Scusa, ma se penso che lo storno arrivi tra ottobre 2023 e metà 2024, prendo certificati con che scadenza?
Certificati che mi rimborsano in mezzo alla tempesta? Non è un forte rischio?
Ho già un certificato pericolosetto su Varta che scade ad ottobre e mi sto preoccupando.
Altri in gain che scadevano tra settembre e dicembre li ho già venduti.
Con certificati scadenza 2025-2028 e barriere circa al 50%, il recupero dovrebbe essere già avvenuto e i rimborsi tranquilli.
O no?
Accorciare le scadenze non significa prendere roba che scade "domani": hai parlato si scadenze lunghe e io per lunghe intendo da 2,5 in poi, grosso modo, per corte da 1 a 2 anni, poi vedi tu a seconda di cosa ti aspetti dai mercati. Chiaro, poi, che parlare solo di scadenza resta limitativo, va considerata anche la struttura per stimare come si possa comportare un certificato (caratteristiche sei sottostanti, airbag, cedole a memoria, ecc). La filosofia però è quella che ti ho scritto: comprando un certificato tu vendi volatilità, quindi, visto che lo storno la fa alzare da livelli che adesso sono molto bassi, è più protettivo un certificato con scadenza non troppo lunga, che subisce l'effetto volatilità con una sensibilità inferiore.
Più nel dettaglio, avendo tu specificato il periodo che ritieni critico, e ferme restando le valutazioni sulle strutture, se ci si limita a considerare le scadenze, sarebbe da andare ad es. su scadenze 2025 per poi riallungarle durante lo storno. Se invece ti riferisci solo a scadenze imminenti come quelle che citi, concordo che abbia senso switcharle subito ma, ripeto, resterei entro il 2025, oppure venderei e basta, aspettando un rialzo di volatilità per rientrare.
Va sempre ricordato che l'essere investiti senza soluzione di continuità non è una prescrizione medica (io sono anni che me lo ripeto, come mantra

).