Finchè il mercato del lavoro tira, non c'è recessione e non c'è neanche il tanto atteso calo dell'inflazione perchè i redditi delle famiglie salgono.
Proprio ieri l'OCSE ha diffuso il proprio report:
L’Italia passa nel secondo trimestre 2023 ad
un indice di occupazione al 61,3%.
È il massimo storico dall’avvio delle serie storiche, addirittura bissando il precedente massimo quando l’OCSE ha registrato
il 61% di occupazione nel primo trimestre 2023.
In effetti il dato occupazione è decisamente positivo, soprattutto per il lavoro da dipendente, con un significativo incremento del lavoro privato a tempo indeterminato. Questo si aggiunge anche
ai dati ISTAT di agosto sulla disoccupazione in Italia, passata dal 7,5% di luglio al 7,3% di agosto,
con ben 59.000 posti di lavoro in più. Per la precisione, a trainare l’occupazione sono i nuovi contratti a termine, aumentati di 39.000 unità in un mese, mentre quelli a tempo indeterminato
hanno contribuito ad un aumento annuale di 550.000 unità.