Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

Oggi stiamo a guardare

Peccato, forse ci stiamo perdendo una bella festicciola:
il 2023 a Stoccarda è negoziato alle 15,00 tra 83,90 e 84,70.
In linea teorica saremmo a mezzo punto dal massimo assoluto di giugno 2014.:eek:
 
Stelle cadenti di ferragosto

Amici, sicuramente questi avvenimenti possono accadere solo a ferragosto, quando nel buio di una notte stellata si vede cadere una stella e si esprime un desiderio. Evidentemente qualcuno di noi ha pensato ai GGB, e, almeno per un giorno il sogno si è avverato.
A Francoforte, il 2023 è scambiata tra 84,05 e 84,80. :eek::eek:
 
A pochi minuti dalla chiusura

Dopo i cali vertiginosi degli spread, a fine giornata, c'è chi passa alla cassa e in questo momento si verifica una inversione di rotta relativamente all'Italia, Grecia, Portogallo e Spagna.
 
Le opzioni per Putin.

Oramai al dittatorello, alias Putin, non rimangono che sue opzioni: 1) rinunciare alla pretese sull'Ucraina; 2) invadere l'Ucraina.

La seconda opzione deriva dalle seguenti ipotesi:

1) il dittatorello non rinuncierà mai volontariamente alle pretese sull'Ucraina orientale;
2) i mercenari filorussi senza l'aiuto dell'esercito russo sono destinati alla
sconfitta;
Ne discende la necessità che l'esercito russo invada l'Ucraina.

Ora quest'ultima catastrofica possibilità può essere evitata solo se il dittatorello sarà costretto a desistere dalle sue pretese. Come? Piazzando i missili e le forze armate della Nato ai confini della UE con la Russia.
Certo a quel punto v'è ancora un rischio, che nel dittatorello prevalga la logica di Sansone e quindi il conflitto, probabilmente atomico, sarà inevitabile.

Ucraina, il presidente Poroshenko: "Abbiamo distrutto un convoglio di blindati russi" - Repubblica.it
Ukraine artillery destroys part of Russian armoured column, says Poroshenko - Telegraph
 
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Oramai al dittatorello, alias Putin, non rimangono che sue opzioni: 1) rinunciare alla pretese sull'Ucraina; 2) invadere l'Ucraina.

La seconda opzione deriva dalle seguenti ipotesi:

1) il dittatorello non rinuncierà mai volontariamente alle pretese sull'Ucraina orientale;
2) i mercenari filorussi senza l'aiuto dell'esercito russo sono destinati alla
sconfitta;
Ne discende la necessità che l'esercito russo invada l'Ucraina.

Ora quest'ultima catastrofica possibilità può essere evitata solo se il dittatorello sarà costretto a desistere dalle sue pretese. Come? Piazzando i missili e le forze armate della Nato ai confini della UE con la Russia.
Certo a quel punto v'è ancora un rischio, che nel dittatorello prevalga la logica di Sansone e quindi il conflitto, probabilmente atomico, sarà inevitabile.

Ucraina, il presidente Poroshenko: "Abbiamo distrutto un convoglio di blindati russi" - Repubblica.it
Ukraine artillery destroys part of Russian armoured column, says Poroshenko - Telegraph

Sinceramente il conflitto atomico lo vedo ancora lontano, le opzioni di Putin mi paiono più dell'unica che gli lasci aperta (invadere l'Ucraina) ed infine spero proprio che le truppe Nato restino a casa propria.
Detto questo, riprendiamo a parlare di Grecia? ;)
 
Sinceramente il conflitto atomico lo vedo ancora lontano, le opzioni di Putin mi paiono più dell'unica che gli lasci aperta (invadere l'Ucraina) ed infine spero proprio che le truppe Nato restino a casa propria.
Detto questo, riprendiamo a parlare di Grecia? ;)

Carissimo, nessuno auspica un conflitto atomico, ci mancherebbe, tuttavia la questione è questa: come indurre il dittatorello, alias Putin, a rinunciare alle sue pretese sull'Ucraina? La mia ipotesi si fonda sul presupposto realistico che il nostro non rinuncerà mai spontaneamente alle sue pretese. Ne discende che l'unica soluzione rimane la minaccia militare dell'occidente, tutte le altre, comprese quelle attuali, sono solo una semplice "aspirina".
 

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