Authority, chiamare dal fisso i cellulari costerà 20% in men
da Repubblica.it:
Authority, chiamare dal fisso i cellulari costerà il 20 per cento in meno
Riduzione dei prezzi anche per le chiamate da mobile a mobile
ma saranno gli operatori a decidere se e come applicarli
ROMA - Dal primo settembre telefonare costerà il 20 per cento in meno. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso il taglio dei costi di terminazione, vale a dire la parte di tariffa che incassano gli operatori mobili quando un cliente riceve una chiamata da un telefono fisso.
Le riduzioni tariffarie saranno in vigore fino al 31 gennaio, quando verrà presa una decisione definitiva. Lo ha annunciato il presidente dell'Autorità per le tlc, Corrado Calabrò, che ha quantificato in "150 milioni di euro per questi 4 mesi" e in "400 milioni di euro annui" il risparmio in bolletta per le famiglie italiane.
E' questo l'effetto del provvedimento cautelare provvisorio, che l'Autorità di garanzia delle comunicazioni sta notificando ai principali operatori del mercato. Per effetto del provvedimento sono stati ravvisati come "dominanti" Tim, Vodafone, Wind e H3g.
I nuovi costi di terminazione sono quindi per Tim e Vodafone 12,1 centesimi (contro i 14,95 precedenti), mentre Wind scende a 14,35 centesimi (rispetto ai 18,65 previsti finora dalla società). Si tratta di cifre più basse di quelle circolate in questi giorni e contenute nella delibera sul mercato 16 che è ancora oggetto di esame da parte dell'Autorità. "Con queste riduzioni - ha affermato il presidente Corrado Calabrò - l'Italia si allinea alla media europea, dove la terminazione è a 12,15-12,30 centesimi circa".
Se sulle tariffe fisso-mobile l'effetto della decisione presa oggi dall'Autorità è sostanzialmente immediato per le tariffe Telecom (e, di conseguenza, anche per i diretti concorrenti sul fisso, che saranno costretti a rivedere i propri listini se non vogliono perdere terreno nei confronti dell'ex monopolista), ci sono conseguenze indirette sulle tariffe per le chiamate tra cellulari. In questo settore, infatti, comanda il mercato e hanno la meglio gli accordi di interconnessione tra operatori.
Tuttavia, ha assicurato lo stesso Calabrò, in un mercato così concorrenziale è difficile che gli operatori facciano cassa di costi più bassi, invece di riversarli sulle tariffe. "I prezzi in questo settore - ha affermato Calabrò - erano fermi dal 2003, con un trend in discesa dei costi del quale si erano avvantaggiate le imprese con un extraprofitto. L'analisi del mercato è lunga e laboriosa, ma il taglio dei prezzi, anche per le necessità delle famiglie, non poteva più aspettare".
H3g notificata come operatore dominante non dovrà intervenire per ora sui prezzi, in ragione del recente ingresso sul mercato e della necessità di remunerare gli investimenti. "Un'imposizione di obbligo di prezzo - ha aggiunto Calabrò - avrebbe rappresentato un onere eccessivo". Una valutazione di H3g sarà oggetto di un esame entro 12 mesi.
L'Authority ha già notificato a Telecom, detiene il 70% del mercato del fisso, le misure di riduzione tariffarie e la società, il primo agosto, dovrà rendere noto al pubblico il nuovo listino prezzi. Il volume d'affari complessivo della telefonia in Italia è di circa 4 miliardi di euro l'anno ed il 60% riguarda il fisso-mobile.
(19 luglio 2005)