Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 2

Stato
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Grecia/ Gara a due Venizeleos-presidente Camera su premiership

di: TMNews Pubblicato il 09 novembre 2011| Ora 17:01
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Roma, 9 nov. (TMNews) - Gara finale a due in Grecia tra il ministro delle finanze uscente, Evangelos Venizelos e il presidente della Camera dei deputati della Grecia, Filippos Petsalnikos, quale premier sul futuro governo di unità nazionale. Questi due nomi sarebbero all'esame del premier uscente, il socialista Geoge Papandreou, secondo quanto riporta Dow Jones citando fonti governative, mentre si cerca un accordo con l'oppozione. Intanto l'incontro previsto tra Papandreou e il capo dello Stato Greco è stato rinviato di un'ora.
cialtroni
 
Crisi/ Capo investimenti Ubs:Draghi spari "pallottota d'argento"

di: TMNews Pubblicato il 09 novembre 2011| Ora 17:08
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Roma, 9 nov. (TMNews) - Mario Draghi "deve accettare" il fatto che la Bce rappresenta l'unica possibile difesa dell'Europa dalla crisi sui debiti pubblici, e decidersi a offrire "sostegno illimitato" ai titoli di Stato. A chiederlo, dall'edizione online del Financial Times, è il capo della divisione investimenti della banca svizzera Ubs, Alexander Friedman. "Signor Draghi - titola nel suo articolo - è giunto il momento di sparare la proverbiale pallottola d'argento". Perché secondo Friedman non c'è altro modo di fermare il panico che sta contagiando i mercati dei titoli di Stato di Italia e Spagna. Fin quando invece gli interventi calmieranti della Bce resteranno "limitati e temporanei" - parole utilizzate la scorsa settimana proprio da Draghi - i bond dei paesi della periferia "resteranno vulnerabili agli attacchi speculativi e alla domanda debole". Alla fine, la soluzione strutturale ai problemi dell'area euro non potrà che essere una "confederazione sui bilanci" e emissioni comuni (eurobond). "Ma questo richiederà tempo - prosegue l'economista - e solo un atteggiamento audace della Bce potrebbe calmare i mercati a sufficienza da consentire ai leader europei di negoziare i necessari cambiamenti ai trattati". La grande deperessione economica degli anni '30 ha lasciato dietro di sè "tante lezioni - ricorca Friedman - ma nessuna è più rilevante del riconoscimento dell'importanza di un prestatore di ultima istanza".
 
eh no Tommy,

con tutti i GGB e BTP che ti ritrovi....

non puoi restare fermo al palo!

... diciamo che per ora potresti già essere Tommy364 (poi in seguito vediamo) :D:D:D

GGB al 15%, stracarico invece di BTP.
Il tempo mi dirà se ho sbagliato ... oppure se ho avuto ragione.
Nel frattempo mi tengo le cedole... non sono poche :-o.
Certamente meglio di un bund all'1%.

Il mio portafoglio è strutturato bond laddering.
 
Crisi/ Capo investimenti Ubs:Draghi spari "pallottota d'argento"

di: TMNews Pubblicato il 09 novembre 2011| Ora 17:08
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Roma, 9 nov. (TMNews) - Mario Draghi "deve accettare" il fatto che la Bce rappresenta l'unica possibile difesa dell'Europa dalla crisi sui debiti pubblici, e decidersi a offrire "sostegno illimitato" ai titoli di Stato. A chiederlo, dall'edizione online del Financial Times, è il capo della divisione investimenti della banca svizzera Ubs, Alexander Friedman. "Signor Draghi - titola nel suo articolo - è giunto il momento di sparare la proverbiale pallottola d'argento". Perché secondo Friedman non c'è altro modo di fermare il panico che sta contagiando i mercati dei titoli di Stato di Italia e Spagna. Fin quando invece gli interventi calmieranti della Bce resteranno "limitati e temporanei" - parole utilizzate la scorsa settimana proprio da Draghi - i bond dei paesi della periferia "resteranno vulnerabili agli attacchi speculativi e alla domanda debole". Alla fine, la soluzione strutturale ai problemi dell'area euro non potrà che essere una "confederazione sui bilanci" e emissioni comuni (eurobond). "Ma questo richiederà tempo - prosegue l'economista - e solo un atteggiamento audace della Bce potrebbe calmare i mercati a sufficienza da consentire ai leader europei di negoziare i necessari cambiamenti ai trattati". La grande deperessione economica degli anni '30 ha lasciato dietro di sè "tante lezioni - ricorca Friedman - ma nessuna è più rilevante del riconoscimento dell'importanza di un prestatore di ultima istanza".
Draghi ha un'atteggiamento "codino" essendo sensibile alle sirene teutoniche e quindi tra la salvezza dell'euro e l'atteggiamento ossequioso al "rigore" tedesco, preferisce quest'ultimo.
 
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