"Investment Psychology Explained" di Martin J. Pring

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buonasera,
mi permetto di porgere i miei complimenti per questo interessante 3d e per i modi piacevolissimi.
Anche per la musica, ed aggiungo quello che per me è il miglior Rigoletto.
Cordialmente
G.
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ciao a tutti,
un grazie Filibuster e Franzo per le risposte. Seguito da vicino il dividend washing è mostruoso i pochi titoli che ho nel portafoglio hanno movimentato cifre pazzesche negli ultimi 10 gg spero che questo circo valga anche per gli altri mercati. Ieri potevo chiudere in pari con un paio di titoli, mi è sfuggito il tempo e mi sono preso in faccia un -8%, per consolarmi ho comprato buzzi quasi sui minimi della giornata.

Devo essere sincero questi prezzi sull'equity italiano senza leva non mi fanno paura, anche se come dicono gli antropologi la paura è un'emozione governata prevalentemente dall'istinto che ha come obiettivo la sopravvivenza, spero dunque di non estinguermi e, se devo essere sincero vorrei tanto far cassetto perchè l'unica regola che finora ho sempre rispettato è quella di investire soldi che non mi servono ma, forse sono nato nella generazione sbagliata.


un salutone
 
“The market is never wrong”… però una perdita di fiducia totale e completa senza motivazioni precise è sempre qualcosa da monitorare attentamente, e le conseguenze sono imprevedibili… potremmo andare da un avvitamento del pessimismo -seguito magari da un remake dei famosi 16/17 anni di laterale di qualche decennio fa- a un ritorno dell’oggettività e quindi a un rapido recupero delle quotazioni.


I media si sono affannati a spiegare il crollo di oggi con le minacce nord-coreane e la nazionalizzazione della spagnola Cajasur.
Il caso Corea fa ridere. Sono decenni che la Corea del Nord ogni tanto fa la voce grossa, ma non ha mai mosso un dito quando aveva alle spalle la Cina di Mao e l’ex-URSS, figuriamoci se può attaccare oggi in totale solitudine… Anzi adesso probabilmente la Cina stessa -impegnata in ben altre battaglie- sarebbe la prima a mettere a tacere la cricca vetero-comunista coreana, per non avere intralci nel suo sviluppo economico.

Il caso Cajasur è ancor più incredibile. L’altra mattina pareva dovesse cadere il mondo per la sua nazionalizzazione. Mi sono precipitato a vedere cosa dicevano i giornali spagnoli… Mi aspettavo titoloni a mezza pagina… In meno di un minuto ho fatto un ampio giro e non credevo ai miei occhi… El Mundo, El País, El Periódico, La Vanguardia, ABC… nessuno -dico NESSUNO- riportava la notizia in prima pagina... bisognava entrare nelle pagine di economia per saperne qualcosa. Nessuno -dico NESSUNO- collegava la notizia alla crisi del debito spagnolo o europeo, trattandosi di un caso assolutamente specifico e locale, già ampiamente noto.

Cajasur ha sede a Cordova, città favolosa, che al tempo dei Califfi era la più grande (1 milione di abitanti) e probabilmente la più ricca e la più colta d’Europa. Ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e non si può certo dire che oggi sia un grande centro finanziario.

In effetti Cajasur detiene appena lo 0,6% dei depositi complessivi delle banche spagnole e viene da una storia di mala gestione che si trascinava da tempo. I dirigenti non avevano rispettato le percentuali di riserva obbligatoria, né le direttive dell’istituto centrale, né le norme sulla diversificazione del rischio… ben il 30% degli investimenti complessivi della banca si concentrava in poche iniziative immobiliari, partite quando era già grave il crollo del settore… Si tratta di una “normale” storia di malaffare, di intrallazzi e di finanziamenti agli amici della parrocchietta. Il termine non è casuale perché il presidente era un sacerdote (la Caja era controllata dalla Chiesa locale) che ha dichiarato che in futuro intende "tener más dedicación al trabajo pastoral"… ecco bravo! Una storia strapaesana che ha coinvolto una banca locale con 3000 dipendenti… basta questo per far tremare tutte le borse del mondo?



