che ripercussioni possono esserci sulle borse?
da about markets
Caracas, l’“operazione antidroga”
Gli Stati Uniti hanno colpito militarmente il Venezuela con uno strike su larga scala su Caracas e obiettivi strategici, dichiarando di aver catturato Nicolás Maduro. Questo evento segna una svolta drammatica nei rapporti tra Washington e la regione latinoamericana e apre una fase di grande incertezza geopolitica ed economica.
Ufficialmente, l’operazione viene presentata dalla Casa Bianca come parte della “guerra alla droga”, della lotta contro un presunto regime criminale e della volontà di “ristabilire la democrazia” in Venezuela, accusando Maduro e l’élite militare di essere al centro di reti di narcotraffico e corruzione.
Molti leggono questa scelta come un tentativo di cambio di regime ormai esplicito, dopo anni di sanzioni e pressioni fallite, e come messaggio di forza verso potenze come Russia, Cina e Iran, che negli ultimi anni avevano rafforzato la loro presenza economica e militare in Venezuela.
Gli scenari che si aprono sono diversi e tutti ad alto rischio.

transizione relativamente rapida
un governo ad interim sostenuto dagli USA e da parte dell’opposizione interna, con la promessa di elezioni e una graduale riapertura del paese verso i mercati internazionali, soprattutto sul fronte petrolifero. In questa ipotesi, nel medio periodo potrebbe aumentare la produzione di greggio venezuelano, contribuendo ad allentare le tensioni sui prezzi energetici dopo una fase iniziale di volatilità.

conflitto interno prolungato
parte delle forze armate, milizie chaviste e gruppi criminali potrebbero non riconoscere il nuovo assetto, dando vita a forme di guerriglia urbana e controllo frammentato del territorio.

escalation regionale limitata
non è realistico attendersi un intervento militare diretto di Russia o Iran, ma è plausibile un aumento di supporto indiretto tramite intelligence, cyber, armi leggere e droni alle forze filo‑Maduro.

“stallo armato”
dopo la cattura di Maduro e i primi bombardamenti, gli USA potrebbe fermarsi su una linea di contenimento, mentre il nuovo equilibrio di potere a Caracas resterebbe contestato, senza però sfociare in una guerra totale.