la verità ha scritto:
tutte balle..............
competizioni...........??????
troppo comodo fare performance da grido in gare............
dove.....
uno per primeggiare.......
ha come unico rimedio........
quello di assumersi rischi notevoli...........
del tipo o la va o la spacca..............
naturalmente sempre con capitali da 3000/4000 euros........
troppo comodo..............
quando invece faranno una gara........
dove basterà presentarsi con una certificazione inerente tutti i capital gain pagati sino ad ora........
bhè.........
in quella occasione io ci sarò..............
TE SEI SOLTANTO UN PRESUNTUOSELLO, O OSTENTI CIO' PER MOTIVI TERZI, LEGGI E PRENDI COSCIENZA: Le stelle del trading on-line diventano gestori - Di Giuseppe Di Vittorio
Sono appena partiti i primi prodotti guidati da ex operatori privati. Le sicav Motus e Cofibol hanno reclutato le star Capecce, Foti, Paciello e Calamita
Partono i primi prodotti gestiti da ex trader on-line. Alcuni operatori via web si sono arresi alle avances di investitori istituzionali che sono rimasti attratti dalle loro performance a due cifre messe a segno nel corso di competizioni ufficiali. Dunque, non ci sono più esclusivamente ex operatori istituzionali che decidono di mettersi in proprio, ora si fanno strada anche scelte inverse: partendo dal trading sui propri soldi si sceglie poi la via delle gestioni collettive. Nei mesi scorsi sono partiti i primi esperimenti. I top trader Achille Capecce e Domenico Foti, che vantano al loro attivo performance nel trading on-line di oltre il 1000%, sono stati reclutati come consulenti alla gestione del comparto Global equity di Motus sicav. <>, ha detto Pierluigi Pinci, direttore della sicav, <>. Da febbraio di quest’anno è partita anche la gestione di un comparto di un'altra sicav gestita da ex trader on-line. Il brand è Cofibol, con al timone Stefano Paciello e Stefano Calamita, noti al grande pubblico del trading on-line perché utilizzano nella negoziazione una tecnica orientale: il Kagi. La metodologia è riproposta all’interno dei prodotti per l’investimento collettivo. La strategia con gli occhi a mandorla è basata sullo sforamento dei massimi e dei minimi relativi. Ai due è stata affidata la gestione dei comparti Active Trend e Delta.
Una linea investe sui primi 20 titoli dello S & P Mib, la seconda su azioni a livello globale. Il forex trader Gianni Carbotti ha infine lanciato con Salex golden cross, una gestione patrimoniale sui principali cambi (euro/dollaro/sterlina/yen).
Gestioni attive. Per i rendimenti i trader mettono già le mani avanti. <>, hanno detto all’unisono, <>. Chi decide di investire in questi prodotti non si ritroverà dunque la <> delle gestioni passive ancorate fedelmente ai benchmark dichiarati. Un terzo del portafoglio di Global equity di Capecce e Foti è investito con operazioni che hanno un orizzonte temporale da swing trading, destinate a concludersi nell’arco di due, tre settimane. I trade di Carbotti durano lo spazio di qualche seduta. La settimana è invece l’asse temporale prescelto da Paciello. La visione del mercato è poi sia rialzista che ribassista. Tutti pensano di usare appieno i margini offerti dalla normativa per coprire i portafogli in caso di discesa. C’è infine un’ottica di investimento che è globale. Tanta attività non è sicuramente immune da rischi. Si tratta infatti di prodotti che replicano un investimento attivo in azioni. Per i cambi, Carbotti ha addirittura stabilito la perdita massima che può sostenere il cliente. Le banche depositarie sono tutte conosciute al pubblico italiano: Unicredito, Bpm e Invest banca per Salex, Sella Luxemburg per Motus e Cofibol.
Prodotti non a buon mercato. Quanto ai costi non si tratta di prodotti a buon mercato. La commissione di sottoscrizione varierà a seconda del soggetto distributore. Per Cofibol il range di oscillazione va dall’1% al 3,3% di quanto sottoscritto, per Motus si va dalla gratuità quando la sottoscrizione è on-line con Iwbank, all’1,5% quando avviene dietro lo sportello di una banca tradizione come Sella. Per Salex il costo zero viene abbandonato quando il contratto viene concluso con alcuni promotori finanziari invece che sul sito. C’è da pagare poi la gestione annuale:si va dallo 0,40% di Salex all’1,8% di Motus, passando per l’1,5% di Cofibol. Motus ha anche una commissione di uscita dell’1,5%. Tutti si sono garantiti anche premi sulle performance.
Oltre 62 milioni in gestione. Basse sono le soglie di ingresso: con Cofibol si può partire da 1000 euro, per arrivare ai 10 mila richiesti da Motus. Al momento, i comparti di Paciello e Calamita hanno già raccolto 60 milioni di euro, mentre per Foti e Capecce gli asset gestiti ammontano a 1,5 milioni di euro, più modesti quelli di Carbotti con un nav di 500 mila euro. Gli investitori che decidono di abbracciare la causa di queste gestioni dinamiche potranno seguire i loro investimenti a breve sul sito di Morningstar. Sempre a un sito, ma questa volta su quello aziendale è possibile controllare l’andamento delle gestioni griffate Cofibol e Salex.