Ricordate Bipop, la banca bresciana che faceva faville? O le varie Casse di Risparmio che si rovinavano concedendo fidi in base alla politica e alle clientele? E’ una storia di quel tipo lì, niente a che vedere con la Grecia, la crisi del debito e compagnia bella. Oltretutto lunedì Cajasur ha regolarmente aperto gli sportelli, con un normale afflusso di clienti tranquillissimi… Anche in America nessuno si è preoccupato di fare controlli sui motivi specifici che hanno colato a picco Cajasur (e un’altra caja tempo fa, caduta per motivi analoghi e storie di campanile). No, hanno fatto 2+2 fa 4: la Spagna è sull’orlo dell’abisso ed ecco che cominciano a saltare le banche. Oggi la borsa di Budapest ha perso il 4,6% per “la crisi del sistema bancario spagnolo”,cioè per gli impiccetti di un presunto pastore di anime dell’Andalusia. Ma si può?



Chiaramente dietro una “overreaction” così spropositata ci deve essere qualcosa di concreto… probabilmente un’ondata di terribile pessimismo, in Europa certo non priva di giustificazioni, ma amplificata dall’effetto a cascata del panico e forse assecondata da qualche avida manina. Secondo El País, la Germania sta per estendere il divieto di short (non si sa se naked o normale) a tutto il listino.

Comunque sia, adesso la situazione è veramente incertissima. Per conto mio, mi limito a qualche operazioncina intraday, ma resto pronto a notare qualsiasi cenno di “rinsavimento” che -se confermato- potrebbe portare a improvvise volate al rialzo. Va notato che in termini di close siamo rimasti al di sopra del bottom della correzione di febbraio e che l’ipervenduto è fortissimo, su livelli che per lo stocastico lento non si vedevano dai minimi di febbraio e per il repulse addirittura dal marzo 2009.

A proposito si rinsavimento, oggi Goldman Sachs è salita del 4,24%. Ma che strano! La fine del mondo è dietro l’angolo, e c’è gente che compra un titolo finanziario!






x birillopallina
Grazie. Ottimo Bastianini! davvero il miglior Rigoletto!

x redTIM
Speriamo in un buon rimbalzo, quanto meno. In America il problema dei dividendi praticamente non c’è perché vengono distribuiti credo trimestralmente, quindi il loro impatto viene diluito. Ciao!

 
Sta diventando divertente vedere cosa s’inventano i commentatori per giustificare le sbandate di questi giorni. Chi dice che la discesa di stasera è da attribuire alla “mancanza di leadership” chi “al timore che, data la crisi europea, i cinesi finiscano per comprare meno bond in euro”. Forse la cosa più giusta l’ha detta un tizio con un cognome talmente old-England da mettere soggezione, tale Bill Strazzullo:
"People are trying to figure out whether we're undergoing a market correction or establishing a top to the bull market that began in March 2009," said Bill Strazzullo, a partner at Bell Curve Trading, which favors the latter scenario. Mr. Strazzullo added: "I don't think we'll see a complete collapse here, but it is certainly a very different environment for trading and investing. One way to look at it is that 2008 was a big down year, 2009 was a big up year, and now we're going through some real consolidation."
Nel caso di oggi -aggiunge il WSJ- a fare da trigger sarebbe stato il forte, ostinato calo dell’euro, un elemento inatteso che alla lunga ha innervosito gli operatori.

Peccato, perché la giornata era cominciata bene. La richiesta di case monofamiliari è salita di ben il 14,8% (previsto 3,4%) e anche le vendite di beni durevoli sono cresciute più di quanto si pensasse. In Aprile le vendite di aerei civili e parti di ricambio sono cresciute di qualcosa come il 228%. Il dato è importante perché evidentemente si ritiene che ci sarà una forte ripresa dei viaggi e del turismo…E se si scommette su un incremento dei viaggi e del turismo, altrettanto evidentemente si è quasi certi di una completa e duratura ripresa economica generale… Nella crisi del 2008 le aziende avevano ridotto moltissimo perfino i viaggi d’affari,sostituendoli con videoconferenze.

I gestori si erano subito adeguati al rimbalzo:"I think the market really overreacted" (Nick Kalivas)
"We're not in a deflationary environment, and we're not also in an inflationary environment, so the great thing is for long-term investors, these crazy days are great buying opportunities." Questo è il giudizio di Frank Ingarra jr, che ha notato pure un calo del numero di shorter per il timore di nuove e più efficaci azioni da parte dell’UE, che potrebbero aver luogo a mercati chiusi impedendo qualsiasi difesa.
Altri hanno citato i due modelli econometrici di Sam Eisenstadt e di Norman Fosback, che da decenni vantano buoni risultati, dicono. Per l’S&P500 il primo modello prevede un ritorno del 20% di qui a sei mesi, mentre il secondo dà un +26% di qui a un anno.

