News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 25 novembre 2005

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Borse asiatiche: Tokyo chiude in positivo, Nikkei +0,28%

Borse asiatiche: Tokyo chiude in positivo, sui max 5 anni (Nikkei +0,28%)

(Teleborsa) - Roma, 25 nov - La borsa di Tokyo termina le seduta odierna in territorio positivo, per la settima seduta consecutiva. Il Nikkei ha archiviato gli scambi sui livelli più alti degli ultimi cinque anni, con un vantaggio dello 0,28% a 14.784,29 punti mentre il Topix è salito dello 0,79% a 1.529,67 punti. Acquistati i bancari, mentre hanno ceduto terreno i tech.
Tra le altre piazze asiatiche ha chiuso in lieve rialzo Seul con un incremento dello 0,12%, mentre Shangai ha limato lo 0,16%. In lieve calo invece le altre piazze del Sol levante che chiuderanno più tardi le rispettive sedute. Hong Kong cede lo 0,22%, Singapore lo 0,50%, Kuala Lampur lo 0,28% e Jakarta lo 0,22%.
 
Giappone: prezzi al consumo ottobre +0,1% m/m

Giappone: prezzi al consumo ottobre +0,1% m/m, Tokyo novembre inv. m/m

(Teleborsa) - Roma, 25 nov - L'indice dei prezzi al consumo (CPI) del Giappone nel mese di ottobre è salito dello 0,1% su base congiunturale, mentre è sceso dello 0,7% a livello tendenziale attestandosi a 98,1 punti. Per quanto riguarda invece il dato al netto delle componenti più volatili, quali i cibi freschi, è salito dello 0,1% mensile registrando un calo dello 0,9% a livello annuale. Lo comunica il Ministro degli affari pubblici delle poste e telecomunicazioni del Giappone. Per l'area di Tokyo l'indice dei prezzi al consumo del mese di novembre è rimasto invariato rispetto al mese precedente a 96,9 punti, mentre su anno ha mostrato un decremento dello 0,9%. L'indice core invece ha registrato un calo dello 0,1% su mese mostrando un decremento dell'1,1% su anno.
 
Unicredit: replica a Parmalat su ricorso al Tar (nota)

[LINK:f8bbaf2842]Unicredito[/LINK:f8bbaf2842]: replica a Parmalat su ricorso al Tar (nota)

(Teleborsa) - Roma, 25 nov - Recentemente UniCredit (analogamente ad altro istituto di credito) ha proposto ricorso al TAR del Lazio, nell'ambito delle attività e strategie difensive alle quali è stato costretto a seguito della notifica nello scorso mese di agosto (seguita da immediate notizie di stampa) di due atti di citazione proposti dalle procedure di sei società (di cui quattro estere) appartenenti al Gruppo Parmalat in amministrazione straordinaria con richieste risarcitorie pari a 4,4 la prima e 1,8 miliardi di euro la seconda.
Con esplicito riferimento a tale recente iniziativa difensiva di UniCredit la stessa Parmalat S.p.A., come da suo comunicato stampa, si è riservata "ogni opportuna iniziativa presso le competenti autorità alla luce delle inconsistenze dei ricorsi proposti, di alcune strane coincidenze tra i tempi di notifica degli atti stessi e la conoscenza del loro contenuto da parte della stampa con conseguente influenza sul valore del titolo Parmalat".
A tale proposito si precisa che:

1) i tempi di notifica del ricorso sono stati dettati dalla imminente scadenza del termine per la sua proposizione;
2) la valutazione sulla fondatezza dei ricorsi è rimessa alla decisione del Tribunale e non all'opinione espressa in proposito dalla Parmalat;
3) il ricorso è stato proposto anche per l'emergenza di fatti nuovi quale la posizione dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella vicenda Eurofood, altra società del Gruppo Parmalat;
4) quanto ai censurati rapporti con la stampa, si tratta di fatti ai quali UniCredit è del tutto estraneo;
5) quanto alla asserita influenza, sulla quotazione del titolo Parmalat, di legittime iniziative giudiziarie assunte nell'ambito di strategie difensive poste in essere da UniCredit a fronte delle azioni risarcitorie proposte dal Commissario, si tratta di fenomeno che, se sussistente, riguarda il mercato e rispetto al quale UniCredit è estraneo, non avendo interessi economici nel Gruppo Parmalat e quindi alcun interesse al valore del titolo.

UniCredit si riserva ovviamente ogni eventuale azione a tutela dell'immagine, anche internazionale, del Gruppo.
 
Cina, rallenta la crescita, Pil 2006 all'8,6%

da www.ilsole24ore.com:

Cina, rallenta la crescita, Pil 2006 all'8,6%

Il prodotto nazionale lordo cinese dovrebbe rallentare la crescita all'8,6% il prossimo anno contro il 9,2% previsto per quest'anno.
Lo afferma il Centro di Ricerca e sviluppo del Consiglio di Stato. Il think tank governativo afferma anche che l'inflazione nel paese asiatico dovrebbe crescere dell'1,7% annuo nel 2006 contro il 2% attuale. Il Pil dovrebbe poi restare sotto il 9% per gli anni a venire: 8,8% nel 2007, 8,9% nel 2008 e nel 2009. Il governo sta infatti cercando di frenare la crescita a livelli più sostenibili per evitare che alcuni settori si surriscaldino: previsto anche un calo degli investimenti al 17,5% nel 2006 dal 20,2% stimato per quest'anno.
La domanda cinese di greggio nel 2006 dovrebbe invece raggiungere i 331 milioni di tonnellate, in crescita del 6,65% dai livelli dell'anno precedente. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale Xinxhua, citando sempre dati del Centro di Ricerca e Sviluppo del Consiglio di Stato. Il rapporto afferma anche che la situazione di carenza delle disponibilità rispetto alle richieste non troverà sollievo neanche il prossimo anno, nonostante un prezzo al di sopra dei 50 dollari a barile e l'industria petrolifera continuerà a fare i conti con gli alti costi di trasporto. In crescita anche il consumo di prodotti petroliferi raffinati a 177 milioni di tonnellate, +6,27%.
 
