Credem: nel 1° semestre utile netto sale a 131,8 mln
[LINK:8426ef489e]Credem[/LINK:8426ef489e]: nel 1° semestre utile netto sale a 131,8 mln
Credem chiude il primo semestre con un utile netto consolidato pari a 131,8 milioni di euro (125,8 milioni di euro a fine giugno 2006) in crescita del 4,8%. Il risultato operativo aumenta del 6,4% a 234,3 milioni di euro (220,2 milioni di euro a fine giugno 2006).
Il margine di intermediazione è cresciuto del 7,8% a 571,7 milioni di euro rispetto a 530,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
I costi operativi ammontano a 323,4 milioni di euro (+8,5%) rispetto a 298 milioni di euro dello stesso periodo del 2006. Il cost/income (1) è pari a 56,6% sostanzialmente stabile rispetto al 30 giugno 2006 (56,2%).
La raccolta da clientela del Gruppo Credem, al 30 giugno 2007, è di 59.745 milioni di euro, +5% rispetto a 56.881 milioni di euro dello stesso periodo del 2006.
La raccolta diretta, al netto dei pronti contro termine, è in crescita del 14% a quota 15.793 milioni di euro.
La raccolta indiretta ha registrato una crescita del 2,6% attestandosi a 43.116 milioni di euro. Gli impieghi verso la clientela, al netto dei pronti contro termine, sono aumentati del 12,6% raggiungendo 14.914 milioni di euro.
Il Tier 1 capital ratio si attesta a 7,6%. Il Total capital ratio è pari a 9%.
Con riferimento alla crisi del comparto dei mutui cosiddetti "subprime", Credem precisa che il Gruppo non ha erogato e non ha impegni ad erogare mutui aventi tali caratteristiche. Il Gruppo non ha altresì investito direttamente in titoli derivanti da cartolarizzazioni o aventi come sottostanti mutui "subprime" americani; si segnala che vi sono investimenti indiretti non significativi in Oicr che hanno destinato una quota delle loro disponibilità in strumenti derivanti da tale comparto; l'esposizione complessiva al rischio è di 0,6 milioni di euro pari allo 0,1 per mille del portafoglio di proprietà. Anche l'esposizione della clientela del gruppo in prodotti finanziari in gestione o in deposito non è significativa in quanto l'esposizione a rischio complessiva diretta e indiretta a strumenti finanziari connessi a mutui "subprime" americani è di 5,1 milioni di euro pari allo 0,1 per mille della raccolta indiretta complessiva del Gruppo.