Molti in America (e anche in Italia) credono che Spagna e Portogallo non abbiano più neanche gli occhi per piangere, e invece Telecom Portugal si è permessa di dare un calcio ai 5,7 miliardi di euro offerti dalla spagnola Telefonica per la sua partecipazione nella brasiliana Vivo. Adesso Telefonica per ripicca non esclude un take-over su Telecom Portugal che costerebbe almeno 8 miliardi. E questi sarebbero due paesi alla frutta? La percezione di quello che succede in Europa arriva completamente falsata dall’altra parte dell’Atlantico. Altro esempio: i giornali USA hanno dato enorme spazio ai 100.000 partecipanti alla manifestazione di Atene, come se fosse un dato eccezionale, ed effettivamente si tratta di un numero impressionante… per difetto, tenendo conto che Atene ha 4 milioni di abitanti e che i greci hanno una sfrenata passione per la politica, tanto che domina in tutte le conversazioni a qualsiasi livello sociale. In genere le manifestazioni raccolgono molta più gente.

Purtroppo diventa sempre più evidente che si tratta di una crisi di fiducia. Quanto durerà? Nel 2008 a un certo punto mi stufai di star dietro a una gabbia di matti e per molti mesi rimasi completamente fuori dal mercato. Adesso aspetto fino alla fine di giugno. Se la situazione non si risolve in un modo o nell’altro, da allora resterò flat al 100%, nemmeno intraday.
 
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Sta diventando divertente vedere cosa s’inventano i commentatori per giustificare le sbandate di questi giorni. Chi dice che la discesa di stasera è da attribuire alla “mancanza di leadership” chi “al timore che, data la crisi europea, i cinesi finiscano per comprare meno bond in euro”. Forse la cosa più giusta l’ha detta un tizio con un cognome talmente old-England da mettere soggezione, tale Bill Strazzullo:
"People are trying to figure out whether we're undergoing a market correction or establishing a top to the bull market that began in March 2009," said Bill Strazzullo, a partner at Bell Curve Trading, which favors the latter scenario. Mr. Strazzullo added: "I don't think we'll see a complete collapse here, but it is certainly a very different environment for trading and investing. One way to look at it is that 2008 was a big down year, 2009 was a big up year, and now we're going through some real consolidation."
Nel caso di oggi -aggiunge il WSJ- a fare da trigger sarebbe stato il forte, ostinato calo dell’euro, un elemento inatteso che alla lunga ha innervosito gli operatori.

Peccato, perché la giornata era cominciata bene. La richiesta di case monofamiliari è salita di ben il 14,8% (previsto 3,4%) e anche le vendite di beni durevoli sono cresciute più di quanto si pensasse. In Aprile le vendite di aerei civili e parti di ricambio sono cresciute di qualcosa come il 228%. Il dato è importante perché evidentemente si ritiene che ci sarà una forte ripresa dei viaggi e del turismo…E se si scommette su un incremento dei viaggi e del turismo, altrettanto evidentemente si è quasi certi di una completa e duratura ripresa economica generale… Nella crisi del 2008 le aziende avevano ridotto moltissimo perfino i viaggi d’affari,sostituendoli con videoconferenze.

I gestori si erano subito adeguati al rimbalzo:"I think the market really overreacted" (Nick Kalivas)
"We're not in a deflationary environment, and we're not also in an inflationary environment, so the great thing is for long-term investors, these crazy days are great buying opportunities." Questo è il giudizio di Frank Ingarra jr, che ha notato pure un calo del numero di shorter per il timore di nuove e più efficaci azioni da parte dell’UE, che potrebbero aver luogo a mercati chiusi impedendo qualsiasi difesa.
Altri hanno citato i due modelli econometrici di Sam Eisenstadt e di Norman Fosback, che da decenni vantano buoni risultati, dicono. Per l’S&P500 il primo modello prevede un ritorno del 20% di qui a sei mesi, mentre il secondo dà un +26% di qui a un anno.

