Hera (HER) Possibile rimbalzo??

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Insomma, sta notizia dell'esclusione di hera mi ha dato la mazzata finale. Non tanto per la non aggregazione in sè per sè, ma più che altro per la dinamica. Pare infatti che hera se la sia presa nel didietro da iride e enia che l'hanno tagliata fuori.....nel comunicato ufficiale hera esprime addirittura rammarico per l'accaduto.
Insomma mmmmmmmmm, già i mercati non aiutano, questa notizia messa così, non credo possa aiutare.
Certo, adesso la storia dei concambi non c'è più.....ma chi ne gioverà???
dire che questa notizia era già scontata nel grafico bè, per come è messa la situazione dei mercati, non credo sia cosa fattibile.
O cielooooo che ansia che ho addossooo....se qualcuno mi parlasse almenooooo...invece manco quello.:sad:
 
Iride-Enia, non c’è posto per Bologna

11 ottobre 2008| redazioneilsecoloxix.it
Accordo tra Iride ed Enia per unire società. Il progetto di aggregazione delle due multiutilities, prevede integrazioni, aperte ad altri partner. La sindaco Vincenzi: «E’ il primo step». Per ora rimane fuori Bologna dopo la “rottura” con Sergio Cofferati .


Iride ed Enia hanno trovato un accordo per unire le due società. Il progetto industriale e societario, che porterà in prima istanza all’aggregazione delle due multiutilities, ha l’obiettivo di realizzare successive integrazioni, aperte ad Hera e ad altri partner del settore. «Il progetto, che ha trovato ampio consenso tra i Sindaci di Genova, Torino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e gli altri azionisti pubblici - commentano i promotori dell’aggregazione - prevede una completa integrazione industriale e societaria di grande valenza strategica per la complementarietà dei business di Enia ed Iride. Si avvia ora il percorso di approvazione del progetto di integrazione Enia-Iride, che coinvolgerà da un lato gli organi societari e dall’altro i Consigli Comunali degli azionisti pubblici, per arrivare rapidamente alla convocazione delle assemblee straordinarie che dovranno deliberare l’aggregazione societaria».
L’accordo è giunto al termine di un conferenza telefonica tra i sindaci di Torino (Chiamparino), di Genova (Vincenzi), di Parma (Vignali), di Piacenza (Reggi) e di Reggio Emilia (Del Rio), conclusasi poco fa. I sindaci si sono impegnati ad affidare ad un comunicato stampa la loro decisione, senza rilasciare ulteriori dichiarazioni. Nel confermare l’accordo, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, si è limitata ad esprimere soddisfazione per quella che - ha sottolineato - è un’aggregazione e non una fusione. Ed ha aggiunto che si tratta di un primo step che non pregiudica possibili sviluppi futuri. Vincenzi il 3 ottobre scorso aveva frenato sulle trattative a tre tra Iride, la bolognese Hera ed Enia osservando tra l’altro che «la concentrazione quale oggi si prefigura, anche per l’incidenza ridotta che avrebbero gli azionisti di Iride nella nuova impresa, determinerebbe la perdita del controllo della rete e delle infrastrutture che, invece, sia considerazioni di promozione della tutela del cittadino utente sia nella prospettiva del governo del mercato, devono restare sotto il controllo pubblico».
BOLOGNA RESTA FUORI f Non è una fusione a tre ma un’aggregazione a due: è finito così il progetto di creare una grande multiutility accorpando insieme Iride (Torino-Genova), Enia (Reggio Emilia-Parma-Piacenza) ed Hera (Bologna-Modena-Ferrara e Romagna). Oggi Iride ed Enia hanno trovato un accordo per unire le due società. Hera, al momento, resta fuori. Cofferati, sindaco di Bologna, giorni fa anticipò l’intesa Genova-Torino rispondendo in modo stizzito ai cronisti: «penso che in settimana si metteranno d’accordo, chiedete a loro...».
LE POSIZIONI UFFICIALI «Il tavolo manageriale di Enia ed Iride - è precisato nel comunicato stampa ufficiale che ha sancito l’intesa - ha elaborato un progetto industriale e societario che porterà in prima istanza all’aggregazione delle due multiutilities con l’obiettivo di realizzare successive integrazioni, aperte ad Hera e ad altri partner del settore». Il progetto ha trovato ampio consenso tra i Sindaci di Genova (Marta Vincenzi), Torino (Sergio Chiamparino), Parma (Pietro Vignali), Piacenza (Roberto Reggi), Reggio Emilia (Graziano Delrio) e gli altri azionisti pubblici. L’accordo prevede una completa integrazione industriale e societaria «di grande valenza strategica per la complementarietà dei business di Enia ed Iride». «Si avvia ora il percorso di approvazione del progetto di integrazione Enia-Iride - è aggiunto nella nota - che coinvolgerà da un lato gli organi societari e dall’altro i Consigli Comunali degli azionisti pubblici, per arrivare rapidamente alla convocazione delle assemblee straordinarie che dovranno deliberare l’aggregazione societaria».
BOLOGNA SI RAMMARICA Il Gruppo Hera ha espresso rammarico per l’esito e per le dinamiche del negoziato che hanno portato a un confronto con Iride ed Enia «senza la possibilità di un esito positivo». «La conclusione è avvenuta a causa - ha detto Hera - del permanere delle diverse posizioni e nell’impossibilità di modificare la tempistica dell’operazione a suo tempo convenuta». Marta Vincenzi il 3 ottobre scorso aveva frenato sulle trattative a tre tra Iride, Hera ed Enia osservando tra l’altro che «la concentrazione quale oggi si prefigura, anche per l’incidenza ridotta che avrebbero gli azionisti di Iride nella nuova impresa, determinerebbe la perdita del controllo della rete e delle infrastrutture che, invece, sia considerazioni di promozione della tutela del cittadino utente sia nella prospettiva del governo del mercato, devono restare sotto il controllo pubblico». Oggi, invece, il sindaco di Genova si è limitata ad esprimere soddisfazione per quella che - ha sottolineato - è un’aggregazione e non una fusione. Ed ha aggiunto che si tratta di un primo step che non pregiudica possibili sviluppi futuri. «L’accordo tra Iride ed Enia - ha invece commentato il sindaco di Torino Sergio Chiamparino - è anche frutto dell’intelligenza, della determinazione e della riservatezza che hanno contraddistinto il lavoro dei negoziatori. È doveroso fare i complimenti ai manager. È un nuovo passo avanti che vede di nuovo protagonista Torino, insieme ad altre città, dopo l’operazione tra Aem ed Amga che ha portato alla nascita di Iride. La strategia di lungo termine è quella di creare poche, se non una sola, grandi multiutility».(
 
