Certificati di investimento - Capitolo 10

L'amico l'ha toccata piano...


"L'amministrazione si trova in contrasto con i funzionari europei che nutrono aspettative irrealistiche per la guerra, arroccati su governi di minoranza instabili, molti dei quai calpestano i principi fondamentali della democrazia per reprimere l'opposizione", è la bacchettata contenuta nella National Security Strategy. Ma i rimproveri all'Europa sono a tutto campo: "Se continua con il trend" in atto - si legge - "fra 20 anni sarà irriconoscibile", fra "le attività dell'Ue e di altri organismi internazionali che minano la libertà e la sovranità politica, le politiche migratorie che stanno trasformando il continente, la censura della libertà di parola e la soppressione dell'opposizione politica".
 
Wall Street banks expect US stocks to post another year of double-digit gains in 2026, defying recent investor jitters over Big Tech companies’ huge spending plans and a potential bubble in the artificial intelligence sector https://on.ft.com/3KyhtzZ
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qui dice di stare attenti a OpenAI, che poi si tirerebbe dietro tutte quelle legate all'AI - da about markets

Chart of the Day – Il “buco nero” di cassa di OpenAI

1. Cosa mostra il grafico

Nel grafico di Deutsche Bank vediamo le perdite cumulative storiche delle start-up “più costose” di sempre (Amazon, Tesla, Uber, Spotify) e accanto le proiezioni 2024–2030 per OpenAI e Anthropic.
La differenza è brutale:

- Amazon, Tesla & co. perdono decine di miliardi nella loro fase di crescita,
- OpenAI rischia di perdere oltre 140 miliardi entro il 2029 (stima base),
- con scenari che arrivano sopra i 200 miliardi entro il 2030 (stima HSBC).

E questo prima dei nuovi impegni di compute che Altman ha firmato in estate, fino a 1,4 trilioni di dollari nei prossimi otto anni. Siamo letteralmente su un altro pianeta.

2. Perché è diverso dalle start-up del passato
Amazon e Tesla bruciavano cassa perché dovevano costruire logistica, fabbriche, brand, rete clienti. Erano cifre enormi per l’epoca, ma stavamo comunque parlando di decine di miliardi, diluiti nel tempo.
Nel caso di OpenAI la storia è diversa per due motivi:

- La scala: l’ordine di grandezza è 100+ miliardi, non 20–30.
- La struttura dei costi: ogni dollaro di ricavi richiede altri dollari di compute (data center, GPU, energia). Non è il classico software “scrivo una volta, vendo mille volte quasi gratis”.

In pratica è la prima volta che una “start-up” digitale nasce con una struttura di costi che assomiglia a una utility globale, più che a un’azienda software leggera.

3. Anthropic brucia meno, molto meno
Anthropic non sta seguendo lo stesso modello di OpenAI.
I documenti finanziari mostrano due strade completamente diverse:

- Anthropic prevede il pareggio operativo nel 2028.
- OpenAI prevede una perdita operativa di ~74 miliardi nel solo 2028.

E sul cash burn cumulativo la forbice esplode:
OpenAI prevede di bruciare circa 14 volte più cassa di Anthropic prima del 2030.

Perché questa differenza?
Perché Anthropic ha fatto una scelta strategica chiara:

- 80% dei ricavi da clienti enterprise
- niente scommesse ultra-costose su video, immagini o dispositivi consumer
- crescita del compute più allineata ai ricavi, non alla narrativa

Anthropic sta giocando la partita B2B con passo misurato.
OpenAI sta correndo una maratona come se fosse uno sprint infinito.

4. Il nodo delle sottoscrizioni che si stanno già fermando
Deutsche Bank aggiunge un elemento:
i dati proprietari dbDIG mostrano che gli abbonamenti OpenAI nei grandi Paesi europei sono fermi da maggio.

Cioè, proprio mentre i costi esplodono, una parte essenziale dei ricavi non cresce più.

E il WSJ conferma il contesto:
nel frattempo gli investitori hanno iniziato a punire molte big tech per timori sulla sostenibilità del capex AI.
Tradotto: se la raccolta fondi rallenta, il modello OpenAI è vulnerabile.

5. Perché siamo davvero in territorio inesplorato
Nelle parole di Deutsche Bank:

“Nessuna start-up nella storia ha operato con perdite previste su questa scala.”

E il WSJ rafforza l’idea:
OpenAI oggi è una azienda consumer con costi da utility globale.
Anthropic invece è una azienda enterprise che cresce con costi relativamente controllati.


Il problema non è solo la dimensione delle perdite. È il mix micidiale di:
- costi fissi esplosivi,
- ricavi consumer più volatili,
- abbonamenti già in plateau,
- concorrenza crescente (Claude, Gemini, xAI, DeepSeek),

e un mercato che inizia a chiedere:
“tutto questo capex… potrà mai essere profittevole?”

La sensazione generale?
OpenAI sta tentando il colpo più grande mai visto nel settore tech.
Se funziona, scrive una nuova storia industriale.
Se non funziona, la quantità di capitale bruciata non ha precedenti.
 

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