Molti in America (e anche in Italia) credono che Spagna e Portogallo non abbiano più neanche gli occhi per piangere, e invece Telecom Portugal si è permessa di dare un calcio ai 5,7 miliardi di euro offerti dalla spagnola Telefonica per la sua partecipazione nella brasiliana Vivo. Adesso Telefonica per ripicca non esclude un take-over su Telecom Portugal che costerebbe almeno 8 miliardi. E questi sarebbero due paesi alla frutta? La percezione di quello che succede in Europa arriva completamente falsata dall’altra parte dell’Atlantico. Altro esempio: i giornali USA hanno dato enorme spazio ai 100.000 partecipanti alla manifestazione di Atene, come se fosse un dato eccezionale, ed effettivamente si tratta di un numero impressionante… per difetto, tenendo conto che Atene ha 4 milioni di abitanti e che i greci hanno una sfrenata passione per la politica, tanto che domina in tutte le conversazioni a qualsiasi livello sociale. In genere le manifestazioni raccolgono molta più gente.

Purtroppo diventa sempre più evidente che si tratta di una crisi di fiducia. Quanto durerà? Nel 2008 a un certo punto mi stufai di star dietro a una gabbia di matti e per molti mesi rimasi completamente fuori dal mercato. Adesso aspetto fino alla fine di giugno. Se la situazione non si risolve in un modo o nell’altro, da allora resterò flat al 100%, nemmeno intraday.

Completamente daccordo sul tema di fondo e cioè l'incomprensione vera o presunta tale della situazione europea da parte dei paesi anglofoni e la crisi di fiducia ma due appunti:
1)Al netto delle spese per trasporti gli ordini di beni durevoli son calati dell' 1% e alcune compoenenti chiave di parecchio:
TABLE_2.jpg


2)Le vendite delle nuovecase sono state elevate anche perchè alla fine del tax credit ma il prezzo pagato è sceso notevolmente segno che il bottom il mercato lo sta ancora cercando:
TABLE.jpg


Sicuramente il timore sui Cinesi ed i bond un impatto lo ha avuto visto il comportamento dell'oro. :)
 
Sta diventando divertente vedere cosa s’inventano i commentatori per giustificare le sbandate di questi giorni. Chi dice che la discesa di stasera è da attribuire alla “mancanza di leadership” chi “al timore che, data la crisi europea, i cinesi finiscano per comprare meno bond in euro”. Forse la cosa più giusta l’ha detta un tizio con un cognome talmente old-England da mettere soggezione, tale Bill Strazzullo:
"People are trying to figure out whether we're undergoing a market correction or establishing a top to the bull market that began in March 2009," said Bill Strazzullo, a partner at Bell Curve Trading, which favors the latter scenario. Mr. Strazzullo added: "I don't think we'll see a complete collapse here, but it is certainly a very different environment for trading and investing. One way to look at it is that 2008 was a big down year, 2009 was a big up year, and now we're going through some real consolidation."
Nel caso di oggi -aggiunge il WSJ- a fare da trigger sarebbe stato il forte, ostinato calo dell’euro, un elemento inatteso che alla lunga ha innervosito gli operatori.

Peccato, perché la giornata era cominciata bene. La richiesta di case monofamiliari è salita di ben il 14,8% (previsto 3,4%) e anche le vendite di beni durevoli sono cresciute più di quanto si pensasse. In Aprile le vendite di aerei civili e parti di ricambio sono cresciute di qualcosa come il 228%. Il dato è importante perché evidentemente si ritiene che ci sarà una forte ripresa dei viaggi e del turismo…E se si scommette su un incremento dei viaggi e del turismo, altrettanto evidentemente si è quasi certi di una completa e duratura ripresa economica generale… Nella crisi del 2008 le aziende avevano ridotto moltissimo perfino i viaggi d’affari,sostituendoli con videoconferenze.

I gestori si erano subito adeguati al rimbalzo:"I think the market really overreacted" (Nick Kalivas)
"We're not in a deflationary environment, and we're not also in an inflationary environment, so the great thing is for long-term investors, these crazy days are great buying opportunities." Questo è il giudizio di Frank Ingarra jr, che ha notato pure un calo del numero di shorter per il timore di nuove e più efficaci azioni da parte dell’UE, che potrebbero aver luogo a mercati chiusi impedendo qualsiasi difesa.
Altri hanno citato i due modelli econometrici di Sam Eisenstadt e di Norman Fosback, che da decenni vantano buoni risultati, dicono. Per l’S&P500 il primo modello prevede un ritorno del 20% di qui a sei mesi, mentre il secondo dà un +26% di qui a un anno.

