto "Alexandria", ad un prodotto derivato sottoscritto qualche anno prima, le cui perdite sarebbero stato così occultate.

















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Pubblicato daMaurizio Barbero *****************
 
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È cominciato il sequester

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha firmato ieri notte un ordine per mettere in atto 85 miliardi di dollari di tagli lineari al budget del governo federale. È la prima quota di un programma di tagli automatici da 1.200 miliardi entro il 2021, il cosiddetto sequester, di cui si è discusso molto negli USA nelle ultime settimane. Circa metà del totale colpirà le spese per la difesa, mentre il resto porterà alla riduzione delle ore di lavoro, e quindi degli stipendi, di molti impiegati pubblici, mentre altri saranno prepensionati. «Non sarà un'apocalisse – ha detto Obama – è solo stupido. E farà male».

A causa del sequester, infatti, circa 800 mila impiegati avranno la loro settimana lavorativa e il loro stipendio ridotto. Saranno diminuite le ore di volo a disposizione degli aerei da guerra mentre la manutenzione di alcuni equipaggiamenti sarà rimandata. Anche lo schieramento di una seconda portaerei e del suo gruppo – cinque-sei navi in tutto – nel golfo Persico, come misura di dissuasione nei confronti dell'Iran sarà annullato dopo essere già stato sospeso.

Se portati al loro compimento, aveva detto il responsabile della commissione del Congresso sul bilancio federale, i tagli potrebbero costare all'economia americana mezzo punto di PIL di crescita e 750 mila posti di lavoro nel solo 2013 (per avere un termine di paragone, tra settembre e dicembre l'economia USA ha creato 714 mila posti di lavoro). Per ora, le misure già firmate da Obama sono tutto sommato limitate: 85 miliardi di dollari sui circa 15.000 dell'economia americana è poco più dello 0,5 per cento del PIL.

Il sequester venne "programmato" due anni fa, come parte del piano che permise all'amministrazione Obama di alzare il tetto dell'indebitamento massimo degli Stati Uniti. In sostanza, il sequester è un piano di pesanti tagli lineari che erano stati programmati per scattare ieri se il Congresso non fosse riuscito ad accordarsi su un piano di tagli al budget più ordinato e strutturato. In altre parole, il sequester doveva essere una misura così pesante e dolorosa da fare da incentivo ai leader dei repubblicani e dei democratici per trovare un accordo.

Era un meccanismo non molto diverso da quello del più famoso fiscal cliff: per il quale, se entro i primissimi giorni di gennaio non si fosse trovato un accordo sulla riduzione del deficit del bilancio, sarebbe scattato un piano di tagli alla spesa così ampio (molto più ampio del sequester...



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Pubblicato daMaurizio Barbero *****************
 
Hessel. Chi era costui?

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Hessel. Chi era costui?



Scritto da Mario Ferrari
http://www.finanzaelambrusco.it/politica/1640-hessel-chi-era-costui-.pdf?type=rawhttp://www.finanzaelambrusco.it/pol...w&tmpl=component&print=1&layout=default&page=http://www.finanzaelambrusco.it/com...xNjQwLWhlc3NlbC1jaGktZXJhLWNvc3R1aS0uaHRtbA==

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La domanda è d’obbligo, visto che la metà dei giornalisti che ho sentito, ha pronunciato il suo nome come se fosse inglese.
No. Era francese e a 89 anni ha scritto un libretto di una trentina di pagine: INDIGNEZ VOUS.
Diceva che la classe politica europea tutta, meritava il nostro biasimo e dovevamo di-mostrarlo. Divenne famosissimo e seguitissimo in Francia e in Spagna. In Italia ha dato idee e spunti multipli a Grillo, che però non mi pare l’abbia mai citato.