UK: Pil 3* trimestre confermato in rialzo dello 0,4% t/t

UK: Pil 3* trimestre confermato in rialzo dello 0,4% t/t

(Teleborsa) - Roma, 28 set - E' stata confermata in rialzo dello 0,4% la crescita del Pil della Gran Bretagna relativa al terzo trimestre 2005, rispetto alla lettura preliminare. Il dato è comunicato dall'ONS (Office for National Statistics). Su base annuale invece il dato è stato rivisto al +1,7% dal +1,6% preliminare. Le spese per consumi sono salite dello 0,5% dal +0,4% del 2* trimestre.
 
Istat: retribuzioni contrattuali ottobre +0,1% m/m, +3% a/a

Istat: retribuzioni contrattuali ottobre +0,1% m/m, +3% a/a

(Teleborsa) - Roma, 25 nov - Nel mese di ottobre 2005 l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie risulta pari a 113,5, con una variazione di più 0,1 per cento rispetto al valore del mese precedente e un incremento del 3,0 per cento rispetto a ottobre 2004. Lo comunica l'ISTAT. L'aumento registrato nel periodo gennaio-ottobre 2005, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, è del 3,3 per cento.
L'incremento congiunturale delle retribuzioni contrattuali rilevato nel mese di ottobre 2005 deriva dagli effetti economici determinati dall'entrata in vigore dell'accordo nell'industria olearia e margariniera, dall'aggiornamento di talune indennità in numerosi contratti (lapidei, edilizia, trasporti aerei, servizi di appalto delle ferrovie, credito-Abi) e dagli aumenti tabellari previsti per i dipendenti regolati dai seguenti accordi: industrie chimiche, servizi di smaltimento rifiuti (imprese private e municipalizzate) e servizi socio-assistenziali.
 
Isae: a novembre cresce fiducia tra imprese manifatturiere

Isae: a novembre cresce fiducia tra imprese manifatturiere

(Teleborsa) - Roma, 25 nov - Cresce ancora a novembre la fiducia delle imprese manifatturiere. L'indice considerato al netto dei fattori stagionali, sale a 90,1 da 89,5 dello scorso mese, attestandosi sui valori più elevati dallo scorso ottobre. Lo si apprende dalla consueta indagine dell'ISAE.
Migliorano sia i giudizi sul portafoglio ordini (soprattutto provenienti dal mercato interno) sia le scorte, mentre peggiorano leggermente le previsioni a breve termine sulla produzione.
Tra le variabili che non compongono la fiducia, risalgono i giudizi relativi al livello ed alla variazione della produzione e, soprattutto, le previsioni a breve termine sul quadro generale dell'economia italiana; le imprese si attendono però un aumento del costo del denaro.
La crescita della fiducia è particolarmente intensa questo mese nei beni di consumo (dove l'indice sale da 92,3 a 93,6) e di investimento (da 88,5 a 89,7); l'indicatore sale invece in maniera relativamente più modesta, da 86,7 ad 86,9, nei beni intermedi.
Disaggregando rispetto al livello tecnologico, la ripresa della fiducia è particolarmente forte nei settori ad alta e bassa tecnologia, ed è più moderata invece in quelli a media tecnologia, che pesano per oltre la metà del campione ISAE; disaggregando infine i dati anche a livello dimensionale, la fiducia risulta questo mese in forte crescita nelle imprese di piccole (fino a 99 addetti) e grandi (maggiori di 250 addetti) dimensioni, e si ridimensiona invece in quelle di media grandezza.
 
B.Mps: Governo rumeno rinviera' deadline offerte Cec

B.Mps: Governo rumeno rinviera' deadline offerte Cec
BUCAREST (MF-DJ)--Il Governo rumeno dovrebbe postporre a gennaio la deadline per la presentazione delle offerte nella vendita della banca Casa de Economii si Consemnatiuni, (Cec).
E' quanto riferiscono alcune fonti alla Dow Jones Newswires. Le offerte sarebbero dovute arrivare entro il 28 novebre, ma il Governo ha la neccesita' di avere piu' tempo.
Tra le banche che hanno presentato offerte non vincolanti il mese scorso ci sono Dexia, Raiffeisen Zentralbank Oesterreich, Erste Bank, l'ungherese Otp, National Bank of Greece, Efg Eurobank Ergasias e l'italiana B.Mps
 
Fastweb: rumors del giorno

MARKET TALK: Fastweb, resta soggetto ai rumors del giorno
MILANO (MF-DJ)--Guadagni consolidati nel pomeriggio per Fastweb. Ieri l'azienda ha comunicato che il coinvolgimento del presidente Silvio Scaglia potra' progressivamente diminuire nel medio termine. Scaglia ha ribadito ancora una volta l'assenza di trattative riguardo al suo 25%. L'unica novita' nelle comunicazioni ufficiali, rileva Mediobanca, e' che la quota di Scaglia non sara' dismessa nel breve termine e non verra' quindi replicata la recente mossa di Carlo Micheli. Per gli analisti il titolo e' destinato a restare volatile "a seconda dei rumors del giorno" tenuto conto di una visibilita' sulla questione azionariato ancora bassa. Rating neutral confermato sui fondamentali. Fastweb +0,85% a 41,61 euro.
 

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