Il futuro dei tassi USA è più incerto che mai. Il 'problema' è che l'economia USA è forte, si sta avverando quella strada che molti pensavano impossibile l'anno scorso del 'no landing', cioè nessuna frenata (forte) della crescita e dei consumi, con conseguente potenziale risalita dell'inflazione che fa paura.
Nell'ultima conferenza della FED ci sono stati due elementi forti: a) il dotplot ha mostrato che nel 2025 ci dovrebbero essere solo due tagli contro i quattro previsti (punto di neutralità dei tassi ufficiali FED 3,75%?), b) l'economia americana va fortissima. Powell sembra in difficoltà persino a spiegare perchè si devono fare questi due ulteriori tagli visto che l'economia tira forte e il mercato del lavoro non è in crisi.
Gli indicatori usciti dopo (PIL USA, spesa consumer) indicano sempre di più questo scenario del no landing in USA, diversamente che in Europa.
Da qui i tassi dei treasury americani lunghi hanno ripreso a salire, considerando il periodo dei tagli ormai vicinissimo alla fine