Pubblicato daFinanza & LambruscoInvia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook




Reazioni:
 
Imprenditore "non pago piu nessuna tassa, ho il dovere di salvare e difendere i miei figli"

Riportiamo l'appello di Roberto, pubblicato sul suo profilo di Facebook. Lui ha avuto il coraggio di denunciare una situazione in cui si trovano centinaia di migliaia di italiani:
Non possoo piu difendere il mio popolo, ma ho il dovere di difendere la mia famiglia, ho messo fuori il registratore di cassa , cosi facendo hoi tolto fuori i delinquenti dalla mia attivita , non mi fermerò , se sara il caso scorrerà il sangue , mentre la nave Italia viene messa con la barra a dritta dalla ciurma dei GOVERNANTI, IO ho i figli in acqua, e nessuno mi butta un salvagente,NESSUNO MI BUTTA UNA SCALETTA DI SALVATAGGIO, difendero fino alla morte i miei figli, non pago piu nessuna tassa, ripeto non posso salvare un popolo ma ho il dovere di salvare e difendere i miei figli.
Ricordiamo agli imprenditori italiani che esiste anche una possibile soluzione
 
Papa, che sarà eletto con la nuova e difficile riforma firmata Ratzinger, il ‘Motu Proprio’. Intanto tra impresentabili, dimessi e screditati, i cardinali italiani - solo dopo un’ora dall’annuncio di ‘addio’ di Benedetto XVI - si sono riuniti a casa del cardinale Angelo Sodano per un summit segreto contro l’omofobo papa Ratzinger.

di Maria Cristina Giovannitti



Fervono i preparativi per le elezioni papali. La febbre da Conclave sale e spuntano anche dei fake affissi per Roma che citano così: “Al conclave vota Turkson” sotto alla foto del cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson. La voglia di occupare la sede vacante è così forte che, come per le elezioni politiche, si comincia a ragionare sui numeri e ci si incontra in summit segreti.

LA RIFORMA ELETTORARE DI BENEDETTO XVI – È stato definito ‘Motu Proprio’ ed è la riforma del Conclave firmata da Ratzinger nella sua ultima settimana di pontificato. Il nuovo cambiamento rientra nel ‘Norma Nonnullas’ e prevederà una votazione più complicata rispetto a quelle precedenti. Tra i 116 cardinali che presiederanno al Conclave ci sarà anche il futuro papa, il quale – però - sarà eletto in modo nuovo: per avere la fumata bianca serviranno necessariamente i due terzi della maggioranza, quindi quasi 77 ‘papabili’. In realtà il ‘Motu Proprio’ di Benedetto XVI stravolge – e rende più difficile – il sistema di Papa Giovanni Paolo II che prevedeva, dopo il tredicesimo giorno di conclave ancora da fumata nera, di considerare la semplice maggioranza. Lunedì ci sarà il pre-Conclave in cui saranno gettate le base per i nuovi accordi, anche se già c’è stato il primo summit segreto contro il ‘papa uscente’ Ratzinger.

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L’INCONTRO SEGRETO DEI CARDINALI ITALIANI –
Il Papa annuncia le dimissioni. E subito dopo un’ora ci sarebbe stato il primo incontro segreto tra i cardinali italiani, nella dimora del cardinale Angelo Sodano. Tema del summit sarebbe stato quello di far quadrato intorno alla matrice italiana e cominciare a prendere accordi sul nuovo Papa, decidendo chi votare. Questo, però, violerebbe il segreto di voto. Tutti contro Ratzinger e contro il suo pontificato: il favorito sembrerebbe il cardinale Bagnasco, presidente della CEI. Perché proprio lui?

Sembra che ai cardinali italiani non sia proprio piaciuto il modo di fare di Benedetto XVI che ha creato un pontificato troppo omofobo e denunciatario. A quanto pare Angelo Bagnasco, cardinale di Genova, continuerebbe la linea di papa Giovanni Paolo II, quella per cui i casi di pedofilia erano roba ‘inter nos’ ma vi era più tolleranza verso l’omosessualità. Una guerra interna, quella papale, in cui si ‘gioca sporco’ e dove le lobby italiane farebbero di tutto pur di sconfiggere il ‘blocco pro Ratzinger’ il quale, dal canto suo, prima ha emanato il ‘Motu Proprio’ e poi ha inviato delle lettere ai vari seminari inducendo a scegliere come futuro Papa qualcuno che mantenga la linea intransigente verso l’omosessualità, mai piaciuta alla Chiesa e per questo da sostenere.
La riunione segreta è servita per sostenere Angelo Bagnasco e cercare di opporsi ai ‘pro Ratzinger’ che in realtà, in Conclave, sarebbero già 80 quindi i due terzi della maggioranza, proprio come ha voluto Benedetto XVI con il ‘Motu Proprio’.

