una bella crisi economica
non dico da fare la fame
ma che comporti l'impossibilità di avere il superfluo
quali generazioni ne patirebbero di più?
l'attuale mezza età (45-55/60)
E' un dato di fatto che il sistema abbia scelto di utilizzare la generazione degli "adulti" in forze, come ammortizzatore sociale e generazionale.
Chi ha un lavoro è ben consapevole di doverselo tenere stretto - costi quel che costi -perchè la sua quota di trattenuta previdenziale è destinata a sostenere le pensioni regalate col retributivo, in passato. La prospettiva, poi, della pensione, è economicamente da fame non tanto (e non solo) perchè il contributivo sottostima il costo della vita futura (basta rendersi conto del balzo dell'inflazione degli ultimi 12 mesi per rendersi conto che le balle raccontate dalle banche centrali negli ultimi 15 anni sono andate in fumo nel volgere di pochi mesi, rispetto all'asse dei tempi) ma anche - in quanto - la vita media si è allungata di molto e la quota di risparmio, oltre a non rendere sostanzialmente un cazzo, si sta assottigliando considerevolmente per far fronte all'attualità, togliendo risorse alla prospettiva.
Chi ha figli sa benissimo che dovrà mantenerli più a lungo del solito e quindi, per quanto sopra, il portafoglio di oggi e domani, è più leggero di quanto non dovrebbe.
Se poi, si tratta, di rinunciare al superfluo, ci si rinunci. Obiettivamente, non vedo perchè lo Stato si debba far carico - nuovamente - di mantenere gli sfizi di molti.
Cmq, in questi giorni di ponte, pare che il popolo se ne strafotta delle prospettive (per le quali, ognuno ha le proprie), e se la godano ancora tutti, a torto o ragione. Basta che poi non vengano a rompere i cojoni lamentando l'elargizione di altri sussidi.