Grecia, intesa al vertice Ue: al via i colloqui tecnici. Bce aumenta la liquidità
con articoli di Vittorio Da Rold e Beda Romano12 febbraio 2015
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(Afp)
Prima schiarita tra Grecia ed Europa. Il premier greco Alexis Tsipras e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno raggiunto un accordo per avviare un dialogo tra tecnici Ue, Fmi, Bce e greci che studino le distanze che separano l'attuale programma e le richieste greche. Una prima analisi sarà fatta entro l'Eurogruppo di lunedì.
Una seconda notizia positiva per i mercati viene dalla Bce, che ha deciso di aumentare di 5 miliardi i fondi a disposizione delle banche greche nel quadro del programma di aiuti di emergenza (Ela). L’Ela per gli istituti ellenici passa così da 60 a 65 miliardi.
Secondo quanto riferito dalla portavoce di Dijsselbloem, il presidente dell'Eurogruppo e Tsipras hanno avuto un bilaterale a margine del vertice Ue nel quale Dijsselbloem ha invitato Tsipras ad avviare un dialogo tra tecnici sui due piani, quello greco e quello europeo. Gli esperti delle istituzioni e quelli greci dovrebbero iniziare gli incontri già domani e capire quanto terreno comune c'è nelle due visioni. Dopo questo lavoro tecnico servirà poi una decisione politica, che l'Eurogruppo, questo è l’auspicio, dovrebbe essere in grado di prendere lunedì.
Mai più Troika
In ogni caso, è questo è un punto per Tsipras, non si parlerà più di Troika, ma di rappresentanti o esperti delle tre istituzioni che ne fanno parte. In particolare dal 28 febbraio, data di scadenza del vecchio programma per la Grecia. D'altra parte, la fine della Troika e la sua sostituzione con qualcos'altro faceva parte non solo dei programmi di Syriza, il partito di Tsipras, ma anche degli impegni di Juncker durante la sua campagna elettorale per la presidenza della Commissione, ed è scritta nel programma della stessa Commissione.
Fisco greco, in gennaio -23% (oltre un miliardo)
Una notizia spiacevole per Tsipras è arrivata, però, proprio oggi dal Fisco greco: in gennaio nelle casse dello Stato è stato versato un miliardo abbondante meno di quanto preventivato. Le entrate sono state pari a 3,49 miliardi di euro contro l’obiettivo di 4,54 miliardi (-23%). La ragione, secondo il quotidiano Kathimerini, risiederebbe nel fatto che molti greci «hanno evitato di pagare, in vista delle elezioni anticipate», confidando nella volontà politica di Syriza di abolire misure impopolari come l’Enfia, la tassa sulla proprietà, in pratica l’Imu greca. Tsipras nel discorso di insediamento, domenica scorsa, ha confermato l’abolizione dell’Enfia, che dovrebbe essere sostituita da una patrimoniale sulle grandi proprietà.
Merkel: Germania disposta al compromesso
Sulla Grecia «bisogna cercare un compromesso, che si ottiene quando i vantaggi superano gli svantaggi. La Germania è pronta, ma bisogna ricordarsi che la credibilità dell'Europa poggia sul rispetto delle regole». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, reduce dalla maratona negoziale di Minsk sulla crisi ucraina, arrivando al vertice informale Ue, dopo
l'Eurogruppo straordinario di ieri dedicato alla Grecia, terminato con un nulla di fatto. Merkel ha ricordato che «un compromesso sulla base di una proposta greca sarà discusso al prossimo Eurogruppo in calendario lunedì» e quindi «ci sono ancora un paio di giorni». Merkel si è detta convinta di poter trovare un accordo con la Grecia sul tema del debito. «L'Europa si è sempre distinta per la sua capacità di raggiungere accordi», ha detto il cancelliere tedesco al suo arrivo al vertice di Bruxelles. Bisogna valutare vantaggi e svantaggi e la «Germania è disposta a farlo».