L'angolo della poesia

[ame=http://www.youtube.com/watch?v=uspibforJHE&feature=results_main&playnext=1&list=PL2EFF29D2BB49223B]Poesia "Sui figli" di Kahlil Gibran - YouTube[/ame]
 
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Prima d'andare, vieni al camposanto,[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]s'hai da ridire come qua si tiene.[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif][/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Stridono i bombi intorno ai fior d'acanto,[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]ronzano l'api intorno le verbene.[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]E qui tra tanto sussurrìo riposa[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]la nonna cara che ti volle bene.[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]O Molly! O Molly! prendi su qualcosa,[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]prima d'andare, e portalo con te.[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Non un geranio né un bocciuol di rosa,[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]prendi sol un non-ti-scordar-di-me![/FONT]


[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Ioe, bona cianza!...» «Ghita, state bene!...[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Good bye». «L'avete presa la ticchetta?»[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Oh yes». «Che barco?» «Il Prinzessin Irene».[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]L'un dopo l'altro dava a Ioe la stretta[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]lunga di mano. «Salutate il tale».[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Yes, servirò». «Come partite in fretta!»[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Scendean le donne in zoccoli le scale[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]per veder Ghita. Sopra il suo cappello[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]c'era una fifa con aperte l'ale.[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Se vedete il mi' babbo... il mi' fratello...[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]il mi' cognato...» «Oh yes». «Un bel passaggio[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]vi tocca, o Ghita. Il tempo è fermo al bello».[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Oh yes». Facea pur bello! Ogni villaggio[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]ridea nel sole sopra le colline.[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Sfiorian le rose da' rosai di maggio.[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Sweet sweet... era un sussurro senza fine[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]nel cielo azzurro. Rosea, bionda, e mesta,[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Molly era in mezzo ai bimbi e alle bambine.[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Il nonno, solo, in là volgea la testa[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]bianca. Sonava intorno mezzodì.[/FONT]
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Chiedeano i bimbi con vocìo di festa:[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]«Tornerai, Molly?» Rispondeva: - Sì! -[/FONT]


Giovanni Pascoli
 
Ultima modifica:
[ame=http://www.youtube.com/watch?v=lI1pPTrJiWU]Vittorio Gassman recita Giovanni Pascoli: 'L'aquilone' - YouTube[/ame]
 
Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro a una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.
Blaga Dimitrova.
 
Vieni, siedi su questo letto di fiori,
io accarezzerò le tue amabili gote,
coronerò di rose la tua testa,
bacerò i tuoi orecchi, mio gentile amore....
Dormi e io ti cullerò tra le mie braccia.

W. Shakespeare
 
Nessun uomo è un'isola
intero in se' stesso.
Ogni uomo è un pezzo di continente,
una parte della terra.
Se una zolla viene portata via dall'onda del mare,
la terra ne e' diminuita,
come se un promontorio fosse stato al suo posto,
o la dimora di un amico o la tua stessa casa.
Ogni morte di un uomo mi diminuisce,
xke' io partecipo dell'umanita'.
Cosi' Nn kiedere mai x ki suona la campana:
sta suonando x te!

John DonNe

Un salutissimo a tutti!

Laura
 
Nessun uomo è un'isola
intero in se' stesso.
Ogni uomo è un pezzo di continente,
una parte della terra.
Se una zolla viene portata via dall'onda del mare,
la terra ne e' diminuita,
come se un promontorio fosse stato al suo posto,
o la dimora di un amico o la tua stessa casa.
Ogni morte di un uomo mi diminuisce,
xke' io partecipo dell'umanita'.
Cosi' Nn kiedere mai x ki suona la campana:
sta suonando x te!

John DonNe

Un salutissimo a tutti!

Laura

ciao :) e benvenuta :benvenuto:
 

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