Comincia così la corsa verso la fumata bianca fatta da impresentabili, come abbiamo già detto, tra strategie e calcoli sui numeri. Lotte interne che continuano e di cui Ratzinger ha avuto conferma fino alla fine dei suoi giorni da Papa: secondo delle indiscrezioni, infatti, i cardinali Juliàn Heranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi avrebbero consegnato al Papa un rapporto in cui vengono descritti tutti i conflitti interni al Vaticano. La curia ne esce lesionata e sporca di peccati e conflitti d’interesse.



Ci sarebbe bisogno, sempre secondo i tre cardinali, di favorire un pontificato breve con una personalità che riesca a cambiare tutto.
E per la serie “liste pulite” anche nel Vaticano, ci sono state anche le dimissioni del cardinale Keith O’Brein, più alto prelato del Regno Unito ed accusato di “comportamenti inappropriati” risalenti agli anni ’80. Il cardinale è il primo di una serie di ‘impresentabili’ da Conclave che, per il momento, siederanno nella Cappella Sistina.
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IL DEBITO AMERICANO IN UN SOLO GIORNO SALE DI 80 MILIARDI...E PENSARE CHE IL SEQUESTER E' PARI A 85 MILIARDI IN UN ANNO...



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IL DEBITO AMERICANO IN UN SOLO GIORNO SALE DI 80 MILIARDI...E PENSARE CHE IL SEQUESTER E' PARI A 85 MILIARDI IN UN ANNO...


Pubblicato daMLavenerdì, marzo 01, 20130 commenti





GRILLO AMATO DALLE BANCHE D'AFFARI



DOPO MEDIOBANCA E' LA VOLTA DI GOLDMAN SACHS CHE SALE SUL CARRO DEL VINCITORE.....PROPRIO COME AVEVA CERCATO DI FARE DAVIDE SERRA CON RENZI!
L'INTERO ESTABLISHMENT AMERICANO STA APPOGGIANDO GRILLO
SAREBBE IL CASO CHE GRILLO PRENDA LE DISTANZE DA CERTE CATTIVE AMICIZIE...O QUALCUNO POTREBBE COMINCIARE A DOMANDARSI SE DIETRO IL PERCORSO DI GRILLO NON CI SIA LO ZAMPINO DEI SERVIZI SEGRETI E DEI BANCHIERI STRANIERI....VISTO CHE MONTI HA FALLITO....OCCORRE UN ALTRO CAVALLO DI TROIA...E POI SI SA...IN ITALIA E' IMPOSSIBILE GOVERNARE SENZA L'OK AMERICANO!

GRILLO AMATO DALLE BANCHE D'AFFARI


Pubblicato daMLavenerdì, marzo 01, 20136 commenti





AMERICANI FOTTUTI E SENZA RISPARMI



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COME ANTICIPATO ALLE 14,30 ECCO IL GRAFICO CHE MOSTRA CHIARAMENTE CHE GLI AMERICANI HANNO PESANTEMENTE INTACCATO I RISPARMI PER POTER MANTENERE I CONSUMI NEGLI ULTIMI MESI.





