Certificati di investimento - Capitolo 9

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Se volesse pompare liquidità (sostegno alle aziende) e abbassare i tassi l’Europa potrebbe farlo, visto anche l’apprezzamento dell’euro; ma invece si pensa a buttare 800 miliardi in armi inutili.
L’Europa per me (a parte il piano di aiuti nel periodo della pandemia) non è mai esistita se non per decidere cose assurde e contro le aziende (e alcuni stati) , in primis il green deal con il conseguente affossamento delle aziende dell’automotive.

Stavolta però c'è anche il problema dell'inflazione (che i dazi peggiorano)...
 
Grazie Bravo.Ma se mantenevi quelli in origine, avresti perso?
Domanda difficile, risposta altrettanto difficile.
Il recupero veloce degli indici (mi pare che a settembre avessero recuperato quasi tutto) probabilmente mi avrebbe permesso comunque di attenuare di molto le perdite.
Di sicuro so che ciò che avevo acquistato con gli switch in pochi mesi, con la vendita, mi hanno generato ottime plusvalenze da compensare con le minus (oltre 70k).
Per questo sto alla finestra ancora oggi e poi da lunedì mi toccherà ricominciare il pesante lavoro sul portafoglio.
La fortuna è di avere un solo certificato che scade a giugno; la maggior parte scadrà nel 2026/2027, quindi di tempo ne ho (e sono praticamente a zero con le minus).
 
Fonte Telegram CED

📈 La volatilità rompe gli argini : VIX e VStoxx ai massimi da anni





La volatilità implicita prende il centro della scena con un'esplosione che riporta il VIX a 39,30 punti, il valore di chiusura più alto dal 5 agosto 2024, quando lo shock arrivò dal crollo del Nikkei. Quel giorno il VIX toccò un massimo intraday di 65,73, ma senza chiudere su quei livelli. A valori superiori si è arrivati solo durante la crisi pandemica del 2020.





Anche il VStoxx (Euro Stoxx 50) vola a 37 punti, superando i massimi recenti e collocandosi su livelli visti solo a marzo 2022, all'indomani dell’invasione russa dell’Ucraina.





Cosa significa per i certificati?





L’impennata della volatilità ha impatti significativi per chi investe in certificati di investimento:





• Quando la volatilità implicita aumenta, cresce la probabilità che i sottostanti tocchino le barriere di protezione.


• Tuttavia, l’effetto sui prezzi dei certificati si manifesta pienamente solo se la volatilità sale anche sulle scadenze medio-lunghe (oltre 6 mesi) e rimane elevata nel tempo.


• Una stima "spannometrica" indica che un aumento della volatilità da 20 a 40 punti può determinare un impatto fino al -10% sui prezzi dei certificati più classici, oltre al calo legato al movimento del sottostante.





🛡 Le strutture più protette, come i Cash Collect con Airbag, cedole fisse o opzione Magnet, risentono meno dell’impatto. In queste, il delta rispetto ai sottostanti si riduce sensibilmente, offrendo maggior tenuta anche nei momenti di stress di mercato. Da diversi mesi il nostro Ufficio Studi propone, anche attraverso l’iniziativa gratuita del Portafoglio Modello, certificati capaci di garantire resilienza nei portafogli, una scelta premiante quando la volatilità sorprende gli investitori.





Se la volatilità rimarrà elevata anche nei prossimi giorni, inizierà il monitoraggio delle emissioni quotate sul secondario che avranno subito i maggiori cali con l’obiettivo di vendere implicitamente volatilità puntando sull’effetto naturale della mean reversion e trarne profitto.
 
Stato
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