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Speciale infrastrutture: Zelensky, Russia vuole isolare Odessa dal resto del Paese in termini infrastrutturali​

Kiev, 31 dic 2025 16:15 - (Agenzia Nova)- La Russia opera per isolare la regione di Odessa dal resto dell'Ucraina in termini infrastrutturali. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un briefing con i giornalisti. “Vogliono certamente isolare Odessa e altre città (dal resto dell'Ucraina) da un punto di vista infrastrutturale. Stanno colpendo le infrastrutture portuali, colpiscono e uccidono sia le persone che l'economia, riducendo le nostre opportunità di esportazione grazie al corridoio marittimo”, ha segnalato il leader ucraino. “Ci stiamo riprendendo, possiamo farlo e lo stiamo facendo il più velocemente possibile, tutto questo è molto importante per noi", ha aggiunto. (Kiu)
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.....non è che vuole,di fatto a breve è completamente isolata.
È interessante leggere il tipo di lamentazioni che esercita Zelensky su ciò che sta subendo dalla Russia. Ma che cosa dovrebbe succedere secondo il suo punto di vista durante una guerra, che gli rifacessero il manto stradale e sistemassero le aiuole delle aree pubbliche?
 
Pur riconoscendo l'ingerenza degli usa in Venezuela, ed accentandola in nome di quella che viene definita dai più un atto di "normalizzazione" su un'area di influenza, anche se in modo meno netto rispetto a quella della Russia in Ucraina per diversi ordini di motivi, primi fra tutti quelli della vicinanza geografica e della potenza bellica dell'avversario, ovviamente maggiori nel caso del conflitto europeo, personalmente, mi rifiuto però anche solo di avvicinare la situazione politica sociale ed economica del Venezuela a quella della Russia ed affiancare anche solo lontanamente la statura politica di Maduro a quella di Putin. Sono assolutamente incomparabili.
 
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Ho messo mi piace all'intervento di captain sparrow, perché anch'io ho sempre un po' avuto questo sospetto. Per essere più chiaro ho sempre avuto la convinzione che alcune forze politiche usa, soprattutto democratiche, ed apparati dello stato, avessero come obiettivo la continuazione ad oltranza della guerra con la Russia; ma sulla posizione personale di trump non sono mai riuscito a darmi una risposta certa.
Se nei confronti di Putin ritengo che soddisfatte determinate condizioni da lui stesso apertamente esplicitate( per favore ora non crocifiggetemi subito con il ritornello della "pace giusta")si potrebbe aprire una fase di distensione reale e soprattutto permanente, nei confronti dei reali intendimenti di trump come persona ho avuto talvolta dei dubbi.
Su questo punto, a cascata, per cercare di fare chiarezza, nascono degli interrogativi di non poco conto.
Primo fra tutti è il seguente, ammesso che trump desideri fortemente il raggiungimento della pace, ha il potere sufficiente, all'interno del suo paese, per piegare in modo definitivo, sempre all'interno degli usa, tutte le forze che invece vogliono la guerra ad oltranza?
E secondariamente, ammettendo che ce l'abbia, gliene resta abbastanza per potersi accordare con il solo Putin, spazzando via tutta l'accozzaglia di paesi europei, con nato e gb al seguito, che si sono già sottoposti ad un autolesionismo inconcepibile a danno delle loro popolazioni pur di continuare a finanziare ed armare l'Ucraina?
Se a monte di questi interrogativi inseriamo poi, come documentato dagli approfondimenti riportati da captain sparrow, il presumibile doppiogiochismo dello stesso Trump che apparentemente manifesta la ferma volontà di fare terminare il conflitto, ma segretamente ne favorisce la sua continuazione per dei vantaggi economici per il suo paese che sono sotto gli occhi di tutti(armi ed energia in testa) non resta che metterci nelle mani, per gli invidiabili credenti, di Dio.
 
