MILANO - «L'Italia è il Paese che amo, qui ho le mie radici e i miei orizzonti». In quello che potrebbe essere il suo testamento politico
dopo le dimissioni, un videomessaggio diffuso al termine delle consultazioni al Quirinale, Berlusconi torna al suo esordio politico. E cita l'incipit del filmato diffuso il 26 gennaio 1994 che terminava col celebre annuncio: «scendo in campo». E dopo aver ripercorso i risultati del suo impegno governativo, ha ribadito: «A quanti hanno esultato per la mia uscita di scena voglio dire che da oggi raddoppio il mio impegno per migliorare l'Italia. Non mi arrenderò fino a quando non avremo modernizzato l'Italia»
L'ORGOGLIO DEL PREMIER USCENTE - Berlusconi «rivendica con orgoglio quanto siamo riusciti a fare in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia»: lo aveva scritto anche il premier dimissionario Silvio Berlusconi in una lettera inviata oggi al segretario nazionale della Destra, Francesco Storace, che sta celebrando a Torino il secondo congresso del partito. «Saremo come sempre al servizio dell'Italia», ha aggiunto Berlusconi: «Mi sono dimesso per senso di responsabilità e dello Stato, per evitare all'Italia un nuovo attacco della speculazione finanziaria, senza mai essere stato sfiduciato dal Parlamento alla Camera e al Senato dove abbiamo al fiducia».
Questo fa la fine di Gheddafi.....davanti all evidenza e dopo tutto quello che ha combinato ,,,,,non molla ,,,,e il rischio piu' grosso e ' che l Italia dei faccendieri ,,,,lo riporti in parlamento,,,,,, Se accade ..vado a vivere in Slovenia....