AMERICANI FOTTUTI E SENZA RISPARMI


Pubblicato daMLavenerdì, marzo 01, 20130 commenti





HO SHORTATO IL DOW JONES



MI SONO COPERTO DAL RISCHIO DI CAMBIO E HO SHORTATO IL DOW JONES TRAMITE UN ETF AMERICANO (SIGLA: DOG) IL PREZZO A CUI L'HO FATTO E' 31,80 DOLLARI. (corrisponde a circa un dow Jones a 14.070.
SONO LE 17,30 DI VENERDI'...NEL CASO QUALCUNO VOLESSE CURARE LA MIA PERFORMANCE.
NATURALMENTE L'HO FATTO PER CIRCA L'1% DEL PATRIMONIO PERSONALE. IN MODO DA RISCHIARE MA SEMPRE CON CAUTELA.
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HO SHORTATO IL DOW JONES
 
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HO SHORTATO IL DOW JONES

Pubblicato daMLavenerdì, marzo 01, 20133 commenti



NAPOLITANO IL SOLITO RITARDATARIO..NE AZZECCASSE UNA...




LA FOTO ERA DI UN ANNO FA...DIREI PROPRIO CHE OGGI CI SONO RIUSCITI!
OGGI NAPOLITANO INVITA LA MERKEL A FARE UNO SFORZO PER AIUTARE L'ECONOMIA EUROPEA. LA GERMANIA DOVREBBE DARE UN IMPULSO ESPANSIONISTICO..

NAPOLITANO E' SEMPRE IN RITARDO...QUANDO OCCORREVA UN IMPULSO HA DATO LA PALLA A MARIO MONTI CHE HA CAUSATO UN DANNO IRREPARABILE...
ADESSO CHE DOVREBBE CHIEDERE LA CHIUSURA DELLO SPREAD CON L'UNIONE DEL DEBITO....CHIEDE ESPANSIONE...
MA POSSIBILE CHE I CIUCCI LI ABBIAMO SOLO NOI IN ITALIA...(e in spagna e grecia ovviamente) E' PROPRIO VERO CHE ABBIAMO DAVANTI O PARTIGIANI UN PO' RINCO O PERSONE ALLA MERCE' DEI POTERI FORTI CHE CI VOGLIONO DEPREDARE (MONTI E DRAGHI)...
COMUNQUE VADA...PER L'ITALIA E' PREVEDIBILE ANCHE UN RITORNO ALLA LIRA...ALTRO CHE PROCESSO IRREVERSIBILE NELL'EURO

NAPOLITANO IL SOLITO RITARDATARIO..NE AZZECCASSE UNA...
 
Malattie Psicosomatiche spesso hanno Origine nelle Nostre Vite Precedenti (Parte II)
IL BISOGNO DI UN NEMICO… »
















Il signoraggio, un trompe-l’oeil? N. Forcheri


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4 aprile 2010 |
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Autore Nicoletta Forcheri | Stampa articolo
Dormice Olympia

Riproponiamo con l’aggiunta di commenti e nuove argomentazioni, il tanto discusso articolo sul signoraggio. Soprattutto dopo che Comedonchisciotte ha rifiutato di pubblicarlo, mentre ha pubblicato ieri un articolo di Barnard che gira intorno all’argomento, ma senza l’indicazione di fonti (20 aprile 2010).
Ricordo una serata di tarda primavera in Chianti, in un bel giardino sulle colline, un’esposizione di quadri e sculture originali, una tavola imbandita e un’allegra brigata in piedi, a mangiare, bere, parlare, nel prato. Era già notte e tra i visitatori si era creata, dopo tante ore, e in una platea di vecchi giovani, artistoidi, felici di esistere, ebbri di profumi, una distesa e fantasiosa convivialità, un’atmosfera di contagiosa allegria, di quelle che agli inizi dell’estate trascinano un’avviluppante ma elegante euforia.
Due donne si stavano commiatando calorosamente: una dai capelli lunghi e rossi, l’altra di tipo mediorientale, guardata amorevolmente a vista dal fidanzato, quando improvvisamente succedette l’inaspettato, l’imprevisto, l’informale, il “non si dovrebbe fare”. Le due si perdettero in un bacio in bocca, lungo, passionale, languido, di quelli da film d’amore romantici e sdolcinati.
Poi succedette qualcosa di ancora più surreale: le due stavano lì, nel bel centro della scena, in mezzo al chiacchiericcio e agli schiamazzi, in una scena fuori dall’ordinario, ma NESSUNO LE VEDEVA. Nessuno tranne il fidanzato, che la guardava sgomento, una bambina ed io (spero di non perdere mai l’abitudine di vedere, come fanno i bambini…).
Quando un conoscente mi ha chiesto di fornirgli gli argomenti per aiutarlo a ribattere a Barnard che continua a non “vedere” il signoraggio, tacciando chi lo “vede” di come minimo poco autorevole – per non citare altri epiteti poco lusinghieri – mi è venuto in mente la scena di quella sera, tipico caso di effetto ottico/mentale (cfr. http://www.youtube.com/watch?v=Ahg6qcgoay4 ) dimostrato in un video-test in cui chiedono di osservare attentamente una scenetta e di conteggiare il numero di passaggi di palla effettuati dalla squadra bianca, in un gran viavai di persone; la mente, predisposta a contare il bianco, NON VEDE un grosso orso nero entrare, fermarsi in centro, saltellare e uscire, anche se gli occhi ne registrano l’immagine.