Molti in America (e anche in Italia) credono che Spagna e Portogallo non abbiano più neanche gli occhi per piangere, e invece Telecom Portugal si è permessa di dare un calcio ai 5,7 miliardi di euro offerti dalla spagnola Telefonica per la sua partecipazione nella brasiliana Vivo. Adesso Telefonica per ripicca non esclude un take-over su Telecom Portugal che costerebbe almeno 8 miliardi. E questi sarebbero due paesi alla frutta? La percezione di quello che succede in Europa arriva completamente falsata dall’altra parte dell’Atlantico. Altro esempio: i giornali USA hanno dato enorme spazio ai 100.000 partecipanti alla manifestazione di Atene, come se fosse un dato eccezionale, ed effettivamente si tratta di un numero impressionante… per difetto, tenendo conto che Atene ha 4 milioni di abitanti e che i greci hanno una sfrenata passione per la politica, tanto che domina in tutte le conversazioni a qualsiasi livello sociale. In genere le manifestazioni raccolgono molta più gente.

Purtroppo diventa sempre più evidente che si tratta di una crisi di fiducia. Quanto durerà? Nel 2008 a un certo punto mi stufai di star dietro a una gabbia di matti e per molti mesi rimasi completamente fuori dal mercato. Adesso aspetto fino alla fine di giugno. Se la situazione non si risolve in un modo o nell’altro, da allora resterò flat al 100%, nemmeno intraday.


Ciao Filibuster ti scrivo e poi me ne vo a dormire , la risposta me la leggo domani ... volevo chiederti una cosa riguardo all'ultimo passaggio che hai scritto ... scusa ma nn riesco a capire perchè un follower dovrebbe allontanarsi dal mercato qualora dovesse iniziare una fase lievemente o fortemente ribassista ? Se prima uno quando operava short doveva cmq tenere a mente di essere contro trend di medio ... forse adesso ... qualora il mkt nn si rigiri e nn recuperi certi livelli , dovrà porsi nei confronti del mercato in senso opposto ... ma alla fine che problema c'è ?
Ciao e buonanotte .:ciao:
 
Ciao Filibuster ti scrivo e poi me ne vo a dormire , la risposta me la leggo domani ... volevo chiederti una cosa riguardo all'ultimo passaggio che hai scritto ... scusa ma nn riesco a capire perchè un follower dovrebbe allontanarsi dal mercato qualora dovesse iniziare una fase lievemente o fortemente ribassista ? Se prima uno quando operava short doveva cmq tenere a mente di essere contro trend di medio ... forse adesso ... qualora il mkt nn si rigiri e nn recuperi certi livelli , dovrà porsi nei confronti del mercato in senso opposto ... ma alla fine che problema c'è ?
Ciao e buonanotte .:ciao:



caro compaesano (Tortuga), non ho mica detto “un follower dovrebbe…” ma che io farò così e cosà.
Condivido che non c’è motivo di allontanarsi dal mercato “qualora dovesse iniziare una fase lievemente o fortemente ribassista”. Per questo ho scritto “se la situazione non si risolve in un modo o nell’altro”, cioè con un minimo di chiarezza in una delle tre direzioni possibili, su, giù e laterale. Per esempio, se si arriverà a fine giugno rimanendo sempre sopra i minimi di febbraio o giù di lì, avremo un’indicazione di tenuta abbastanza chiara. Se la situazione continuerà a essere così ingarbugliata, perché non dovrei restarmene fuori? L’unico vantaggio che abbiamo noialtri "hobbisti" nei confronti di chi opera a tempo pieno, è proprio quello di poter restare fuori quando e quanto ci pare. E’ un’arma in più che sarebbe un delitto non sfruttare. E poi nessuno ha mai perso il sonno per qualche occasione mancata…
Ci si vede giù al porto, alla taverna di Tom-the-Motherfucker… ci scoliamo un paio di bottiglie di rum e poi ci stendiamo sotto il tavolo.
 

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