bund & c.: la partenza a razzo. Seduti? Pronti? Viaaaaaa

well il break sui bonds c'è stato , lo spread 30y-10y ha ripreso a salire dopo una discesa durata settimane , bottom poco sotto le 3 figure ora a 3 3/4
ieri OI in salita , ma è da vedere quello di oggi a fine seduta
prime resistenze sulla r2 a 112,6875 e a 112,75 che è r2 weekly
la freccia è puntata verso la quota totemica 113,5
 
Fleursdumal ha scritto:
well il break sui bonds c'è stato , lo spread 30y-10y ha ripreso a salire dopo una discesa durata settimane , bottom poco sotto le 3 figure ora a 3 3/4
ieri OI in salita , ma è da vedere quello di oggi a fine seduta
prime resistenze sulla r2 a 112,6875 e a 112,75 che è r2 weekly
la freccia è puntata verso la quota totemica 113,5
:)
la parakiulata della call cosa vale adesso ?

grazie :)
 
f4f ha scritto:
Fleursdumal ha scritto:
well il break sui bonds c'è stato , lo spread 30y-10y ha ripreso a salire dopo una discesa durata settimane , bottom poco sotto le 3 figure ora a 3 3/4
ieri OI in salita , ma è da vedere quello di oggi a fine seduta
prime resistenze sulla r2 a 112,6875 e a 112,75 che è r2 weekly
la freccia è puntata verso la quota totemica 113,5
:)
la parakiulata della call cosa vale adesso ?

grazie :)

ora segna un +120% sul riferimento di ieri :love:
 
Giorno :)


... fatina bella, fatina cara, fammi salire stò cas.s.io di yen che ho 2 maroni gonfi come una casa !!! :eek: :eek: :eek: :eek: :-D :-D :smokin:


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Bonjour a tout les bondaroles

ci si è fiondato anche Blondet sul caso Liu Qibing

Derivati: altro disastro
Maurizio Blondet
17/11/2005


PECHINO - Il prezzo del rame è schizzato alle stelle, il signor Liu Qibing è scomparso da giorni, e il London Metal Exchange (LME) è sull'orlo di un abisso.
Fatto è che il signor Liu Qibing si è esposto enormemente, vendendo «short» (allo scoperto) fra le 100 e le 200 mila tonnellate di rame.
Rame che non aveva, ma che pensava di comprare dopo il ribasso: aveva scommesso infatti - questo è il senso delle vendite short - sul ribasso del metallo rosso, utilizzando alcuni dei più semplici prodotti derivati finanziari, i future e gli swap.
Invece il rame è rincarato, e Liu non si è fatto più vedere.
Ora, in mancanza di sue manovre, 100-200 mila tonnellate di rame dovrebbero essere consegnate fisicamente nei magazzini del LME (in Corea e a Singapore) entro il 21 dicembre prossimo.

Pochi sperano che Liu riappaia e compri, ai prezzi maggiorati, quell'enorme cumulo di lingotti da consegnare, regolarizzando la sua posizione: forse è già stato inghiottito dal Laogai, il Gulag cinese; forse ha ricevuto in testa il proiettile di prammatica, il cui costo sarà addebitato ai familiari.
Il guaio è che Liu Qibing non è un privato speculatore.
E' il trader che opera nel settore metalli per lo State Reserve Bureau (SRB), l'ente di Stato cinese che gestisce e controlla l'approvvigionamento di materie prime strategiche.
E il guaio aggiuntivo, ora, è che lo statale SRB sostiene di conoscere appena mister Liu, e di non averlo incaricato del trading.
«Le sue posizioni short sono le sue, non le nostre», ha detto alla Reuter un portavoce dell'ente di Pechino.
La scusa ovviamente non regge.