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Ho messo mi piace all'intervento di captain sparrow, perché anch'io ho sempre un po' avuto questo sospetto. Per essere più chiaro ho sempre avuto la convinzione che alcune forze politiche usa, soprattutto democratiche, ed apparati dello stato, avessero come obiettivo la continuazione ad oltranza della guerra con la Russia; ma sulla posizione personale di trump non sono mai riuscito a darmi una risposta certa.
Se nei confronti di Putin ritengo che soddisfatte determinate condizioni da lui stesso apertamente esplicitate( per favore ora non crocifiggetemi subito con il ritornello della "pace giusta")si potrebbe aprire una fase di distensione reale e soprattutto permanente, nei confronti dei reali intendimenti di trump come persona ho avuto talvolta dei dubbi.
Su questo punto, a cascata, per cercare di fare chiarezza, nascono degli interrogativi di non poco conto.
Primo fra tutti è il seguente, ammesso che trump desideri fortemente il raggiungimento della pace, ha il potere sufficiente, all'interno del suo paese, per piegare in modo definitivo, sempre all'interno degli usa, tutte le forze che invece vogliono la guerra ad oltranza?
E secondariamente, ammettendo che ce l'abbia, gliene resta abbastanza per potersi accordare con il solo Putin, spazzando via tutta l'accozzaglia di paesi europei, con nato e gb al seguito, che si sono già sottoposti ad un autolesionismo inconcepibile a danno delle loro popolazioni pur di continuare a finanziare ed armare l'Ucraina?
Se a monte di questi interrogativi inseriamo poi, come documentato dagli approfondimenti riportati da captain sparrow, il presumibile doppiogiochismo dello stesso Trump che apparentemente manifesta la ferma volontà di fare terminare il conflitto, ma segretamente ne favorisce la sua continuazione per dei vantaggi economici per il suo paese che sono sotto gli occhi di tutti(armi ed energia in testa) non resta che metterci nelle mani, per gli invidiabili credenti, di Dio.
Io credo che Trump si sia messo attualmente in una posizione Win-Win per gli USA dal punto di vista economico. Bisogna vedere se l'impegno personale preso per la pace sia sufficiente a far pendere la bilancia. Dal mio punto di vista si incrociano anche punti di vista differenti tra Repubblicani e Democratici su cosa dovrebbe essere l'Unione Europea...e non è molto bello per noi
 
Ho messo mi piace all'intervento di captain sparrow, perché anch'io ho sempre un po' avuto questo sospetto. Per essere più chiaro ho sempre avuto la convinzione che alcune forze politiche usa, soprattutto democratiche, ed apparati dello stato, avessero come obiettivo la continuazione ad oltranza della guerra con la Russia; ma sulla posizione personale di trump non sono mai riuscito a darmi una risposta certa.
Se nei confronti di Putin ritengo che soddisfatte determinate condizioni da lui stesso apertamente esplicitate( per favore ora non crocifiggetemi subito con il ritornello della "pace giusta")si potrebbe aprire una fase di distensione reale e soprattutto permanente, nei confronti dei reali intendimenti di trump come persona ho avuto talvolta dei dubbi.
Su questo punto, a cascata, per cercare di fare chiarezza, nascono degli interrogativi di non poco conto.
Primo fra tutti è il seguente, ammesso che trump desideri fortemente il raggiungimento della pace, ha il potere sufficiente, all'interno del suo paese, per piegare in modo definitivo, sempre all'interno degli usa, tutte le forze che invece vogliono la guerra ad oltranza?
E secondariamente, ammettendo che ce l'abbia, gliene resta abbastanza per potersi accordare con il solo Putin, spazzando via tutta l'accozzaglia di paesi europei, con nato e gb al seguito, che si sono già sottoposti ad un autolesionismo inconcepibile a danno delle loro popolazioni pur di continuare a finanziare ed armare l'Ucraina?
Se a monte di questi interrogativi inseriamo poi, come documentato dagli approfondimenti riportati da captain sparrow, il presumibile doppiogiochismo dello stesso Trump che apparentemente manifesta la ferma volontà di fare terminare il conflitto, ma segretamente ne favorisce la sua continuazione per dei vantaggi economici per il suo paese che sono sotto gli occhi di tutti(armi ed energia in testa) non resta che metterci nelle mani, per gli invidiabili credenti, di Dio.



