Markov: "Putin ne esce indebolito"
Da quanto successo in Russia negli ultimi giorni "Putin esce molto indebolito, perché intanto ha lasciato che il Paese finisse in questa situazione. Tutti, dall'alto verso il basso, hanno capito che stiamo andando in una direzione sbagliata". Migliaia di uomini armati "hanno quasi raggiunto Mosca. Nella capitale quasi si scavavano trincee e si erigevano fortificazioni. Va intesa così la sicurezza? Sabato era impossibile comprare un biglietto aereo da Mosca. Stavano scappando tutti". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera
Sergey Markov, ex consigliere per la politica estera del presidente russo. Dopo quel che è accaduto, "una rivolta che era molto vicina alla vittoria e in parte ad una guerra civile, ci devono essere cambiamenti" aggiunge.
La Russia "cercherà un modo per uscire da questa situazione, anche tramite una mezza capitolazione, oppure indurirà fortemente la sua posizione, compresa la mobilitazione generale e un brusco rafforzamento della potenza militare con l'eventualità dell'uso di armi nucleari tattiche. A mio parere, la prima ipotesi è del tutto impossibile. Perché se Putin farà concessioni, gli americani non scenderanno mai a compromessi, la vedranno come una debolezza e andranno fino in fondo". In una superpotenza "non avvengono ribellioni - sottolinea -. Con l'inizio dell'Operazione militare speciale, abbiamo dato sicuramente una prova di forza. Ma l'attuale fallimento di questo conflitto è già un colossale sintomo di debolezza". L'insurrezione di Prigozhin "tradisce una palese disfunzionalità del governo e la presenza di un grande scontento. Se il presidente non controlla completamente le strutture di forza, è chiaro che non ha una posizione salda" Adesso Progozhin "non è chiaro se rimarrà alla guida della Wagner - osserva -. Ma conoscendo l'uomo, dubito che accetti di rimanere in disparte. È una grande incognita".
Diametralmente opposta l'idea di Capitan Fracassa Salvini, che in politica estera è notoriamente uno che vede lontano...:
"Io conto che il passare delle settimane e le frizioni interne alla Russia stiano avvicinando il processo di pace" in Ucraina. Lo ha detto Matteo Salvini a Rtl 102.5.