Liu era alla Borsa Metalli di Londra da 10 anni, e tutti lo conoscevano come l'uomo del SRB.
Lo Stato cinese controlla e autorizza uno per uno i privati e le aziende cinesi che operano sui mercati internazionali.
Liu non può che essere stato autorizzato, non solo; aveva l'obbligo di sottoporre le sue esposizioni commerciali alle autorità regolatrici cinesi.
D'altra parte, per fare commerci di tali volumi, non poteva non avere - e non esibire - le prove che la sua solvibilità era garantita dall'organizzazione per cui diceva di lavorare.
Dunque, sarebbe lo Stato cinese a sobbarcarsi le conseguenze, comprando chilo per chilo, a prezzi crescenti, il rame da consegnare come da contratto.
Ma Pechino sembra intenzionata a disconoscere Liu e i suoi contratti; anche se ne frattempo ha messo all'asta un po' di rame delle sue riserve strategiche con l'evidente intento (fallito) di far calare i prezzi, ed ha proclamato di avere riserve «molte volte» maggiori delle promesse di mister Liu; ufficialmente il regime continua a ripetere che il solo scopo del suo SRB è quello di «stabilizzare» i prezzi mondiali dei metalli, con interventi marginali e non con arrischiate speculazioni.
Che consegni la merce nella sua totalità, è impossibile.

Ecco perché la Borsa dei Metalli di Londra trema: un altro, ennesimo buco sta per aprirsi nel mercato senza regole dei derivati.
A conti fatti, nel caso migliore, un buco nero di 356 miliardi di euro: tanto valgono 100 mila tonnellate di rame ai prezzi correnti.
Con effetti aggiuntivi di scarsità drammatica nelle forniture industriali, crisi, chiusura di aziende, licenziamenti.
E' un altro lieto risultato della globalizzazione.
L'abolizione imposta del controllo sui cambi, mercati finanziari «competitivi» e «creativi» su scala mondiale, e la tecnologia informatica, hanno creato mille nuove opportunità per ogni tipo di malversazione, al di fuori di ogni controllo: il riciclaggio di denaro sporco avviene soprattutto grazie alla finanza derivata, e si calcola che vi faccia passare 3 mila miliardi di dollari: un capitale siderale che alimenta il mercato della droga, delle armi, degli esseri umani e della prostituzione, delle contraffazioni di marchi e di medicinali, la violazione dei brevetti da Paesi con sistemi legali semi-barbari quale appunto la Cina.

Uno Stato delinquenziale cui sono state spalancate le porte del «mercato», perché ha «un ruolo-guida nell'economia mondiale» e (come dice il nostro ministro Fini, detto Kippà) «è impossibile isolarla».
Allora va bene così; si chiama a giocare al casinò del mondo un noto baro.
Ed ora, patetico, il Financial Times invita il baro di Pechino a «una maggiore trasparenza», a più «responsabilità», perché la roulette di Londra possa continuare a girare (1).
Un giorno forse si potrà fare il conto di quanto la globalizzazione ha nuociuto agli esseri umani e alla stessa economia: quanti capitali ha distrutto e incenerito e quanti uomini ha ammazzato la sua disumana «efficienza competitiva».
Ma oggi no: questo sistema imposto, che porta via ogni certezza della vita alle persone normali - che vedono il loro posto di lavoro emigrare in Cina e India, che vedono morire i loro risparmi in qualche speculazione in corso all'altro capo del mondo - piace ai padroni del vapore, e a loro - a qualcuno di loro - porta profitti.
Il tempo non è maturo; bisognerà aspettare la catastrofe.

Maurizio Blondet

Note
1) R. McGregor e Geoff Dyer, «China denies links to trader», Financial Times, 16 novembre 2005.
 
eccezionale e già da film o romanzo sta figura di pirata moderno
ah già mi vedrei al suo posto a shortare 10 t-bond ogni mezz'ora o la va o si sparisce :smile:


Word of Big Short Position
Has Metals Dealers Asking
If State Can Deliver on Time
By ANDREW HOTTER
DOW JONES NEWSWIRES
November 14, 2005; Page C8

LONDON – A Chinese government copper trader, who is said to have built a big short position on the London Metal Exchange, has inexplicably ended contact with other dealers in both London and in China, people who have worked with the trader said.

