La Doria: utili e ricavi in crescita nel 2005 e 4* trimestre
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(Teleborsa) - Roma, 1 mar - La Doria ha chiuso il 2005 che con ricavi totali consolidati pari a 387,8 milioni di Euro, in aumento del 2,3% rispetto ai 378,9 milioni di Euro del 2004. L'utile netto consolidato, è stato pari a 10,9 milioni di Euro (+118% rispetto ai 5 milioni di Euro del 2004).
Il margine operativo lordo (EBITDA), è stato pari a 28,5 milioni di Euro (+15,4% rispetto ai 24,7 milioni di Euro nel 2004) mentre il risultato operativo (EBIT), ammonta a 16,3 milioni di Euro (+14% rispetto ai 14,3 milioni di Euro nel 2004).
Nel solo 4* trimestre 2005, i ricavi totali consolidati del Gruppo sono stati pari a 96 milioni di Euro, con un incremento del 5,7% rispetto ai 90,8 milioni di Euro del 4* trimestre 2004. L'utile netto nel trimestre è stato pari a 1 milione di Euro, a fronte dei 144.000 Euro del 4* trimestre 2004.
L'EBITDA ha raggiunto i 6,4 milioni di Euro, in crescita del 23% rispetto ai 5,2 milioni di Euro del 4° trimestre 2004, mentre L'EBIT ammonta a 3,7 milioni di Euro a fronte dei 2,7 milioni di Euro dello stesso periodo dell'anno precedente.
La Doria con una nota ha comunicato inoltre che il 20 febbraio scorso ha aumentato la partecipazione detenuta in Pomagro Srl, società attiva nella produzione di conserve di pomodoro, con sede a Fisciano (SA), dal 56% al 100%.
"I risultati economico-finanziari del 2005 del Gruppo La Doria" ha affermato l'Amministratore Delegato Antonio Ferraioli - "hanno evidenziato un buon miglioramento della redditività operativa, pur in presenza di un difficile scenario macroeconomico caratterizzato da consumi alimentari pressoché stagnanti e da un forte ribasso dei prezzi di vendita".
"Le stime per il 2006 - ha proseguito Ferraioli - prevedono un fatturato e una marginalità operativa in linea con il 2005. Per quanto riguarda i mercati in cui il Gruppo opera, si stima una ripresa dei prezzi di vendita dei succhi di frutta e dei derivati del pomodoro, mentre la semplificazione della struttura societaria - avvenuta con la fusione di Sanafrutta e Confruit -condurrà ad una riduzione dei costi fissi e l'incremento di efficienza produttiva - derivante dalla specializzazione dei siti - produrrà una riduzione dei costi variabili".