Provare per credere: così come nel test del video, la maggior parte non vede l’orso in mezzo alla sala, così per il signoraggio, la massa è talmente intenta a contare le entrate e le uscite, che anche se lo vedesse, la mente non recepirebbe l’informazione…
Nel caso del signoraggio, poi, esiste un terzo caso di figura, oltre a chi vede l’orso e a chi conta i passaggi: quello di chi userà tutte le sue energie per cercare di dimostrare, screditando, emarginando, infamando, che chi ha visto l’orso, ha avuto una visione, delira, poiché quell’orso, quell’imprevisto per il sentire comune o il sapere convenzionale, non ha spazio nella mente di chi guarda, predisposta ad altro.
Definizione ed esistenza certa del signoraggio
Perciò, mi permetto di ritornare sull’argomento “signoraggio” – spero per l’ultima volta – per dissipare i dubbi di chi non abbia ancora predisposto la mente a guardare e invito tutti a scorrere una Comunicazione ufficiale della Commissione europea alle istituzioni dell’UE e al Rappresentante generale UE Javier Solana, nel 2007 (http://register.consilium.europa.eu/pdf/en/07/st05/st05068.en07.pd) che non sembra mettere minimamente in discussione né l’esistenza né la definizione esatta di “signoraggio”, quella difesa dai cosiddetti “cialtroni”, “fanatici”, “complottisti”, laddove, al paragrafo sulla rendita monetaria da banconote e moneta metallica è scritto NERO SU BIANCO che:
“La rendita monetaria delle banconote e delle monete metalliche
La moneta in circolazione (contanti) costituisce una fonte di reddito (generalmente chiamato “rendita monetaria” o “signoraggio”) per l’ente di emissione. Nel caso delle banconote in euro, tale reddito è ricavato e successivamente distribuito tra le banche centrali nzionali dell’area dell’euro, secondo una chiave specifica basata sul PIL di ogni paese e sul dato demografico. La situazione differisce rispetto alle monete metalliche in euro, poiché il loro reddito (che corrisponde grosso modo al valore facciale della moneta meno i costi di produzione e di messa in circolazione) è riscosso dal paese di emissione di dette monete metalliche. Questa impostazione dovrebbe essere egualmente soddisfacente purché non intervengano grossi movimenti migratori “netti” di monete metalliche in euro tra gli Stati membri (cioé afflussi sistematici verso, o fuoriuscite da determinati paesi) nel quale caso dovranno essere previsti alcuni aggiustamenti specifici o generici al sistema.” (Trad. NF)(1)
Sebbene la definizione di “rendita monetaria” o “signoraggio” sia stata astutamente accostata al caso delle monete metalliche, tale definizione si applica logicamente anche alle banconote. Le banconote, infatti, è chiaramente detto nel testo, procurano reddito per le banche centrali nazionali, contrariamente alle monete metalliche che producono reddito per gli Stati, un reddito che equivale alla rendita monetaria, o signoraggio, definita come “grosso modo il valore facciale della moneta meno i costi di produzione e di messa in circolazione”.
Certamente, se sei intento a conteggiare nevroticamente le entrate e le uscite, il PIL e il debito pubblico, nell’intento maldestro di rientrare in saldo – sopportato dall’apparato legiferino dell’UE con tanto di minacce – sarà difficile soffermarsi sulle cause ancestrali e sulle definizioni di base. Che cosa guadagna la BC? Da dove viene il debito pubblico?
La definizione di signoraggio, e la sua inequivocabile realtà con tutti i suoi effetti sulla nostra vita (economica), è corroborata da tanti altri testi ufficiali – sebbene non certamente divulgativi – ad esempio da uno studio del 2007 di William Buiter della London School of Economics (cfr. 2) dove l’autore conferma nel primo paragrafo del documento che il signoraggio è inteso
“storicamente (come) la differenza tra il valore facciale di una moneta e i suoi costi di produzione e stampa. Nelle economie basate su fiat money [moneta decretizia sganciata dalle riserve auree, ndr] la differenza tra il valore facciale della banconota e i suoi costi marginali di stampa corrisponde quasi per intero al valore facciale della banconota, in quanto i costi di stampa sono praticamente nulli. Stampare fiat money è pertanto un’attività altamente redditizia (…)”.(estratto e tradotto dall’inglese, Buiter, Seigniorage )
