Alla cortese attenzione di Tashtego

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"Io penso che la mente abbia un'età indipendente da quella del corpo", spiega veronesi, "ed è quella che più conta per la qualità della longevità. Se noi iniziamo da adolescenti, come ho fatto io, a porci delle domande, a mettere in dubbio tutto, a non dare niente per scontato e a impegnarci per costruire un nostro sistema autonomo di pensiero; se costruiamo per tutta la vita adulta a cercar, studiare, interrogarci; se non ci sentiamo mai "arrivati"; tanto più continueremo a essere mentalmente attivi anche da anziani. Io ho una spirito ribelle, anticonformista: sono portato a trasgredire, cioè a non adeguarmi alle regole che non capisco e non condivido".
Un metodo, la trasgressione, che secondo il professore, sarebbe il segreto per una vita lunga: "Il mio modo di essere e di pensare mi ha fatto spostare le età della vita. Ho creato l'Istituto europeo di oncologia a 65 anni, quando i miei coetanei andavano in pensione, poi la Fondazione per il progresso delle Scienze a 78 anni e oggi a 89 ho ancora nuovi progetti da realizzare".
L'attitudine menale per vivere a lungo? La curiosità, risponde il Professore, ma anche l'amare e sentirsi amati. Ma a sorpresa Veronesi ci mette anche lo stress, "inteso come l'essere molto coinvolti e pieni di obiettivi da raggiungere, sia un fattore pro longevità...Resto convinto che ritirarsi dalla vita attiva sia un fattore aggravante dell'invecchiamento. Io vivo in overbooking permanente".
E l'alimentazione? "Mangio una volta al giorno, poco e rigorosamente vegetariano, ma non ho mai affermato fosse una scelta dettata dalla salute. pratico il digiuno una volta a settimana. È una pausa per il fisico e una forma di controllo del pensiero sul corpo,
 
Stava percorrendo le strade polverose di Chipata (Zambia), quando è stato circondato da una folla di uomini e donne che evidentemente lo avevano scambiato per Gesù.
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Antonio Boretti, turista italiano per la prima volta nel Paese africano, effettivamente quel giorno portava una certa somiglianza con il Nazareno così come è dipinto nell'arte occidentale: carnagione chiara, capelli lunghi, tunica bianca e una stola che potrebbe fungere da stola.
E così, non appena ha messo piede nel centro di Chipata, decine di persone hanno pensato che fosse arrivato il giorno del Giudizio e per questo hanno cominciato a offrirgli doni - polli, capre, soldi. Molti hanno chiesto perdono per i loro peccati. In seguito sono rimasti sconvolti quando hanno appreso che non si trattava di Gesù ma di un viaggiatore qualunque, sicuramente stupito dalla straordinaria accoglienza. La notizia è stata riportata dal Malawi Voice e poi ripresa da altri media africani come This Is Africa, che commenta l'episodio con sarcasmo: "Questa vicenda di scambio di identità è il triste segno dell'aimpatto dei media occidentali e delle ideologie associate sugli africani".
 
Non rispondeva da ore al campanello e al telefono, perché stava ascoltando Eros Ramazzotti a tutto volume. Protagonista della singolare vicenda una signora di 98 anni di Firenze, che questa mattina si è vista piombare in casa i vigili del fuoco, chiamati dalla nipote che si era preoccupata per la sua salute.
Dopo aver sfondato la porta del suo appartamento, in via Rigutini, i vigili del fuoco hanno trovato l'anziana in ottima salute, comodamente stesa sul letto con delle grosse cuffie agli orecchi, che diffondevano a tutto volume le canzoni del celebre cantante. Le operazioni per entrare nell'abitazione tra l'altro si erano rivelate particolarmente complesse, perché la signora, che ha spiegato di tenere alla sua sicurezza, aveva chiuso la porta d'ingresso anche con dei lucchetti supplementari. Alla vista dei vigili del fuoco, accompagnati anche dalla nipote, è rimasta sorpresa, ma è stata subito rassicurata.
 

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