tutto fermo, in attesa dei dati USA delle h. 14,30 !!!
l'ottimo toni:
in attesa dei non farm payroll alle h. 14,30 i mercati stazionano sui minimi della settimana.
il dato USA è come al solito un catalizzatore molto forte, fornendo un quadro abbastanza preciso della situazione del mercato del lavoro, delle ore lavorate, dei salari e relativa variazione.
I mercati sono incerti: dai massimi di 10 gg fa il dax, insieme allo stoxx, ha perso 7%, il fib ha perso da 18.700 a 17.400 (1.300 punti, anche qui 7%). sx7e ha perso da 110 a 96.2, quindi oltre il 13%.
gli USA hanno perso di meno : ES 3% DJ 2.6%.
nella discesa i nostri indici hanno pesantemente sottoperformato e il dax è quasi tornato a livelli interessanti per aprire un long dax vs short es.
le valute hanno determinato parte della discesa a inizio settimana: il rafforzamento dello yen, inziato a fine settimana scorsa, ha spinto al ribasso nikkei e i ns indici, in una ripetizione di quanto accadde a inizio aprile.
la discesa è stata quasi simile come magnitudo: allora il dax aveva perso 700 punti, fino a 9.500, non diversamente da quanto è accaduto stavolta.
Ci siamo fermati sopra 9.500 solo perché siamo partiti da 10.500 ...
negli ultimi giorni le valute si sono stabilizzate, ma gl indici hanno continuato a soffrire: stamattina il dax ha chiuso anche il gap up lasciato aperto sull'indice (9.770).
Ora non ci sono più gap up lasciati aperti.
Ci può stare uno short squeeze nel pomeriggio: sopra 98.70 il dax, 2.904 stoxx, 17.650 ftmib zone di volumi significative create in questi giorni faranno da supporto.
La reazione sui dati USA è sempre molto incerta: difficile dare un'indicazione su come verranno accolti dati se lontani dal consensus: l'attesa è per 202k nuovi occupati, ma se anche sapessi in anticipo che escono 120k (quindi molto più bassi dell' atteso) non saprei se comprare o vendere. Un dato più brutto significa che la fed non alza i tassi, ma che l'economia Usa perde un pò di momentum: quale dei due è preferibile ? il "tanto peggio tanto meglio": si allontana lo spettro di un rialzo dei tassi a giugno rimandandolo a dopo le elezioni ? oppure considerazioni pessimistiche sulla forza dell'economia che quindi si traduce in una view ribassista sugli indici ?