L'angolo della poesia

Solo te

Il cielo si porta nel cinto di nuvole
La luna ricurva.
Sotto la forma di falce
Io voglio riposarti in mano.
Sempre devo fare come vuole la tempesta,
Sono un mare senza riva.
Ma poiché tu cerchi le mie conchiglie,
Mi si illumina il cuore.
Stregato
Giace sul mio fondo.
Forse il mio cuore è il mondo,
Batte -
E cerca ancora te -
Come ti devo invocare.
Else Lasker-Schüler
 
Ascolta

Io mi prendo nelle notti
Le rose della tua bocca
Che nessun’altra ci beva.

Quella che ti abbraccia
Mi deruba dei miei brividi
Che intorno al tuo corpo io dipinsi.

Io sono il tuo ciglio di strada.
Quella che ti sfiora
Precipita.

Senti il mio vivere
Dovunque
come orlo lontano?

Else Lasker-Schüler
 
Stelle innamorate

I tuoi occhi stanno in attesa di fronte alla mia vita
Come notti che anelano al giorno
E il sogno afoso giace su di loro, inesplorato.

Strane stelle fissano la Terra,
Hanno il colore del ferro e vagano per il desiderio,
con braccia infuocate cercano l’amore
e finiscono ad afferrare il freddo dell’aria.

Else Lasker-Schüler
 
Io piango il mio amore
sempre così lontano,
vorrei adagiarmi sull'erba
come la madre terra
e offrirgli il mio corpo silente
come una lunga lamentazione,
oppure no, vorrei
esser erba io stessa
e che lui mi brucasse
lui è come un cerbiatto
tenero e appassionato.
E ancora vorrei nel cielo
esser solo una stella
e che lui mi guardasse
e che io guardassi lui.

(Alda Merini)

Io mi sento sola

Mai donna è stata più perduta
in un mare di tristezza e di angoscia,
mai donna ha sciolto la treccia
dentro un incanto che la rifiuta,
io sono una donna perduta,
un vigoroso esempio del tuo amore,
ma tu che potresti
ascoltare i miei accenti,
trarne meraviglia e dolore
dove sei inconfondibile e fermo
amico di ogni distanza,
perché mi rifiuti?

(A. Merini)
 
Quietati erba dolce
che sali dalla terra,
non suonare la tenera armonia
delle cose viventi,
mordi la tua misura
perché il mio cuore è triste
non può dare armonia...

Quietati erba verde,
non salire sui fossi
col tuo canto di luce,
o rimani sotterra
nuda dentro il tuo seme
com'io faccio e non do
erba di una parola

(Alda Merini)
 
Una morte perfetta

Cerco la luce vera,
la luce della morte,
un attonito sparo
potrebbe cambiar sorte,
una luce di fiamma
mi darebbe la vita
conducendo il mio cuore
dentro un'alba ferita.
Troverò il mio momento
di stabile ragione?
Non m'importa qual tempo
mi porti al tuo balcone,
cerco il tuo amor da sempre
come un'adolescente...
da questa truce vita
che io vorrei finita.

(Alda Merini)
 
Così piccole mani
Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
come dita
sempre mi apri petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente la sua
prima rosa
e io non so quello che c’è
in te che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende che è più
profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno… neanche
la pioggia ha…
così piccole mani
Edward Estlin Cummings
 
Verresti?

A me è successo questo:
non sono riuscito a fare finta di niente,
non volevo, in fondo.
Non potevo far altro
che cercare di portarti con me,
dal profondo,
per egoismo quasi, per farmi stare bene.
Anche se sapevo di non potere.
Anche se era rischioso.
Anche se tu non vuoi,
anche se, infine,
la tua felicità non dipende da me.
E non posso fare a meno
di chiedertelo di nuovo.
Solo per essere sicuro…
….Verresti?
(Italo Calvino)
 
Verresti?

A me è successo questo:
non sono riuscito a fare finta di niente,
non volevo, in fondo.
Non potevo far altro
che cercare di portarti con me,
dal profondo,
per egoismo quasi, per farmi stare bene.
Anche se sapevo di non potere.
Anche se era rischioso.
Anche se tu non vuoi,
anche se, infine,
la tua felicità non dipende da me.
E non posso fare a meno
di chiedertelo di nuovo.
Solo per essere sicuro…
….Verresti?
(Italo Calvino)

Ok andiamo pure....
ma dove ?? :mmmm:
 
Vederti una volta sola
e poi mai più
dev`essere più facile
che vederti ancora una volta
e poi mai più .
Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev`essere più facile
che vederti ancora due volte
e poi mai più .
Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev`essere più facile
che vederti ancora tre volte
e poi mai più .
Ma io sono uno stupido
e voglio vederti
ancora molte volte
prima
di non poterti vedere
mai più.

Erich Fried
 

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