Certificati di investimento - Cap. 2

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Chiusa ad ulteriori risposte.
La mia convinzione è che è meglio essere in gain e dover pagare il 26% di tasse che essere perennemente in minusvalenza! :)
Sul fatto di vendere un certificato sul quale sono in perdita, ma nel quale credo fermamente (perché credo nei sottostanti, perché mi sta generando cedole, perché ho comunque una copertura put o per altri motivi) per il solo motivo di non pagare la tassazione non sono affatto d'accordo. Raggiungo piuttosto questo scopo vendendo un certificato in perdita e riacquistandolo immediatamente dopo realizzando in tal modo la minusvalenza (anche se mi tocca pagare 2 volte le commissioni e mi becco lo spread tra miglior acquirente e miglio venditore).

Ma io nn ho assolutamente detto questo Bruno..
 
hai ragione.. è ovvio che l'operazione si può fare se lo spread non è eccessivo...
Contrario, si vuol fare detta operazione ( sell e buy) è meglio che ci sia un ampio spread fra denaro e lettera per essere sicuri dell' operazione.
in tal modo al costo delle due operazioni ti ritrovi il certificato in portafoglio con un prezzo più basso, e hai minusvalenze da recuperare.
 
Stavo leggendo l'ultimo Certificate Journal e una cosa mi ha incuriosito, quindi chiedo a voi. Alla fine dell'articolo sul nuovo Phoenix su Eni, Intesa e Telecom Risparmio ( che mi piace molto e stavo pensando di prenderlo) si parla di un rischio che finisca la size massima fissata a 3,5 milioni di euro. In genere di che dimensioni sono le emissioni dei certificati? E' un problema che non mi sono mai posto, ma 3,5 milioni sono pochi? E perché l'emittente non dovrebbe riemetterli se finiscono? Non funziona che più vende e più guadagna?

l'entità dell'emissione dipende molto dall'origine della stessa. Se è un'emissione che passa attraverso una rete di distribuzione prima di approdare sul Sedex o Cert-X, può arrivare anche a 250 milioni di euro ( spesso la rete Intesa Private colloca in queste dimensioni) , viceversa se va direttamente in quotazione ( vedi le centinaia di Bonus Cap, Cash Collect...etc...) è in genere a tranche di 500.000 euro con facoltà per l'emittente di incrementare fintanto che c'è richiesta. Inoltre l'entità può anche dipendere dalle caratteristiche del certificato ( come dire che può capitare che determinate opzioni non siano acquistabili da parte dell'emittente per importi troppo elevati).

Tre milioni e mezzo non sono pochi ma neanche tanti e se il certificato finisce nelle mire di qualche private o rete di promotori ( che acquistano direttamente sul secondario, rinunciando alla fee di distribuzione che normalmente esiste in collocamento) , possono anche essere acquistati in due giorni. Nel caso oggetto dell'articolo, in 3 giorni sono stati già acquistati 1,7 milioni di euro ...la metà del plafond possibile. Le risposte alle ultime due domande dovrebbero essere già nella parentesi del precedente passaggio.

Spero di essere stato chiaro, semmai chiedi cosa non sono riuscito a spiegare
 
La mia convinzione è che è meglio essere in gain e dover pagare il 26% di tasse che essere perennemente in minusvalenza! :)
Sul fatto di vendere un certificato sul quale sono in perdita, ma nel quale credo fermamente (perché credo nei sottostanti, perché mi sta generando cedole, perché ho comunque una copertura put o per altri motivi) per il solo motivo di non pagare la tassazione non sono affatto d'accordo. Raggiungo piuttosto questo scopo vendendo un certificato in perdita e riacquistandolo immediatamente dopo realizzando in tal modo la minusvalenza (anche se mi tocca pagare 2 volte le commissioni e mi becco lo spread tra miglior acquirente e miglio venditore).

E' anche questo il mio pensiero : preferisco dover pagare il 26% di tassazione che avere delle minusvalenze da scontare! :)
Se si paga il 26% è perché la restante parte è rimasta in tasca.

Con i certificati il 26% viene recuperato in toto se hai minus.
 
Contrario, si vuol fare detta operazione ( sell e buy) è meglio che ci sia un ampio spread fra denaro e lettera per essere sicuri dell' operazione.
in tal modo al costo delle due operazioni ti ritrovi il certificato in portafoglio con un prezzo più basso, e hai minusvalenze da recuperare.
ma hai avuto una perdita maggiore se vendi in bid e compri in ask in questo caso...
 
ma hai avuto una perdita maggiore se vendi in bid e compri in ask in questo caso...
Esempio certificato a portafoglio @900 , (denaro780:lettera805) vendo a me stesso @800 , buy con altro conto e dopo faccio operazione inversa.
Già fatto.
Spero di essre stato chiaro.
 
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