Sta diventando divertente vedere cosa s’inventano i commentatori per giustificare le sbandate di questi giorni. Chi dice che la discesa di stasera è da attribuire alla “mancanza di leadership” chi “al timore che, data la crisi europea, i cinesi finiscano per comprare meno bond in euro”. Forse la cosa più giusta l’ha detta un tizio con un cognome talmente old-England da mettere soggezione, tale Bill Strazzullo:
"People are trying to figure out whether we're undergoing a market correction or establishing a top to the bull market that began in March 2009," said Bill Strazzullo, a partner at Bell Curve Trading, which favors the latter scenario. Mr. Strazzullo added: "I don't think we'll see a complete collapse here, but it is certainly a very different environment for trading and investing. One way to look at it is that 2008 was a big down year, 2009 was a big up year, and now we're going through some real consolidation."
Nel caso di oggi -aggiunge il WSJ- a fare da trigger sarebbe stato il forte, ostinato calo dell’euro, un elemento inatteso che alla lunga ha innervosito gli operatori.
Peccato, perché la giornata era cominciata bene. La richiesta di case monofamiliari è salita di ben il 14,8% (previsto 3,4%) e anche le vendite di beni durevoli sono cresciute più di quanto si pensasse. In Aprile le vendite di aerei civili e parti di ricambio sono cresciute di qualcosa come il 228%. Il dato è importante perché evidentemente si ritiene che ci sarà una forte ripresa dei viaggi e del turismo…E se si scommette su un incremento dei viaggi e del turismo, altrettanto evidentemente si è quasi certi di una completa e duratura ripresa economica generale… Nella crisi del 2008 le aziende avevano ridotto moltissimo perfino i viaggi d’affari,sostituendoli con videoconferenze.
I gestori si erano subito adeguati al rimbalzo:"I think the market really overreacted" (Nick Kalivas)
"We're not in a deflationary environment, and we're not also in an inflationary environment, so the great thing is for long-term investors, these crazy days are great buying opportunities." Questo è il giudizio di Frank Ingarra jr, che ha notato pure un calo del numero di shorter per il timore di nuove e più efficaci azioni da parte dell’UE, che potrebbero aver luogo a mercati chiusi impedendo qualsiasi difesa.
Altri hanno citato i due modelli econometrici di Sam Eisenstadt e di Norman Fosback, che da decenni vantano buoni risultati, dicono. Per l’S&P500 il primo modello prevede un ritorno del 20% di qui a sei mesi, mentre il secondo dà un +26% di qui a un anno.
Molti in America (e anche in Italia) credono che Spagna e Portogallo non abbiano più neanche gli occhi per piangere, e invece Telecom Portugal si è permessa di dare un calcio ai 5,7 miliardi di euro offerti dalla spagnola Telefonica per la sua partecipazione nella brasiliana Vivo. Adesso Telefonica per ripicca non esclude un take-over su Telecom Portugal che costerebbe almeno 8 miliardi. E questi sarebbero due paesi alla frutta? La percezione di quello che succede in Europa arriva completamente falsata dall’altra parte dell’Atlantico. Altro esempio: i giornali USA hanno dato enorme spazio ai 100.000 partecipanti alla manifestazione di Atene, come se fosse un dato eccezionale, ed effettivamente si tratta di un numero impressionante… per difetto, tenendo conto che Atene ha 4 milioni di abitanti e che i greci hanno una sfrenata passione per la politica, tanto che domina in tutte le conversazioni a qualsiasi livello sociale. In genere le manifestazioni raccolgono molta più gente.
Purtroppo diventa sempre più evidente che si tratta di una crisi di fiducia. Quanto durerà? Nel 2008 a un certo punto mi stufai di star dietro a una gabbia di matti e per molti mesi rimasi completamente fuori dal mercato. Adesso aspetto fino alla fine di giugno. Se la situazione non si risolve in un modo o nell’altro, da allora resterò flat al 100%, nemmeno intraday.