....sara' d'accordo con Putin di tirarla alle lunghe per piegare l'europa in 2,anzi 4...
 
Ho messo mi piace all'intervento di captain sparrow, perché anch'io ho sempre un po' avuto questo sospetto. Per essere più chiaro ho sempre avuto la convinzione che alcune forze politiche usa, soprattutto democratiche, ed apparati dello stato, avessero come obiettivo la continuazione ad oltranza della guerra con la Russia; ma sulla posizione personale di trump non sono mai riuscito a darmi una risposta certa.
Se nei confronti di Putin ritengo che soddisfatte determinate condizioni da lui stesso apertamente esplicitate( per favore ora non crocifiggetemi subito con il ritornello della "pace giusta")si potrebbe aprire una fase di distensione reale e soprattutto permanente, nei confronti dei reali intendimenti di trump come persona ho avuto talvolta dei dubbi.
Su questo punto, a cascata, per cercare di fare chiarezza, nascono degli interrogativi di non poco conto.
Primo fra tutti è il seguente, ammesso che trump desideri fortemente il raggiungimento della pace, ha il potere sufficiente, all'interno del suo paese, per piegare in modo definitivo, sempre all'interno degli usa, tutte le forze che invece vogliono la guerra ad oltranza?
E secondariamente, ammettendo che ce l'abbia, gliene resta abbastanza per potersi accordare con il solo Putin, spazzando via tutta l'accozzaglia di paesi europei, con nato e gb al seguito, che si sono già sottoposti ad un autolesionismo inconcepibile a danno delle loro popolazioni pur di continuare a finanziare ed armare l'Ucraina?
Se a monte di questi interrogativi inseriamo poi, come documentato dagli approfondimenti riportati da captain sparrow, il presumibile doppiogiochismo dello stesso Trump che apparentemente manifesta la ferma volontà di fare terminare il conflitto, ma segretamente ne favorisce la sua continuazione per dei vantaggi economici per il suo paese che sono sotto gli occhi di tutti(armi ed energia in testa) non resta che metterci nelle mani, per gli invidiabili credenti, di Dio.
Il biondo fa solo e soltanto i propri interessi. America first ha sempre detto. Il Venezuela ne è una conferma, anche se non serve. Lo shale è destinato a ridimensionarsi drasticamente in un prossimo futuro e senza tale fonte la produzione di energia USA si riduce a metà. Gli serviva mettere le mani su una nuova fonte e il Venezuela è perfetto. Riserve gigantesche sulla porta di casa. Altro che droga. Sicuramente Maduro è un dittatore, ma nel bene o nel male è stato scelto dal popolo venezuelano. D'altra parte gli usa hanno sempre agito così. Con una scusa intervengono militarmente e fanno i comodi loro. Secondo me Trump fa il doppio gioco in ucra, perché gli fa comodo mantenere la Russia sotto pressione economica con sanzioni soprattutto al petrolio. Si elimina la concorrenza sul gnl e si mantiene un prezzo del oil più elevato aiutando lo shale. Senza sanzioni il petrolio e il gas sarebbero un 30/40 %più bassi, ma l'industria dello shale usa fallirebbe. Gli interessi economici e geopolitici sono enormi,di proporzioni mondiali. Ritengo comunque che questa azione incrinera' ancora di più la fiducia del mondo negli USA e non farà bene neanche al dollaro. Che poi certi media affermino che la CIA operi all'insaputa di Trump, è ridicolo. Figuriamoci se non sa cosa combina la CIA in ucra. Ai posteri l'ardua sentenza. Mi piacerebbe vivere altri 50 anni, tanto per vedere come andrà a finire,ma temo che......
 
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