filibuster
Forumer attivo
Diamo un’occhiata oggettiva alla situazione… L’ipotesi di lavoro che facevo a inizio anno -ovviamente sulla base dei commenti e delle previsioni delle grandi case d’affari americane e restando pronto a modificare in qualsiasi istante la mia opinione a seconda dell’andamento del mercato- era per un 2010 laterale o lateral-rialzista, naturalmente con sensibili oscillazioni nel corso dell’anno. Ormai siamo quasi a metà 2010. Alla chiusura di oggi siamo a -2,54% rispetto al 31 dicembre 2009 (ieri eravamo a -5,33%), quindi direi che finora quell’ipotesi ha retto splendidamente e al momento continua a reggere. Nessuno conosce il futuro, comunque a giudicare dal vasto sondaggio che ho riportato nel post precedente , parrebbe che le cose non debbano cambiare molto nel secondo semestre, semmai nel complesso dovrebbero migliorare un po’ (dicono), anche se come sempre non mancheranno saliscendi anche importanti. Questo sempre in base alle previsioni dei Grandi -che in pratica tendono ad autorealizzarsi dato che sono loro che fanno il mercato- e naturalmente restando sempre aperti a qualsiasi possibile cambiamento.
Mentre OGGETTIVAMENTE l’S&P500 SEMBRA cercare un bottom -ormai da tre settimane le chiusure più negative si mantengono in una fascia compresa tra 1050 e 1070- si accumulano i segnali di miglioramento, inclusi quelli apparentemente più stravaganti. Per esempio, Bloomberg ha scoperto che storicamente esiste una correlazione dell’82,4% fra l’incremento del Pil e l’aumento dell’…immondizia che viaggia per ferrovia. Ebbene, in aprile e maggio il trasporto di rifiuti per ferrovia è cresciuto del 45% rispetto allo stesso periodo del 2009 (come sempre mi riferisco agli USA). Un incremento così forte non si aveva dal 1994. Può sembrare un argomento ridicolo, ma non lo è assolutamente. Tutti i tifosi della decrescita conviviale sanno benissimo che la quantità di rifiuti è direttamente proporzionale al benessere della popolazione… negli Stati Uniti vengono prodotti 760 kg d rifiuti per abitante all’anno, i Francia 380 kg, nella maggioranza dei paesi in via di sviluppo 200 kg. Quindi mi sembra piuttosto logico che la quantità di immondizia smaltita a distanza (pensate ai rifiuti industriali) sia correlata al trend della situazione economica.
Meno originali risultano gli argomenti di un vero pezzo da 90 della finanza, Bob Doll, che gestisce qualcosa come 350 miliardi di dollari per il famoso fondo BlackRock: "Valuations are cheap, sentiment is very negative, that should be interpreted as a positive. Most people are underweight equities, there’s a lot of cash earning zero on the sidelines." Tuttavia i problemi europei, la disoccupazione ancora alta ecc. per un po’ continueranno a frenare le borse -continua Doll- peraltro senza impedire all’S&P500 di raggiungere i 1250 per fine anno. La sua conclusione? “It’s a great time to buy stocks”.
Alle parole rassicuranti di Bernanke, ieri si sono aggiunte quelle di un personaggio che come nessun altro ha il polso della situazione... mi riferisco a Dominique Strauss-Kahn, #1 del FMI, che ha definito “strong” il recupero dell’economia a livello globale. A proposito di Strauss-Kahn… vi ricordate che non appena sorse il problema della Grecia, il FMI si offrì subito di intervenire, affermando di essere in grado di risolvere tutto in breve tempo? E invece i politici europei -Sarkozy in testa- rifiutarono l’offerta, perdendo mesi e mesi in discussioni a vuoto, per poi accettare l’intervento del FMI solo quando la malattia era diventata molto più grave e quasi incurabile… Perché quell’ enorme stupidata da parte dell’Europa? Bassi motivi di poltrone… Il simpatico Dominique sarà probabilmente l’avversario di Sarkozy nelle prossime elezioni francesi, e quindi la macchietta che adesso è a capo della Francia temeva che l’eventuale rapida soluzione del problema greco da parte del FMI e di Strauss-Kahn potesse conferire al suo avversario un’aureola di “salvatore dell’Europa” che lo avrebbe favorito nelle elezioni. Questi sono i problemi che angosciano i politici europei…
Forse ho risolto il dubbio sull’orientamento da dare alla mia operatività per il i prossimi mesi… Normalmente durante le vacanze non mi occupo mai di borsa. Stavolta però in una giornata “stanziale” mi è capitato di fare un piccolo acquisto di call e di tornare a vedere i prezzi dopo qualche ora… c’era stato un buon rialzo e quindi ho potuto effettuare un ottimo “legging in” ottenendo un free trade, cioè una posizione a rischio zero (anzi c’è un piccolo gain anche nella peggiore delle ipotesi), ripetibile a volontà. Completando un’operazione per volta, in questo modo si possono ottenere posizioni veramente importanti (anche su mercati affini) nelle quali il rischio in corso d’opera è assolutamente contenuto e corrisponde all’eventualità che non si riesca a completare UNA SINGOLA operazione di tutte quelle che compongono la catena, mentre dopo il completamento dell’ultima operazione il rischio finale è zero. Questa è una differenza capitale rispetto alle varie piramidi, martingale, mediate & C. La tecnica del legging in può essere applicata a molte strategie, anche di direzione opposta contemporaneamente, con un numero di varianti quasi infinito. E’ la strada che batterò nei prossimi mesi, niente più intraday.
x Frank73
esatto. Il mercato ogni giorno offre infiniti pretesti al rialzo e al ribasso. Qualcuno sceglie per noi l’argomento da privilegiare data per data. Forse non tutti sanno che tempo fa esistevano i futures sulle cipolle (non scherzo!) , scambiati non so se al CBOT o al CME. Difficile trovare motivazioni macroeconomiche per le cipolle… eppure era uno dei futures più volatili e speculativi… venne soppresso proprio perché quelle caratteristiche vennero portate all’eccesso. Questa è la borsa… e del resto non potrebbe essere diversamente. Se i mercati ricalcassero pari pari, con la massima fedeltà, l’andamento dell’economia saremmo tutti miliardari. Ciao!