Liu Qibing, who worked for China's State Reserve Bureau, took short copper positions that some London dealers said amounted to between 100,000 and 200,000 tons. The traders said the SRB would find it difficult to deliver the amounts of copper traded by what they said was a deadline of Dec. 21.

Mr. Liu, who couldn't be reached at his office at the SRB in Beijing, hasn't been at work for weeks, colleagues said. Traders on the London Metal Exchange who have dealt with Mr. Liu told Dow Jones Newswires they haven't heard from him for "many weeks." Some people familiar with Mr. Liu said he was removed from his job weeks ago.

The mystery surrounding Mr. Liu's whereabouts is provoking widespread speculation among metals traders in London, the U.S., and China about the size of the short position and its potential cost to the Chinese government. The speculation is that the SRB will have to scramble to meet the LME's requirement that the physical metal be delivered to approved LME warehouses. Some people who watch the copper market say they have seen more Chinese deliveries to Asian warehouses in recent weeks.

Compounding the confusion surrounding Mr. Liu, the SRB denies it has an employee with that name. Though London metal traders have Mr. Liu's business card, Wang Huimin, director of the SRB's Materials Management Center, denied knowledge of such a trader or of a London short copper position. "I've never heard of this person," he said. "Neither have I ever heard anything about the SRB selling short in London. I'm not clear if he is our staff. The SRB has no traders."

Chinese demand has helped lift copper prices for almost two years. The London Metal Exchange, which accounts for 90% of the world's global metals-futures trade, plays a major role in setting copper prices.

Mr. Wang said the SRB trades copper primarily on the Shanghai Futures Exchange, mostly through Cofco Futures Co. He said copper reserves are ample and China always is ready to cool domestic prices.

LME traders said they think the SRB is trying to give the impression it has no shortage and isn't worried about meeting delivery obligations. If its actions cause the price to drop, it would be able to reduce its losses, LME traders said.

Most LME players say long positions are widely held, primarily by fund managers. Chinese analysts said they think the SRB may be scrambling to buy copper in a tight market for delivery.

If Mr. Liu's short position is between 100,000 and 200,000 tons, it would be huge by LME standards. Copper stocks on the LME were only 65,350 tons on Friday, a level generally considered low.

Traders in London, Beijing, New York and Shanghai said Mr. Liu went short by 100,000 to 200,000 tons, mostly against the December date, betting the price was ready to fall. But as copper prices continued to rise toward $4,000 a ton, potential losses grew and Mr. Liu was removed from his job, said people familiar with the market.

Like all companies, the SRB likely would have used several brokers to handle its orders, a strategy that makes it difficult to independently assess the extent of its short positions or potential losses. If the SRB fails to meet its obligations under LME rules, its counterparties could face a financial loss.

LME spokeswoman Anna Campopiano said the exchange "doesn't comment on market rumor and speculation." Dow Jones Newswires interviewed about a dozen people around the world familiar with China's short copper position.

Traders in London and New York say SRB losses could be in the hundreds of millions of dollars. Such a loss would be the largest on the LME since Sumitomo lost an estimated $2.6 billion in 1996.

Even if the SRB has the copper, a big short position on the LME could be a problem. The reason is the LME requires delivery to go only to specific warehouses around the world, none of which are in China.

The SRB traditionally builds a strategic reserve of copper, although its size is a state secret. Estimates range from 100,000 to 500,000 tons, but many believe the strategic reserve is around 200,000 to 250,000 tons.

If Mr. Liu took short positions requiring delivery of as much as 200,000 tons, much of the estimated reserve would be depleted. People in China who follow the market said some of the SRB reserve dates to the early 1990s, raising questions about whether its quality would be acceptable to the LME.
 
tranquillo Fleu che a me e te ( e Lupin) c'è ogni sera il mister che passa a chiedere i margini...
come si chiamava quelo di Lupin? :-?
 

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