Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. . Dovresti aggiornarlo oppure usarne uno alternativo, moderno e sicuro.
In questo momento ,impadronitosi di questo strumentino dei dazi che usa come un sovrano assoluto,Trump è diventato forse l’uomo più potente della storia umana,il destino economico di un numero sterminato di persone dipende da un suo cenno.
Adesso non esageriamo!
Le borse sono crollate perché spaventate dalla follia che sta manifestando quest'uomo e anche perché vengono da anni di rialzi non del tutto giustificati.
Il "destino economico" è una cosa un pò più razionale delle borse.
WASHINGTON (Reuters) - I dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump sono "più alti del previsto" e le loro conseguenze economiche, tra cui l’aumento dell’inflazione e il rallentamento della crescita, saranno probabilmente maggiori del previsto.
Lo ha detto il presidente di Federal Reserve Jerome Powell, in un intervento che sottolinea la difficoltà delle decisioni che la banca centrale dovrà prendere.
"Ci troviamo di fronte a prospettive molto incerte, con rischi elevati di aumento della disoccupazione e dell’inflazione" che potrebbero compromettere entrambi gli obiettivi della banca centrale Usa, ovvero inflazione al 2% e massima occupazione.
Adesso non esageriamo!
Le borse sono crollate perché spaventate dalla follia che sta manifestando quest'uomo e anche perché vengono da anni di rialzi non del tutto giustificati.
Il "destino economico" è una cosa un pò più razionale delle borse.
Infatti non mi riferivo solo alle borse ma alla miriade di persone che esportano negli usa,legioni sterminate di lavoratori e imprenditori che vedono messa in difficoltà la loro attività
Guerra dei dazi, Giorgia Meloni si sta opponendo all’iniziativa franco-tedesca per intensificare la risposta dell’UE, in particolare tramite l’attivazione (per la prima volta) dello Strumento Anti-Coercizione del blocco, un "bazooka commerciale" che colpirebbe le aziende statunitensi nell’Unione.