Dadamaino - L'Incidente Volumi Raccontato Da Un Protagonista

Umbisam

Fraudsters' Hunter
si fa un gran generico parlare di falsi (volumi) che starebbero circolando sul mercato, di indagini della procura, sequestri, archivio etc etc ... ma nessuno spiega esattamente come stiano le cose

io posso raccontare quel che so, per come mi è stato possibile ricostruirlo sulla base di informazioni raccolte da un protagonista e verificate con qualche incrocio informativo

la storia dovrebbe essere questa ... un gallerista di periferia avrebbe acquistato, a cavallo tra il 2012 ed il 2013, una decina di Volumi da una collezione istituzionale, da una nota Fondazione, che possiede una storica e variegata collezione composta da opere eseguite tra il 1960 e il 1980 e da molti anni impegnata nel mondo dell'arte, con la pubblicazione di periodici e la promozione di premi nazionali e internazionali per i giovani

tali Volumi erano - evidentemente - certi

il gallerista - al crescere della domanda registrato nei mesi successivi - ebbe la sciagurata idea di riprodurne svariate decine e di immetterle sul mercato, tanto, direttamente, a collezionisti quanto ad altri mercanti e galleristi

si ritiene alcuni riuscendo ad archiviarli prima della vendita (nel 2013 e H1 2014), altri, molti, venduti senza preventiva archiviazione

un acquirente che avrebbe poi richiesto l'archiviazione, vendendosela negata, ha sporto denuncia e dato avvio all'indagine (H2 2014)

il 20 febbraio 2015, i Carabinieri del Nucleo Tutela Cultura si presentano nella galleria M&D Arte di Gorgonzola e compiono diversi sequestri (in particolare di computer e Volumi)

la Galleria era stata aperta da pochissimi anni ed era gestita da Andrea Tosetti e dai due figli (Mattia e Denise ... M&D) ... tutte le (poche) mostre promosse - da tal signori - soprattutto fotografiche, sono state curate dal Prof. Flaminio Gualdoni (:nnoo:)

I Carabineri hanno ricostruito puntualmente la dinamica dei fatti e ripercorso a ritroso l'origine e la destinazione dei lavori, di tutti i lavori, distinguendo la destinazione degli originali e di quelli riprodotti, individuando tutti gli acquirenti, degli uni e degli altri, fossero collezionisti o mercanti (e, nel caso, i loro successivi acquirenti)

Hanno quindi poi sequestrato tutti lavori riprodotti, uno ad uno ... si dice fossero circa un centinaio. Tanto in note collezioni, quanto in note Gallerie ... oltre che naturalmente tutti quelli trovati nei magazzini M&D.

Il lavoro di individuazione e sequestro delle opere riprodotte sembra concluso, con successo.

La morale della storia .... la famiglia Tosetti - se con qualche complicità, verrà presto determinato - ha arrecato un danno reputazionale materiale al lavoro dell'artista .. al contempo molti ritengono che nel medio termine questo "incidente" - circoscritto e ben perimetrato - potrà tradursi in maggiore attenzione e trasparenza nel capire e rivalutare il lavoro originale dell'artista.
 
si fa un gran generico parlare di falsi (volumi) che starebbero circolando sul mercato, di indagini della procura, sequestri, archivio etc etc ... ma nessuno spiega esattamente come stiano le cose

io posso raccontare quel che so, per come mi è stato possibile ricostruirlo sulla base di informazioni raccolte da un protagonista e verificate con qualche incrocio informativo

la storia dovrebbe essere questa ... un gallerista di periferia avrebbe acquistato, a cavallo tra il 2012 ed il 2013, una decina di Volumi da una collezione istituzionale, da una nota Fondazione, che possiede una storica e variegata collezione composta da opere eseguite tra il 1960 e il 1980 e da molti anni impegnata nel mondo dell'arte, con la pubblicazione di periodici e la promozione di premi nazionali e internazionali per i giovani