Figuriamoci quindi quando le banche creano moneta contabile che non ha nemmeno i costi di conio…
Problemi di contabilità
Com’è possibile che tale fenomeno sia occultato ai più? Semplicemente per un trucchetto contabile. Ce lo spiega indirettamente sempre Buiter – ma anche altri autori come Colignatus (3) e Richard Werner (4) – laddove spiega che le “liabilities” cioé le passività della BC, di cui la massa monetaria circolante, “(…) lo sono solamente a parole in quanto non rimborsabili: il titolare di moneta-base [banconote e monete metalliche] non può insistere in qualsiasi momento nel rimborso di un determinato importo di moneta-base se non ottenendo lo stesso importo nella stessa moneta (base)”. Sono quindi finte passività.
Una finta passività, la massa monetaria circolante, su cui la BCE e le sue banche satelliti richiedono un rimborso allo scadere dei titoli di Stato. La teoria della finta passività coincide con quella di Auriti che affermava che la moneta circolante della BC non dovrebbe essere posta al passivo poiché non dovrebbe essere rimborsata, visto che non era sua. Metterla al passivo, da parte della BC, equivale ad appropriarsene, cioé a vantare un (finto) titolo che da un (vero) diritto a richiederne poi il rimborso.
Basterebbe che la BC mettesse in attivo la massa monetaria creata dal nulla perché tutti i guadagni occulti da signoraggio risultassero nella contabilità, non solo gli interessi, creando non poco scompiglio sociale, proteste di tutti i tipi e magari un vero spunto per cambiare.
Ma oltre al trucco contabile, la farsa deriva dal traffico attorno ai titoli di Stato, come unico strumento obbligatorio dell’amministrazione dello Stato, per ottenere la liquidità di cui ha bisogno per funzionare.
Le aste dei titoli di Stato
Una volta create le banconote, la BCE le immette nel sistema. Come? Ci sono fondamentalmente due sistemi diretti, le aste dei titoli di Stato e le operazioni di mercato aperto (capitolo a parte).
Sebbene sia vigente il divieto espresso di acquisto dei titoli del debito pubblico da parte delle BC, in realtà tale divieto è opportunatamente raggirato, con il sistema delle aste pubbliche (5). A tali aste, che sono tutto fuorché pubbliche, possono partecipare unicamente i cosiddetti “specialisti dei titoli di Stato” (dealers), nominati da Bankitalia, con la moneta nuova di zecca presa in prestito al tasso di sconto dalla BCE. I dealers sono i primi prenditori del debito pubblico (italiano), possono condizionarne pesantemente l’andamento – ciò che non si privano di fare – speculando, poiché sono loro che decidono il prezzo, anche se del caso, mandando deserta un’asta per obbligare lo Stato ad aumentare gli interessi sui titoli.
Gli specialisti dei titoli di Stato
Sono loro che hanno in mano i debiti pubblici. Sono i primi prenditori del debito autorizzati dalla BC, coloro che per diritto infuso godono della ius primae noctis monetaria.
Infatti gli specialisti dei titoli di Stato (6) rivendono i titoli alle altre banche commerciali e sul mercato aperto, lucrando un guadagno sicuro ed elevato sul bisogno di liquidità dello Stato, via via fino “all’ignara vecchietta” che costituisce una percentuale di meno del 10 % rispetto ai veri detentori del debito. Ogni passaggio di mano comporta delle commissionii bancarie. In caso d’investimento non riuscito – vedi subprime – sarà l’ultimo anello della catena a pagare, l’ignara vecchietta, poiché gli specialisti di Stato della lista, e i loro amici, avranno già realizzato il loro guadagno. Non solo la vecchietta, ma tutti noi, ci ritroveremo con un pugno di mosche in mano per colpa delle truffe in aggiotaggio, i traffici e le scommesse criminali sul fallimento degli Stati degli specialisti sopra.
Ad esaminare la lista, si capisce come il nostro debito, la nostra politica, e la nostra vita siano determinate da poche banche, e pochi proprietari di banche:
diritto italiano d.i. – diritto tedesco d.t. – diritto olandese d.o. – Ltd e PLC d.b.
Banca IMI S.P.A. d.i.
Barclays Bank Plc d.b.
BNP PARIBAS (?)
Citigroup Global Markets Ltd d.b.
Commerzbank A.G. d.t.
Crédit Agricole Corp Inv Bank (?)
Crédit Suisse Europe Securities Ltd d.b.
Deutsche Bank A.G. d.t.
Goldman Sachs Int Bank (?)
HSBC France (?)
Ing N.V. d.o.
JP Morgan Securitires Ltd d.b.
Merril Lynch Int (?)
Monte dei Paschi di Siena Capital Services banca per le imprese S.P.A. d.i.

