Certificati di investimento - Capitolo 6

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Il gigante bancario spagnolo Santander educa gli investitori su Bitcoin

Santander, banca da 57 miliardi di dollari, ha avviato una serie educativa "Digital Assets 101" sul suo sito web, per far “comprendere i fondamenti, i benefici e le implicazioni di questa tecnologia trasformativa”.

Santander Bank in passato aveva tutt’altra considerazione del settore delle criptovalute, tanto che il ramo UK lo scorso anno aveva limitato i trasferimenti verso exchange.

 
Si, è così, oltre a oltre a decidere se e quando uno strumento è contrattabile (della serie "se me ne vado porto via il pallone"), il MM ha diritto di priorità sostanzialmente su ogni scambio (RFE): è la riedizione dello storico ius primae noctis che si ripresenta ad ogni ipotetico scambio :). L'RFE può però essere attivato o meno dal MM, titolo per titolo
eh si in effetti :d:
ius primae noctis...se vuoi sposarti, prima ce sto io...
request for execution...se vuoi scambiare, prima ce sto io... :d:
 
Questo è davvero un punto su cui tutti noi dovremmo riflettere...
fase già intrapresa da tempo, credo si sia capito dalla minore partecipazione. Da un po già fatta parte della transizione su titoli di stato e certificati su indici con annessa qualche altra protezione tipo airbag. Almeno per me i rendimenti potenziali dei certificati hanno sempre più assunto una sorta di specchietti per le allodole e diventano quasi una "droga", se si vede un ctf acquistato viene una sorta di smania a volerlo comprare per forza e se non lo fai ti lascia anche una sensazione di aver perso un'occasione, ecco un'occasione.... ma davvero sono tutte occasioni?
Il mio portafoglio oramai è quasi "ingessato", sono passato dalle 20/30 operazioni a settimana e poco più di 5, forse. Mantengo in ptf diversi certificati che tendenzialmente porterò a scadenza o autocall, avendo privilegiato i low barrier reali, ho ancora dei mezzi cadaveri e qualche ctf "maxi coupon" presi con il ricavato appunto di certificati ammalorati. Ad oggi il ptf è quasi per il 25% ctf su indici, 25% titoli di stato, 40% altri ctf con principale caratteristica la difesa del capitale (chiaramente non tutti avendone diversi vecchi in ptf) e poi liquidità. Il 40% di ctf è destinato a diminuire sempre di più.
Perdo rendimento? probabilmente si, anzi sicuramente, ma vivo più sereno e meno dedito all'attenzione quotidiana che prima davo a questo mondo. C'è vita oltre i certificati. E poi, almeno per me, forse a causa della mia non eccelsa capacità, con quei ctf andati male (ne bastano davvero pochi) chissà se non mi sono mangiato il teorico guadagno (o anche capitale) fatto negli anni....... ma diciamo che non ci voglio pensare.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Users who are viewing this thread

Back
Alto