un,dos,tres,un pasito bailante by mototopo

La Parola ai Testimoni


Video_avatar-39x39.jpg
Pubblicato da Video il 28 febbraio 2013.
L'articolo Video: Il collasso globale dell’economia appartiene alla categoria Bacheca,Economia.
Puoi seguire i commenti di questo articolo con il feed RSS 2.0.

Video: Il collasso globale dell’economia



Sappiamo com’è lo zio Sam. Ha un sacco di debiti a cui far fronte.
Quasi 3.000 miliardi di dollari ogni anno, mentre le entrate sono di 2.200 miliardi l’anno.
Allora fa la cosa che fanno la maggior parte degli Americani: prende in prestito denaro.
Quando lo zio Sam contrae un prestito lo chiama Bond.

I bond possono essere detenuti da banche, investitori e governi esteri.
Lo zio Sam deve promettere di pagare interessi su questi bond, proprio come fate voi quando stipulate un prestito.
Avete mai pensato di pagare il vostro mutuo con la carta di credito?
Anche lo zio Sam fa la stessa cosa. Contrae nuovi prestiti, emette nuovi bond, in modo da pagare quelli vecchi.
Tutti questi prestiti, e tutti questi interessi, si accumulano.
Lo zio Sam, ad ora, è in debito di 14.000 miliardi di dollari;
per avere una prospettiva della cifra, il debito è uguale al PIL nazionale, il valore totale dei beni e servizi prodotti in un inter anno dall’economia Americana.

E’ una quantità così grande di denaro, che lo zio Sam sta finendo i soggetti da cui prendere in prestito e si trova nei guai per gli interessi sui suoi prestiti.
La soluzione ovvia sarebbe o tagliare la spesa, oppure aumentare le tasse.
Ma se si taglia la spesa, le persone che ne beneficiano si lamenteranno che non avranno denaro da spendere.
Se si provasse ad aumentare le tasse per compensare questo divario, non solo le persone avrebbero meno denaro da spendere ma darebbero luogo a tumulti e rivolte.

Così lo zio Sam sceglie la via più semplice per ottenere denaro. Crearlo dal nulla.
Chiama in causa la Federal Reserve, che è la nostra banca centrale, e…magia!
I dollari vengono creati e depositati nelle banche di tutta l’America.
Il problema è che se di qualcosa ce n’è di più, varrà di meno.
Stesso discorso per il dollaro Statunitense.
Più dollari ci saranno, meno cose compreranno.
Ecco perché merci come carburante, cibo e oro diventano più costose quando lo zio Sam crea magicamente il denaro.
Non sono le merci che valgono di più, è il denaro che vale di meno.
Questa si chiama inflazione.

Ricordate i governi esteri che hanno prestato denaro allo zio Sam?
Quando hanno prestato denaro allo zio Sam, è successo qualcosa di interessante.
Ha reso gli Americani più ricchi ed i loro paesi più poveri.
Quando un paese appare povero in confronto all’America, un dollaro del nostro denaro compra un sacco del loro denaro.
Così possono pagare i loro lavoratori solo qualche penny al giorno.
Con costi di lavoro così bassi, possono vendere i loro prodotti in America
a prezzi inferiori di qualunque altra industria manifatturiera Americana.
Il modo più facile di competere per le aziende Americane, è spostare le proprie attività oltreoceano e pagare anch’esse i lavoratori qualche penny al giorno.

Ciò contribuisce ad una recessione.
Gli Americani perdono il proprio lavoro, smettono di pagare le tasse ed iniziano a raccogliere i sussidi del governo: come sanità ed il sussidio di disoccupazione.
Questo vuol dire che lo zio Sam avrà ancor meno entrate ed ancor più spese.
Nel frattempo, le persone che hanno ancora un lavoro sono disperate nel mantenerlo, così tendono a lavorare di più ma non a ricevere più denaro.

Quando il dollaro vale meno e non se ne guadagnano di più, siamo in stagflazione.
Ed è per questo che lo zio Sam si trova nel Comma 22:
Non può aumentare le tasse o tagliare la spesa senza far peggiorare la recessione.
E non può far creare più denaro alla Federal Reserve senza far peggiorare l’inflazione.
Per il momento può prendere in prestito, ma dato che non riesce nemmeno a pagare gli interessi sul debito che già ha, ciò renderà la sua inevitabile bancarotta molto peggiore.

