Il problema della CINA non è un problema della CINA.
E' come al solito una mancanza di una chiara linea politica e di regole di comportamento che dovrebbero costituire un patrimonio comune.
E se proprio non siamo in grado di elaborare una linea di comportamento e di darci delle regole allora facciamo come abbiamo sempre fatto in queste materie.
Copiamo.
Dagli USA o dalla FRANCIA è lo stesso, ma copiamo e basta.
Facciamolo veramente questo famoso shopping giuridico.
I Francesi avrebbero mai tollerato, ad esempio, gli Egiziani quali primo azionista di BNP PARIBAS o FRANCE TELECOM.
NO.
Loro concepiscono, giustamente, che FRANCE TELECOM E BNP siano proprietarie di banche e società di TLC in Egitto, ma non il contrario.
Qui non è una questione di libero scambio di merci, che in teoria è giusto, a patto che non si adottino pratiche commerciali sleali, che pure i Cinesi praticano in larga scala.
Qui si tratta di accettare o meno capitali in ingresso da parte di nazioni che non riconoscono elementari diritti civili e democratici e praticano la pena di morte per motivi politici, cioè per fermare il dissenso, su larga scala.
Capitali che solo per questo VANNO RESPINTI AL MITTENTE, SENZA SE E SENZA MA.
Cosa succede allora?
Che noi facciamo gli schizzinosi, per finta ovviamente, con i capitali francesi e andiamo a cercare i capitali libici o cinesi.
Ma io direi, andate a quel paese stolti.
