Indici Italia Corto di medio periodo........

eh sì Nag eh sì, vediamo un po' diciamo che si sono riportati agli stessi livelli tecnici di una settimana fa, sopra il max odierno nuovi max sono un calcio di rigore, probabilmente a quel punto verrebbe meno anche la profondità poi delle correzioni successive almeno come target e tutta l'impostazione si dimostrerebbe fortemente rialzista, almeno per quello che il prezzo ci dice, senza ulteriori considerazioni.
 
Quoto:up:.Penso che chiunque sia andato short l'abbia fatto per propria cognizione di causa.Io personalmente mi sono affidato a diversi indicatori macroeconomici che si sono progressivamente deteriorati e che a livello di logica non giustificassero un rialzo tale.Poi tecnicamente ho copiato chi ne sapeva + di me.Ecco l'unica critica che posso muovere, è che certe situazioni sono state ostinatamente protratte nel tempo e magari un trader esperto avrebbe potuto capirne l'andazzo e stopparle almeno temporaneamente-Il mercato salirà ancora come ormai sembrerebbe ma io non me la sento di seguirlo rimarrò flat fin quando almeno alcuni indicatori non si stabilizzeranno e almeno non mi daranno l'impressione che il tutto sia stata una farsa.:)

:up:!! saper restare fermi è un'arte ;)
Nel ballo ad esempio se uno non capisce il ritmo di una musica e si muove può andare fuori tempo... Se non capisce la musica ma sta fermo, sembra incredibile, ma fuori tempo non ci andrà mai! :cool:
In borsa è uguale ;)
 
Ora c'è la candela reale disegnata oggi.

Le medie, le linee, gli oscillatori ce li metto io, le conclusioni traetele voi.

Da marzo

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e da luglio

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:mumble: Sembrerebbe dai tuoi grafi che Homer jones stia per rompere.Se così fosse nel 2010 andremmo per nuovi massimi molto in alto...ed io con i miei short sarei:nero: . Ma osservando gli indicatori sembrerebbe che siano troppo carichi per andare in rottura da qua:rolleyes: E una rottura di questo tipo richiede forza e volumi chissà se ce la faranno...Secondo me vanno in failing..Ma non vcale questa mia considerazione perchè sono di parte:p
 
La giornata odierna per il mercato americano deve fornirci quelle indicazioni che ieri non sono venute. Mi riferisco alla capacità dell’indice SP500 di risolvere il dubbio sulla sua direzione futura, dal momento che nulla si può dire fino a quando non avremo verificato se avrà la forza di attaccare la resistenza di 1.070 oppure tornerà mestamente verso 1.020.
Parliamo invece per una volta della situazione italiana. Se le Borse fossero ancora quelle di 15 anni fa, quando avevamo la lira anziché l’euro, non eravamo legati ai principali paesi europei, non c’era ancora la fortissima correlazione tra le borse europee e tra queste e la borsa americana, quando il rischio paese era una componente fondamentale nell’orientare i flussi finanziari, ebbene, se così ancora fosse (ma non è più) la giornata odierna per la nostra Borsa sarebbe drammatica.
La violentissima crisi istituzionale in corso, dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del Lodo Alfano e le deliranti parole del nostro Premier, che tutti gli italiani hanno potuto sentire a tarda notte a Porta a Porta (hanno imbarazzato persino Bruno Vespa, il che è tutto dire), acuisce il rischio di instabilità democratica del nostro paese. L’aver manifestato, pubblicamente e con parole pesantissime, il disprezzo per tutte le istituzioni repubblicane di controllo e garanzia (Magistratura, Capo dello Stato e Corte Costituzionale) e fomentato la reazione quel 70% di italiani (secondo lui) che sta dalla sua parte, apre a cupe prospettive per la tenuta democratica del nostro paese e ad un possibile ulteriore scivolamento verso una deriva “sudamericana” per la nostra povera Italia.
Le parole di Berlusconi sono inimmaginabili in una qualsiasi democrazia occidentale. La pubblica opinione di uno stato democraticamente vitale non tollererebbe un così vistoso strappo instituzionale e costringerebbe il suo premier alle dimissioni.
In Italia invece è probabile che la borsa nemmeno se ne accorga.
E gli italiani, anestetizzati da anni di spazzatura televisiva, come reagiranno? Gustandosi lo scontro come un reality show?


MERAVIGLIOSO REPORT
 
La giornata odierna per il mercato americano deve fornirci quelle indicazioni che ieri non sono venute. Mi riferisco alla capacità dell’indice SP500 di risolvere il dubbio sulla sua direzione futura, dal momento che nulla si può dire fino a quando non avremo verificato se avrà la forza di attaccare la resistenza di 1.070 oppure tornerà mestamente verso 1.020.
Parliamo invece per una volta della situazione italiana. Se le Borse fossero ancora quelle di 15 anni fa, quando avevamo la lira anziché l’euro, non eravamo legati ai principali paesi europei, non c’era ancora la fortissima correlazione tra le borse europee e tra queste e la borsa americana, quando il rischio paese era una componente fondamentale nell’orientare i flussi finanziari, ebbene, se così ancora fosse (ma non è più) la giornata odierna per la nostra Borsa sarebbe drammatica.
La violentissima crisi istituzionale in corso, dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del Lodo Alfano e le deliranti parole del nostro Premier, che tutti gli italiani hanno potuto sentire a tarda notte a Porta a Porta (hanno imbarazzato persino Bruno Vespa, il che è tutto dire), acuisce il rischio di instabilità democratica del nostro paese. L’aver manifestato, pubblicamente e con parole pesantissime, il disprezzo per tutte le istituzioni repubblicane di controllo e garanzia (Magistratura, Capo dello Stato e Corte Costituzionale) e fomentato la reazione quel 70% di italiani (secondo lui) che sta dalla sua parte, apre a cupe prospettive per la tenuta democratica del nostro paese e ad un possibile ulteriore scivolamento verso una deriva “sudamericana” per la nostra povera Italia.
Le parole di Berlusconi sono inimmaginabili in una qualsiasi democrazia occidentale. La pubblica opinione di uno stato democraticamente vitale non tollererebbe un così vistoso strappo instituzionale e costringerebbe il suo premier alle dimissioni.
In Italia invece è probabile che la borsa nemmeno se ne accorga.
E gli italiani, anestetizzati da anni di spazzatura televisiva, come reagiranno? Gustandosi lo scontro come un reality show?


MERAVIGLIOSO REPORT

Beh c'hai ragione, qui siamo a rischio di sudamericanizzarci. Manca solo un ingrediente che non è nemmeno troppo lontano... Il malessere sociale, la povertà e la disoccupazione. Tempi che sembravano incredibilmente remoti, regimi, leggi incomprensibili, movimenti di masse guidati da propaganda...
Boh, si dice dei cosiddetti "corsi e ricorsi storici"...
Staremo a vedere :rolleyes:
 
Per concludere ci mancano solo due medie, una abbastanza normale, l'altra molto molto lunga e un po' pendente ormai.

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