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Vorrei ricordare a chi ha la memoria corta, che i dazi sono sempre esistiti.

I dazi li mise obama

I dazi li mise trump

I dazi li mise biden

I dazi li ha messi l'europa.

Si sopravvive ai dazi............non ci si caga sotto come oggi.

E' tutta una montatura della cricca europea, avallata dai media. Punto.
 
Questi sono i problemi reali, ma da decenni stiamo zitti zitti ...........
la classe medica fa paura. Meglio non avere bisogno di loro.

Un anno dopo il decesso,
la moglie ha ricevuto una telefonata dall’ospedale
per avvisarla che il marito era stato chiamato per un intervento atteso da due anni.

La donna, incredula, ha inizialmente pensato a uno scherzo. “Ma quale intervento?”, ha domandato.

La risposta dall’altro capo della cornetta è stata surreale:
“Quello per il signor Antonio. Avete risolto?”.

“Sì, certo. Mio marito è morto nel 2024”.

 
Ultima modifica:

La Asl: “Non siamo stati noi”​

Secondo la Asl di Taranto, la responsabilità non è loro.

Dopo essere stata contattata dalla vedova,
l’azienda sanitaria ha precisato in una nota che
“la convocazione a un anno di distanza non è stata effettuata da Asl Taranto,
ma da un’altra azienda sanitaria dove Antonio era stato preso in carico prima della Ematologia del Moscati di Taranto”.

La Asl si è dunque chiamata fuori, scaricando ogni responsabilità sulla gestione precedente del caso.

Ma la vicenda, drammatica, affonda le radici ben prima di quella chiamata.

Secondo quanto racconta Cristina,
il marito per mesi ha sofferto di forti dolori addominali,
eppure i primi trattamenti ricevuti dal medico di base si sono limitati alla prescrizione di fermenti lattici.
 
Vi posso raccontare il caso di una persona che prende un farmaco anti-coagulante di nuova generazione.

Da 3 giorni ha inviato mail al cardiochirurgo che l'ha operato, al cardiologo di fiducia che lo segue, al medico di base
per chiedere a quali esami del sangue si deve sottoporre per verificare che il farmaco sia ben recepito dal suo organismo.

Risposte ? ZERO

Questa la sanità, ma sono decenni che è così.
Se ne strafregano, tanto loro lo stipendio lo portano a casa
accompagnato dei benefit che ricevono dalle aziende farmaceutiche.
 
Riflettete invece su quanti "malati" di questo tipo abbiamo in circolazione.

Basta leggere i titoli nei giornali di questa settimana.

Uccise a botte la moglie 41enne a Osimo (Ancona):
è stato condannato all’ergastolo anche in secondo grado il marito Tarik El Ghaddassi, 43 anni.

La Corte di Assise di Appello di Ancona, ha pronunciato il verdetto oggi a mezzogiorno.

Il femminicidio si era consumato in casa,
in un casolare di campagna a Padiglione di Osimo (Ancona),
la notte tra il 10 e l’11 ottobre del 2022.

Uscendo dall’aula dopo la lettura della sentenza, l’imputato ha urlato:

“razzista giudice di m….”.
 
Vi posso raccontare il caso di una persona che prende un farmaco anti-coagulante di nuova generazione.

Da 3 giorni ha inviato mail al cardiochirurgo che l'ha operato, al cardiologo di fiducia che lo segue, al medico di base
per chiedere a quali esami del sangue si deve sottoporre per verificare che il farmaco sia ben recepito dal suo organismo.

Risposte ? ZERO

Questa la sanità, ma sono decenni che è così.
Se ne strafregano, tanto loro lo stipendio lo portano a casa
accompagnato dei benefit che ricevono dalle aziende farmaceutiche.
beh adesso per la Sanità italica siamo a livelli d'indecenza mai visti prima
il caso da te illustrato è emblematico ma c'è anche il business dei vaccini , in primis quello ogni anno spacciato per "antinfluenzale " che in realtà non serve a niente
la grancassa mediatica ogni fine estate inizia a martellarci col pericolo virus influenzale......io l'ho fatto e mi sono ammalato ben 3 volte a partire dal Novembre u.s.
 
“Un enorme raggiro ai danni delle popolazioni pugliesi,
in particolare della comunità degli agricoltori,
così viene descritto l’affaire Xylella negli atti della Polizia Giudiziaria,
che non solo ridefinisce il quadro cronologico della vicenda,
mettendo nero su bianco che la scoperta del batterio è da considerarsi una “rivelazione ad orologeria”
ma altresì ricontestualizza l’intera vicenda, ancora in corso, all’interno di un vero e proprio “disegno criminoso”
perpetuato per oltre un decennio in attività connesse alla gestione dei fondi pubblici,
in un intreccio lobbistico di ritorni economici e ruoli di potere.

Mentre gli atti della Polizia Giudiziaria, con circa 7000 pagine di dettagliata documentazione,
fanno luce sulla “operazione Xylella” sotto il profilo giudiziario,
il Ministero della Cultura richiama l’attenzione sulle “risvegliate chiome” degli ulivi del Salento.

“Ho visto una sorprendete evoluzione degli ulivi –
ha dichiarato infatti l’Arch. Maria Piccarreta, segretario regionale del MIC, intervistata dalla Gazzetta del Mezzogiorno –
il ritorno da qualche tempo delle chiome argentate e delle reti per la raccolta delle olive”.

Dichiarazioni che, sommate ai sopracitati documenti giudiziari,
pongono interrogativi sempre più pesanti sull’intera gestione dell’emergenza da parte della Regione Puglia
e rendono ancor più ingiustificabili e irragionevoli sia gli abbattimenti
che tutte le scellerate pratiche di riconversione olivicola e di ridefinizione del territorio
messe in atto con il pretesto del contenimento del batterio
che, a quanto dimostrano i fatti e i dati scientifici, non è affatto un killer per ulivi.

A oltre dieci anni dall’inizio di questa controversa emergenza,
si punta a portare alla luce gli ultimi sviluppi giuridici e giudiziari sulla questione Xylella
e ad essere volano di un reale cambiamento,
con l’auspicio che quanto emerso metta definitivamente la parola fine all’ecocidio in corso da troppo tempo.

È di vitale importanza intraprendere finalmente una rigenerazione della nostra terra e dell’economia ad essa connessa,
restituendo dignità alla terra, agli agricoltori e all’intera comunità pugliese."
 

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