Certificati di investimento - Capitolo 8

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EU approves Lufthansa-ITA Airways deal​

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25m ago(Source: baha news)
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EPA-EFE/RONALD WITTEK
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The European Commission approved on Wednesday Lufthansa AG's stake in ITA Airways, subject to several conditions. The Commission objected to the deal in March, raising concerns about competition among European airlines. Following an in-depth investigation, the Commission conceded that the two airlines' routes are "to a significant extent complementary" and that ITA's future would be "highly uncertain" if the transaction was not approved.
However, the Commission also found the deal would result in reduced competition on some short- and long-haul flights, as well as give ITA a dominant position at the Milan-Linate airport. It proposed measures that Lufthansa and ITA's other majority stakeholder, the Italian Economy Ministry, must employ to increase competitiveness before the transaction can be completed. The Commission will also appoint an independent trustee to oversee the implementation of the measures.
 
la ricordo anch'io non so però se erano le repliche:jolly:
A memoria: ne fecero due serie a distanza di qualche anno per il successo travolgente della prima. In Italia arrivava con un paio d'anni di ritardo e quindi puoi aver visto la seconda serie. Che io sappia non fecero repliche. L'ideatore e produttore era un professore universitario ed i migliori attori di Hollywood (ricordo un giovane Robert Redford) sgomitavano per poter recitare in qualche episodio.
Una TV di stato intelligente la dovrebbe riproporre subito, ma a noi purtroppo ci è capitato Sangiuliano (aiutami tu) alla cultura :oops:
 
Dandan, sono stato costretto a salire a 925 pezzi del XS2395073286 a causa degli sciagurati che continuano a mettersi in ask sotto la pari. Per un po' resisto ma poi mi girano...

Ringrazio chi lo ha segnalato alcuni giorni fa quando si comprava a 99,00 segnalazione raccolta al volo. I ritardatari devono pagare dazio....
 
Ai confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico trasmessa in tre diversi periodi dalla televisione americana. La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson, Charles Beaumont e Ray Bradbury, andò in onda dal 1959 al 1964.

Dopo un primo film cinematografico, Ai confini della realtà, del 1983, la serie ha visto numerosi tentativi di remake, un primo fu trasmesso dal 1985 al 1989, un secondo è andato in onda tra il 2002 e il 2003 mentre un terzo è stato trasmesso nel 2019.[1]

Seppure considerata fantascientifica, la serie in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall'incontro con l'"ignoto", con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l'impossibile.

Spesso, se non sempre, con una morale finale, la serie contribuì a diffondere la fantascienza. Famosi i suoi switching endings, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva. Ogni episodio della serie era presentato da Serling, che introduceva lo spettatore nella vita di una persona che stava per cambiare a causa del suo ingresso nella zona "ai confini della realtà".
 
Ai confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva di genere fantascientifico trasmessa in tre diversi periodi dalla televisione americana. La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson, Charles Beaumont e Ray Bradbury, andò in onda dal 1959 al 1964.

Dopo un primo film cinematografico, Ai confini della realtà, del 1983, la serie ha visto numerosi tentativi di remake, un primo fu trasmesso dal 1985 al 1989, un secondo è andato in onda tra il 2002 e il 2003 mentre un terzo è stato trasmesso nel 2019.[1]

Seppure considerata fantascientifica, la serie in realtà esplorò raramente i temi classici della fantascienza, focalizzandosi invece su storie incentrate sulle vite di normali persone che venivano radicalmente cambiate dall'incontro con l'"ignoto", con uno squarcio nella realtà che faceva diventare credibile anche l'impossibile.

Spesso, se non sempre, con una morale finale, la serie contribuì a diffondere la fantascienza. Famosi i suoi switching endings, in cui la visuale dello spettatore veniva ribaltata con un colpo di scena finale che capovolgeva la prospettiva. Ogni episodio della serie era presentato da Serling, che introduceva lo spettatore nella vita di una persona che stava per cambiare a causa del suo ingresso nella zona "ai confini della realtà".
Da qui il titolo 'twilight zone' che è quel che succedeva allora negli aerei in fase di decollo allo strumento che indicava l'orizzonte che appunto si ribaltava. Immagino che ora usino strumentazione più evoluta.
 
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