. È doveroso fare i complimenti ai manager..(


Ma de che?????? Sò 5 mesi che cambiano continuamente idea idea sti burini......e Cofferati ndò stava????? Ambè, si dimette adesso.....e complimenti complimenti a tutti sti fraciconi dell'aggregazione..ma pooooorccccc....ma vaffffff.....e che cà...:wall::wall:
Domani, anche con i mercati eventualmente verdi, io avrò pauraaaaaaaaaaaaa:wall:
Complimenti alla Vincenzi vergine di ferro http://it.youtube.com/watch?v=JvdsWqKcyuQ&feature=related
 
Che sfiga oh :sad:
Buonanotte Asgar.
Grazie caro Asgar, buona notte anche a te, ci si vede domani, così tu me la canti e io te la sono:V
 
Che ti avevo detto ?
A volte notizie relativamente negative, il mercato le premia......Hera +11% Enia +5%
 
Che ti avevo detto ?
A volte notizie relativamente negative, il mercato le premia......Hera +11% Enia +5%


Ciao acra, carissimo amico mio e ci tengo a sottolinearlo perchè a volte, uno crede di essere circondato da amici e poi, invece, gli amici veri non sono poi così numerosi:up:
Acra, speriamo bene, speriamo in almeno 3 giorni consecutivi di rialzi:up:
Attendo la chiusura con ansia-
Ciao carissimo
 
Ciao acra, carissimo amico mio e ci tengo a sottolinearlo perchè a volte, uno crede di essere circondato da amici e poi, invece, gli amici veri non sono poi così numerosi:up:
Acra, speriamo bene, speriamo in almeno 3 giorni consecutivi di rialzi:up:
Attendo la chiusura con ansia-
Ciao carissimo

Ciao Asgar..............grazie, troppo buono
Considera che oggi sale un po' tutto e quello che mi preoccupa un po' sono i volumi un po' scarsini per sostenere dei +10% e sospensioni........
Speriamo tengo almeno fino a domani............
 
IMPORTANTE (fonti certe): Il mercato azionario sta effettuando un up di circa il 40% in due settimane.



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