Morgan Stanley and Co Int Plc d.b.
Nomura Int PLC d.b.
Royal Bank of Scotland Plc d.b.
Société Générale Inv Bank (?)
UBS Ltd d.b.
Unicredit Bank A.G. d.t.
Ognuna di queste banche meriterebbe un capitolo a parte, si noti solamente che a determinare il prezzo del debito pubblico italiano figurano unicamente DUE banche di diritto italiano, Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese SPA, e Banca IMI, appartenente alla banca Intesa San Paolo, la quale vanta tra i suoi azionisti Blackrock (Barclays), Crédit Agricole e Société Générale mentre Monte dei Paschi è pesantemente influenzata nelle sue decisioni – con l’aiuto della rotella di scorrimento, Caltagirone – dai pesi massimi di Axa, azionista di MPS, che sono Air France, Suez GdF, Saint Gobain e… last but not least, BNP PARIBAS.
BNP PARIBAS, accanto al cui nome non è apposta alcuna sigla del tipo giuridico di società, ha come principale azionista il governo francese (17%) oltre allo stato Belga (11%), e ha acquisito il controllo totale di BNL, è il partner privilegiato di Albert Frère, che è l’azionista di riferimento di Gaz de France Suez, principale privatizzatrice e inquinatrice dell’acqua nel mondo e in Italia, dove figura anche il presidente onorario del Bilderberg ex commissario europeo, il conte Etienne Davignon.
Non è da ricercare in nessun’altra parte quel fenomeno per cui sia a destra sia a sinistra perseguono – più o meno – le stesse politiche, ad esempio quello strano senso di impotenza che pervade tutto il nostro Stato e la classe politica di fronte alla calamità della privatizzazione dell’acqua. Sono loro, gli specialisti dei titoli di Stato, e in particolare BNP Paribas e MPS, soci in affari in questo sporco negozio, a pagare e ricattare i nostri politici perché si faccia. Con il coltello dalla parte del manico… del debito pubblico.
Come? Ad esempio con quei 17000 conti segreti della camera di compensazione Clearstream – le camere da compensazione servono in teoria a compensare i pagamenti tra banche – attorno alla quale uscì lo scandalo nel 2002 grazie al giornalista investigativo francese Denis Robert (7).
E qua si quadra il cerchio: il signoraggio è il principale pervasivo fenomeno di conflitto di interessi/aggiotaggio, poiché accorda a un piccolo gruppo di banchieri un potere pressocché illimitato di comprare i politici, le leggi, le sentenze, i media, potendo permettersi di nascondersi dietro a uno schermo fumoso chiamato democrazia, con tanto di scatole cinesi, cooptazione, regole tecnicistiche e confusioni giuridico linguistiche.
Per dirla in breve, c’è un piccolo gruppo di finanzieri parassiti che ha ideato un sistema per salassarci le rendite e i redditi, andandone a creare anche laddove non solo non sarebbe lecito, ma addirittura illegale e completamente immorale (brevetti dei semi, dei farmaci, acqua privata, royalties petrolio, diritti di Kyoto, rendite per i cordoni ombelicali, per il trapianto degli organi, per i neonati in provetta e così via dicendo); di questo sistema di racket “legalizzato”, il maggiore, quello maestro, è quello del signoraggio, il furto supremo che ruba con un difetto intrinseco nello strumento di misura – il denaro – ma invisibile ai più proprio perché al centro della scena