e questo è bbbbuono
Euro sotto la soglia di 1,56 contro dollaro. Dopo qualche ora dall'apertura delle contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta unica viene scambiata a 1,5525 rispetto al biglietto verde, in calo sia rispetto alle ultime rilevazioni della Banca Centrale Europea (1,5610) sia rispetto ai valori registrati in tarda serata di venerdi' a New York (1,5630). Scende la divisa europea rispetto alla moneta giapponese, l'euro vale 167,10 yen dai 167,85 yen delle indicative della BCE della settimana scorsa. Il biglietto verde guadagna terreno rispetto alla valuta nipponica, il rapporto di cambio tra dollaro/yen quota, infatti, in area 107,60 da 107,20 dell'ultima chiusura di Wall
Street.
Il deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro è legato, in prevalenzam, ai deludenti dati macroeconomici pubblicati in mattinata in Europa. In Germania l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, nel mese di giugno, ha mostrato un ribasso a 101,3 punti dai 103,5 del mese precedente, ben inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore di 102,3. L'indice relativo alla situazione corrente e' sceso a 108,3 punti dai 110,1 di maggio mentre quello relativo alle attese future si e' attestato a 94,7 punti a fronte dei 97,2 (dato rivisto) del mese precedente. In Eurolandia l'indice Pmi manifatturiero a giugno ha evidenziato una flessione a 49,1 punti dai 50,6 del mese precedente (consensus 50,2 punti). L'indice Pmi relativo al settore dei servizi nello stesso mese ha registrato un calo a 49,5 punti dai 50,6 di maggio (previsioni degli economisti fissate su un valore di 50,5 punti).
La giornata odierna non presenta altri appuntamenti macroeconomici di particolare rilevanza