Certificati di investimento - Capitolo 6

Stato
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Per me fare le cose per bene significherebbe dire che uno ha la pensione in ragione di quanto ha versato quando lavorava, che il salario lo deve pagare il datore di lavoro e non il Governo, che il cuneo fiscale non si fa pagare alla collettività, che l'Italia è fondata sul lavoro e non sui bonus, ecc. ecc.
In questo caso nessuno in Italia avrebbe una pensione che arrivi a 600€ mensili.
No polemica -su questo punto sono perfettamente d'accordo con te- solo un dato di fatto.
 
Per me fare le cose per bene significherebbe dire che uno ha la pensione in ragione di quanto ha versato quando lavorava, che il salario lo deve pagare il datore di lavoro e non il Governo, che il cuneo fiscale non si fa pagare alla collettività, che l'Italia è fondata sul lavoro e non sui bonus, ecc. ecc.
Così sono assolutamente d'accordo
 
X (ex Twitter) ottiene la licenza per implementare i pagamenti in crypto

La licenza è necessaria per le società che svolgono attività finanziarie relative all'invio e alla ricezione di denaro per conto degli utenti — una definizione che include sia gli asset fiat che quelli cripto. L'approvazione consentirà a X di custodire, trasferire e scambiare valute digitali.

La decisione segna un importante passo avanti affinché X diventi una "everything app " che includerà pagamenti in criptovalute e in valute fiat.

 
Perché quelli che governavano prima non ci hanno preso in giro ?
Certo che anche i governanti precedenti ci hanno preso in giro!! Se proprio vogliamo puntualizzare, ci prendono in giro dal 1992 da Mani pulite in poi. Fu spazzata via una classe politica e dirigenziale che purtroppo è stata sostituita da politici improvvisati tanto per citarne due a caso, il primo che si inventò il "contratto con gli italiani" e quell'altro che doveva aprire il Palazzo come una scatoletta. In mezzo ce ne sono per tutti i gusti...
 
In questo caso nessuno in Italia avrebbe una pensione che arrivi a 600€ mensili.
No polemica -su questo punto sono perfettamente d'accordo con te- solo un dato di fatto.
I conti, nudi e crudi.

A memoria mi pare che all'INPS, a fini pensionistici, vada mensilmente il 17% dello stipendio lordo.

Ipotizzando che si percepisca uno stipendio lordo di 50.000€ ( :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: ), si verserebbero sulla propria posizione previdenziale 8.500€ all'anno.

8.500 x 40 anni = 340.000€ di montante.

A 65 anni, il coefficiente di conversione che l'INPS applica oggi e' del 5.22%

340.000 x 5.22% = 17.748€ annui lordi, ovvero 1.479€ mensili lordi a cui togliere quanto? Il 30%?

Il problema? Gente che guadagna 50.000€ lordi in Italia si contano sulle dita di una mano monca. E soprattutto, questa cifra nei primi dieci/quindici anni di contribuzione se la sognano.


PS: se le cose non sono cambiate recentemente, chi versa i contributi oggi paga le pensioni di chi in pensione c'e' gia', quindi anche quella di Joe e Giancarlo.
La domanda e': quando andranno in pensione gli altri, visto che tanti italiani stanno emigrando e non faranno ritorno, e che non ci sono politiche di inserimento serie dei migranti, e conseguentemente non si capisce ancora chi continuera' a versare soldi, la pensione chi gliela paghera'?
 
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