tali Volumi erano - evidentemente - certi

il gallerista - al crescere della domanda registrato nei mesi successivi - ebbe la sciagurata idea di riprodurne svariate decine e di immetterle sul mercato, tanto, direttamente, a collezionisti quanto ad altri mercanti e galleristi

si ritiene alcuni riuscendo ad archiviarli prima della vendita (nel 2013 e H1 2014), altri, molti, venduti senza preventiva archiviazione

un acquirente che avrebbe poi richiesto l'archiviazione, vendendosela negata, ha sporto denuncia e dato avvio all'indagine (H2 2014)

il 20 febbraio 2015, i Carabinieri del Nucleo Tutela Cultura si presentano nella galleria M&D Arte di Gorgonzola e compiono diversi sequestri (in particolare di computer e Volumi)

la Galleria era stata aperta da pochissimi anni ed era gestita da Andrea Tosetti e dai due figli (Mattia e Denise ... M&D) ... tutte le (poche) mostre promosse - da tal signori - soprattutto fotografiche, sono state curate dal Prof. Flaminio Gualdoni (:nnoo:)

I Carabineri hanno ricostruito puntualmente la dinamica dei fatti e ripercorso a ritroso l'origine e la destinazione dei lavori, di tutti i lavori, distinguendo la destinazione degli originali e di quelli riprodotti, individuando tutti gli acquirenti, degli uni e degli altri, fossero collezionisti o mercanti (e, nel caso, i loro successivi acquirenti)

Hanno quindi poi sequestrato tutti lavori riprodotti, uno ad uno ... si dice fossero circa un centinaio. Tanto in note collezioni, quanto in note Gallerie ... oltre che naturalmente tutti quelli trovati nei magazzini M&D.

Il lavoro di individuazione e sequestro delle opere riprodotte sembra concluso, con successo.

La morale della storia .... la famiglia Tosetti - se con qualche complicità, verrà presto determinato - ha arrecato un danno reputazionale materiale al lavoro dell'artista .. al contempo molti ritengono che nel medio termine questo "incidente" - circoscritto e ben perimetrato - potrà tradursi in maggiore attenzione e trasparenza nel capire e rivalutare il lavoro originale dell'artista.

Grazie per il tuo contributo perché non avevo ben chiaro come stavano le cose, sapevo che c'era del losco nei volumi della Dadamaino, ma ora ho capito bene il perimetro. Mi pare che la fondazione in questione era la D'Ars Oscar Signorini Onlus, che avrebbe avuto in archivio dei volumi originali dell'artista.

Che storie..

Ultimamente mi pare che di volumi in giro se ne vedano pochi.;)
 
Grazie per il tuo contributo perché non avevo ben chiaro come stavano le cose, sapevo che c'era del losco nei volumi della Dadamaino, ma ora ho capito bene il perimetro. Mi pare che la fondazione in questione era la D'Ars Oscar Signorini Onlus, che avrebbe avuto in archivio dei volumi originali dell'artista.

Che storie..

Ultimamente mi pare che di volumi in giro se ne vedano pochi.;)


ciao mantegna, si .... è storia molto italica, dove l'etica viene considerata asset privo di qualsiasi valore

la fondazione è quella ... da quanto consta a me, dalle informazioni raccolte, non è responsabile di quanto accaduto ... anzi, ne è vittima ... i galleristi avrebbero solo approfittato del buon nome della fondazione per archiviare e/o vendere, indicandola come origine della provenienza (anche di ciò che riproducevano)

ovviamente io racconto quel che so ... ma sarei ben felice di leggere opinioni altrui, purchè circostanziate e non generiche da chiacchiera di bar

altrove leggo dibattiti infiniti sulla datazione delle opere originali di Dada, se corretto siano esse attribuite al 1958 o al 1959 ... non credo interessi alcun serio collezionista tale dibattito ... al serio collezionista interessa solo che l'opera sia originale e storica ... foss'anche del '60 o del '61 ... l'eventuale vezzo dell'artista nell'anticipare la datazione di qualche mese o anno è del tutto irrilevante, ove mai provato
 

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