Certificati di investimento - Capitolo 8

  • Creatore Discussione Creatore Discussione NoWay
  • Data di Inizio Data di Inizio
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
L'utile contabile e la cassa generata sono due cose diverse: se ti vendo qualcosa per 100 euro, che mi pagherai tra 1 anno, ho subito costi per 60, che pago subito, ho prodotto un utile di 40, ma ho "bruciato cassa" per 60. Probabilmente ci sono molte dilazioni e ritardi nel pagamento delle fatture.

Ipotizzo che abbiano intasato i dealer di auto, che questi non riescono a vendere. Almeno gli dilazionano i pagamenti altrimenti questi saltano.....
 
Il 45,16% degli italiani non ha redditi (o non li dichiara), e di conseguenza vive a carico di qualcun altro. E quel qualcuno è rappresentato dal 15,26% dei contribuenti, che dichiarando redditi superiori a 35mila euro, pagano il 63,39% dell’Irpef italiana. Una minoranza di “ricchi”, e fedeli al Fisco, che paga sanità e welfare per tutti gli altri ed è stata fin qui esclusa da ogni forma di agevolazione.
La povera Irpef, trafitta dai regimi sostitutivi e dall’evasione, si è trasformata in modo ormai strutturale in un club per pochi che pagano per tutti gli altri.

 
Non sono ferrato in bilanci ma come fa una società come Stelllantis a fare un utile di 2,72 per azione in presenza di free cash flow negativo?Quando il free cash flow è negativo sta bruciando cassa e non capisco come faccia fare utili.Magari CarloConti che mi pare è commercialista mi puo' illuminare
si, come detto da altri, probabilmente è legato a dilazione degli incassi, difficoltà dei concessionari ad onorare le scadenze di debiti accumulati per riempire i magazzini solo per raggiungere gli obbiettivi e quindi i premi che sono il solo guadagno dei concessionari. Guadagno effimero perchè è legato a magazzini strapieni di auto invendute che risultano come rimanenze finali, quindi anche loro privi di liquidità, liquidità che ricordo può dare solo il mercato dei consumatori.
 
Il 45,16% degli italiani non ha redditi (o non li dichiara), e di conseguenza vive a carico di qualcun altro. E quel qualcuno è rappresentato dal 15,26% dei contribuenti, che dichiarando redditi superiori a 35mila euro, pagano il 63,39% dell’Irpef italiana. Una minoranza di “ricchi”, e fedeli al Fisco, che paga sanità e welfare per tutti gli altri ed è stata fin qui esclusa da ogni forma di agevolazione.
La povera Irpef, trafitta dai regimi sostitutivi e dall’evasione, si è trasformata in modo ormai strutturale in un club per pochi che pagano per tutti gli altri.

Mentre io invece avendo una A1 pago le tasse sulla casa per tutti.
 
se dividono l'anno finanziario in due semestri come fa enel... avendostaccato ad aprile dovrebbero distribuire acconto a novembre ...dicembre per me improbabile... considera che anche banca mediolanum fa aprile e novembre ( stacco 20 novembre)

trovo molto sensata l'osservazione tanto che vado ad effettuare subito un paio di 'correzioni' al portafoglio sulle posizioni che 'prevedevano' un rimborso di certificati sulla soglia di BPM e che avevo in precedenza già individuato....
 
Ipotesi, forse perché fatturato tutto sommato tiene e il piano di riduzione costi viene visto fattibile dal mercato ( dato che hanno un bel po' di grasso da disfare e se non prendono azioni serie falliscono ) ?

purtroppo la borsa e' cinica e se chiudono delle fabbriche e riducono il personale (adeguandolo alle ipotesi di vendita) per l'azienda è un fatto largamente positivo.
 
Il 45,16% degli italiani non ha redditi (o non li dichiara), e di conseguenza vive a carico di qualcun altro. E quel qualcuno è rappresentato dal 15,26% dei contribuenti, che dichiarando redditi superiori a 35mila euro, pagano il 63,39% dell’Irpef italiana. Una minoranza di “ricchi”, e fedeli al Fisco, che paga sanità e welfare per tutti gli altri ed è stata fin qui esclusa da ogni forma di agevolazione.
La povera Irpef, trafitta dai regimi sostitutivi e dall’evasione, si è trasformata in modo ormai strutturale in un club per pochi che pagano per tutti gli altri.


Le recenti riforme fiscale del Governo hanno favorito in modo scorretto i titolari di partita IVA (aliquota 15%) a danno del lavoro dipendente e pensionati. Si mantiene poi largamente insufficiente l'attività di controllo del lavoro autonomo, anzi fioccano condoni e strizzatine d'occhio agli evasori......
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Users who are viewing this thread

Back
Alto