Che si tratti di due mesi o due anni, arriverà il giorno in cui lo zio Sam non riuscirà a pagare i suoi conti.
Quando ciò accadrà, le banche, gli investitori ed i governi esteri che contavano su quel denaro non saranno in grado di pagare i proprio conti.
Infatti, proprio come lo zio Sam, i governi, le banche e le corporazioni non hanno in realtà molto denaro.
Hanno per lo più debito. Se un anello della catena si rompe e va in default, tutto il resto crolla.
Se gli investitori non possono pagare i propri conti, le corporazioni non potranno pagare i propri dipendenti.
Se le banche non potranno pagare i propri conti, voi non sarete in grado di chiedere un prestito, usare carte di credito o addirittura ritirare i vostri risparmi.
Se i governi esteri non potranno pagare i propri conti, le proprie banche e corporazioni avranno gli stessi problemi.

Questo si chiama Collasso Economico Globale.
Non è mai accaduto prima, quindi nessuno sa quanto sarà brutto, quanto durerà, o addirittura come uscirne.
Il castello di carte sta già oscillando.
Non c’è alcun modo indolore per evitarne il crollo.
Tutto quello che possiamo fare è informarci l’un l’altro su quello che sta realmente accadendo, e prepararci per circostanze






Tratto da: Video: Il collasso globale dell’economia | Informare per Resistere Video: Il collasso globale dell’economia | Informare per Resistere
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
 
Video: In Grecia e in Italia sono stati piazzati dei governi fantoccio

Fantastico Nigel Farage al parlmento europeo: viviamo in un'Europa dominata dalla Germania. 16/11/11 Licenza CreativeCommons: Scarica e ri-carica questo video su tuo canale! Fonte: http://t.co/rJ3pRgyF Facebook: http://t.co/vPGNjPFS Daily: http://t.co/Pe345x83 YouTube: http://t.co/ThuheEnP

I krucchi, oramai li chiamo così perchè non li rispetto più, devono avere la
mente ottenebrata....forse la birra.
Non sanno che occupando il trono più alto in Europa quando arriverà il
CEG la loro caduta sarà ancora più rovinosa.
Ma forse una bella guerra potrebbe aiutarli..........
 

QUELLA INGIUSTIZIA EUROPEA CHIAMATA TOBIN TAX

Pubblicato daMLagiovedì, febbraio 28, 20130 commenti



SEQUESTER! NON MI FIDEREI DEGLI USA!




Borsa Giapponese scoppiettante, borsa americana sui massimi e cosa non da poco..RISULTATO OTTENUTO ...CON UN DOLLARO FORTE... Come possiamo vedere dal grafico, il mercato americano è sui massimi, mentre l'euro si è indebolito in maniera significativa.


LA CORRELAZIONE BORSA AMERICANA FORTE - EURO DEBOLE E' UNA COSTANTE DELLE ULTIME SETTIMANE ED E' COINCISA CON LE ELEZIONI IN ITALIA.

Anche il dax viaggia sui massimi relativi e a un passo dalla vetta degli 8000 punti...una vetta che rappresenta i massimi di sempre per l'economia tedesca.
QUESTO A ULTERIORE DIMOSTRAZIONE CHE CERTI BLOGGER BANCARI ITALIANI CONTINUANO AD ATTACCARE LA GERMANIA..MENTRE LA GERMANIA RIDE DEI BLOGGER FANCAZZISTI ITALIANI E MACINA RISULTATI SEMPRE PIU' IMPORTANTI.

ecco perchè Mercato Libero è presente su Berlino con una operazione immobiliare a KREUTBERG con prezzi al metro quadro che vanno dai 1300 ai 1500 euro al metro quadro. e non siamo presenti a Trento o Rovereto dove il peggio deve ancora arrivare.

COMUNQUE, AL DI LA' DI QUESTI DISCORSI...OCCORRE TENERE PRESENTE CHE LA BORSA AMERICANA POTYREBBE PRESTO TROVARE UNO STOP (ANCHE VIOLENTO) DATO DAL SEQUESTER. I tagli alla spesa del governo Obama per mantenere sotto controllo le spese e il debito pubblico potrebbero fermare l'economia a stelle e strisce e l'atteso storno di un migliaio di punti potrebbe prendere forma.

z


 
sempre:
VOCI DALLA STRADA!