Mentre OGGETTIVAMENTE l’S&P500 SEMBRA cercare un bottom -ormai da tre settimane le chiusure più negative si mantengono in una fascia compresa tra 1050 e 1070- si accumulano i segnali di miglioramento, inclusi quelli apparentemente più stravaganti. Per esempio, Bloomberg ha scoperto che storicamente esiste una correlazione dell’82,4% fra l’incremento del Pil e l’aumento dell’…immondizia che viaggia per ferrovia. Ebbene, in aprile e maggio il trasporto di rifiuti per ferrovia è cresciuto del 45% rispetto allo stesso periodo del 2009 (come sempre mi riferisco agli USA). Un incremento così forte non si aveva dal 1994. Può sembrare un argomento ridicolo, ma non lo è assolutamente. Tutti i tifosi della decrescita conviviale sanno benissimo che la quantità di rifiuti è direttamente proporzionale al benessere della popolazione… negli Stati Uniti vengono prodotti 760 kg d rifiuti per abitante all’anno, i Francia 380 kg, nella maggioranza dei paesi in via di sviluppo 200 kg. Quindi mi sembra piuttosto logico che la quantità di immondizia smaltita a distanza (pensate ai rifiuti industriali) sia correlata al trend della situazione economica.
Meno originali risultano gli argomenti di un vero pezzo da 90 della finanza, Bob Doll, che gestisce qualcosa come 350 miliardi di dollari per il famoso fondo BlackRock: "Valuations are cheap, sentiment is very negative, that should be interpreted as a positive. Most people are underweight equities, there’s a lot of cash earning zero on the sidelines." Tuttavia i problemi europei, la disoccupazione ancora alta ecc. per un po’ continueranno a frenare le borse -continua Doll- peraltro senza impedire all’S&P500 di raggiungere i 1250 per fine anno. La sua conclusione? “It’s a great time to buy stocks”.
Alle parole rassicuranti di Bernanke, ieri si sono aggiunte quelle di un personaggio che come nessun altro ha il polso della situazione... mi riferisco a Dominique Strauss-Kahn, #1 del FMI, che ha definito “strong” il recupero dell’economia a livello globale. A proposito di Strauss-Kahn… vi ricordate che non appena sorse il problema della Grecia, il FMI si offrì subito di intervenire, affermando di essere in grado di risolvere tutto in breve tempo? E invece i politici europei -Sarkozy in testa- rifiutarono l’offerta, perdendo mesi e mesi in discussioni a vuoto, per poi accettare l’intervento del FMI solo quando la malattia era diventata molto più grave e quasi incurabile… Perché quell’ enorme stupidata da parte dell’Europa? Bassi motivi di poltrone… Il simpatico Dominique sarà probabilmente l’avversario di Sarkozy nelle prossime elezioni francesi, e quindi la macchietta che adesso è a capo della Francia temeva che l’eventuale rapida soluzione del problema greco da parte del FMI e di Strauss-Kahn potesse conferire al suo avversario un’aureola di “salvatore dell’Europa” che lo avrebbe favorito nelle elezioni. Questi sono i problemi che angosciano i politici europei…
Forse ho risolto il dubbio sull’orientamento da dare alla mia operatività per il i prossimi mesi… Normalmente durante le vacanze non mi occupo mai di borsa. Stavolta però in una giornata “stanziale” mi è capitato di fare un piccolo acquisto di call e di tornare a vedere i prezzi dopo qualche ora… c’era stato un buon rialzo e quindi ho potuto effettuare un ottimo “legging in” ottenendo un free trade, cioè una posizione a rischio zero (anzi c’è un piccolo gain anche nella peggiore delle ipotesi), ripetibile a volontà. Completando un’operazione per volta, in questo modo si possono ottenere posizioni veramente importanti (anche su mercati affini) nelle quali il rischio in corso d’opera è assolutamente contenuto e corrisponde all’eventualità che non si riesca a completare UNA SINGOLA operazione di tutte quelle che compongono la catena, mentre dopo il completamento dell’ultima operazione il rischio finale è zero. Questa è una differenza capitale rispetto alle varie piramidi, martingale, mediate & C. La tecnica del legging in può essere applicata a molte strategie, anche di direzione opposta contemporaneamente, con un numero di varianti quasi infinito. E’ la strada che batterò nei prossimi mesi, niente più intraday.
x Frank73
esatto. Il mercato ogni giorno offre infiniti pretesti al rialzo e al ribasso. Qualcuno sceglie per noi l’argomento da privilegiare data per data. Forse non tutti sanno che tempo fa esistevano i futures sulle cipolle (non scherzo!) , scambiati non so se al CBOT o al CME. Difficile trovare motivazioni macroeconomiche per le cipolle… eppure era uno dei futures più volatili e speculativi… venne soppresso proprio perché quelle caratteristiche vennero portate all’eccesso. Questa è la borsa… e del resto non potrebbe essere diversamente. Se i mercati ricalcassero pari pari, con la massima fedeltà, l’andamento dell’economia saremmo tutti miliardari. Ciao!
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