economica in un viavai depistante. Persino quando qua e là, nei testi ufficiali, la verità spunta fuori baldanzosa con lapsus, parole, o addirittura frasi esaurienti, nonostante la grossissima cappa di censura, sovvenzionata a suon di milioni creati, e la lista di omicidi per far fuori gli elementi che oltre a sapere da dentro, manifestano di volere parlare, il fatto permane: il signoraggio troneggia in mezzo al salotto e pochi lo vedono, perché tutt’attorno è un gran gesticolare per distoglierne l’attenzione.
EnnediEffe. 4 aprile 2010
Note
“Monetary income from euro banknotes and coins
Cash in circulation constitutes a source of income (generally called monetary income or seigniorage) for the issuing authority. In the case of euro banknotes, this income is pooled and subsequently distributed among euro-area national central banks according to a specific key based on each country’s GDP and population. The situation differs with respect to euro coins, as the income (which roughly corresponds to the face value of the coin minus the costs for production and putting into circulation) is collected by the country issuing the coin. This approach should be equally satisfactory provided that there are no strong “net” migratory flows of euro coins between Member States (e.g. systematic inflows to, or outflow from, certain countries), in which case certain (specific or general) adjustments to the present system will need to be envisaged.” Dalla Comunicazione della Commissione europea alle istituzioni europee
“Seigniorage refers historically, in a world with commodity money, to the difference between the face value of a coin and its costs of production and mintage. In fiat money economies, the difference between the face value of a currency note and its marginal printing cost are almost equal to the face value of the note – marginal printing costs are effectively zero. Printing fiat money is therefore a highly profitable activity – one that has been jealously regulated and often monopolized by the State.” Da Seigniorage. William Buiter (http://eprints.lse.ac.uk/19733/1/Seigniorage.pdf )
Colignatus: Un metodo corretto per contabilizzare la moneta nel bilancio della Banca centrale
Richard Werner: A new Paradigm in Macroeconomics
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/programma_trimestrale_emissione/Programma_Trimestrale_di_Emissione_II_Trimestre_2010.pdf
http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_Specialisti_Titoli_di_Stato_8_febbraio_2010.pdf
Révélation$ di Denis Robert, 2000 – Traduzione italiana di Marco Saba: “Soldi, il libro nero della finanza internazionale” 2002 http://www.libreriauniversitaria.it/soldi-libro-nero-finanza-internazionale/libro/9788889091067 e database di 38000 controparti in Clearstrem http://www.scribd.com/doc/29423114/38-000-Clearstream-counterparties-2004




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Moneta Nostra

Il manuale del piccolo Rothschild. Come guarire dalla sindrome dell'italiano impoverito. Come risolvere da soli la crisi economica mondiale. Tutti i trucchi del banchiere anarchico finalmente svelati. Come sfruttare il signoraggio a proprio favore. Come creare… (More)
 

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