Questo blog
Collegato da qui
Siti Consigliati



Questo blog










Collegato da qui









Siti Consigliati















28 febbraio 2013

KRUGMAN: « L'€URO HA LE ORE CONTATE »


Per il premio Nobel statunitense le elezioni italiane mostrano il “completo fallimento” delle politiche europee. E avverte: “In agguato in Europa ci sono figure peggiori di Beppe Grillo
Così finisce l’euro: non con le banche ma con il bunga bunga”. Non si contano in queste ore le analisi preoccupate della stampa estera sui risultati delle elezioni italiane. E se per molte testate a rischio c’è la stabilità finanziaria di tutta l’Eurozona per Paul Krugman, premio Nobel per l’Economia e editorialista del New York Times, la moneta unica ha le ore contate. “Ok, l’euro non è condannato – ancora” scrive sul quotidiano d’oltreoceano, “ma le elezioni italiane segnalano che gli eurocrati si stanno avvicinando molto al confine”.

Il fatto fondamentale, secondo l’analisi di Krugman, è che una politica di austerità per tutti, “incredibilmente dura nei Paesi debitori” e “senza un accenno di politica espansiva” è un completo fallimento. “Nessuno dei Paesi sotto l’austerità imposta da Bruxelles e Berlino – continua il Ny Times – ha mostrato anche un solo accenno di ripresa economica e la disoccupazione è a livelli che distruggono una società”.
Leggi tutto...


Pubblicato daAlba Kana21:410 commenti
Etichette:Elezioni,Euro,Italia,Moneta,Unione Europea
 
:021 commenti
Etichette:Ambiente,Crisi Alimentare,Diritti Umani,Monsanto,Multinazionali,OGM,Povertà

22 febbraio 2013

BERSANI E LA SUA LOTTA AL CONTANTE: UNA PURA FOLLIA


Non costituisce una novità sapere che buona parte del mondo politico stia conducendo una crociata contro l'utilizzo del contante. Bersani, in particolar modo, ogni giorno che passa, rilancia sempre di più nella sua ipotesi di limitarne l'utilizzo del contante, e con esso anche la libertà di spesa dei contribuenti italiani. Qualche sera fa, a Porta a Porta, proprio Bersani ha ribadito che, qualora eletto, intende promuovere una battaglia senza quartiere all’evasione fiscale, vedendo nella limitazione dell’utilizzo del contante, il mezzo per raggiungere questo fine. In particolare, la soglia di utilizzo del contante verrebbe ridotta a 300 euro, salvo poi ulteriori riduzioni.
http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=5875560296867672703Vincitori & Vinti


Secondo questa tesi, siccome la limitazione dell’utilizzo del denaro contante colpirebbe l’intera collettività, ogni individuo, sarebbe un possibile evasore fiscale, o quantomeno complice di chi commette l’effettivo reato di evasione e che ne trae il maggior vantaggio. Ma le cose, notoriamente, non stanno in questi termini, ovviamente.

Sempre secondo Bersani, abbattere l’utilizzo del contante o addirittura eliminarlo del tutto costituisce, quindi, il mezzo più esperibile per contrastare l’evasione. E anche questo, costituisce una grande menzogna.


Leggi tutto...
Pubblicato daAlba Kana15:156 commenti
Etichette:Italia,Moneta,Nwo,Politica Interna,Riflessioni
 

Epilogo già scritto:
Grillo ha dato picche al garante della troika Bersani. Nonostante la spudorata offerta di voto di scambio del Gargamella.
Al di la delle leccate viscide di facciata e alla luce delle rassicurazioni espresse in merito alla possibilità che le autorità saranno comunque in grado di partorire un governo che continui a ratificare tutte le porcate che usura comanda, dobbiamo pensare che abbiano in mente un'altra carta da giocarsi. Kerrymostra fiducia nella nostra democrazia, è conscio che quasi tutti gli italiani vogliono le riforme. Sì, ma non quelle che intende la lobby affaristico-massonicache egli rappresenta. Il segretario di stato Usa, in linea con la sua nazione mostra anche uno strano senso dell'amicizia, vedi Siria. Anche lui ripete "fate presto", la parola magica che evocata come un mantra in maniera ossessiva dai tirapiedi nostrani dette vita al regime Monti a suon di spread. Perché tanta fretta? In Italia si muore suicidati dalle politiche rigoriste, in assenza delle quali vi sarebbe ben più speranza
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto