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Grazie pelosetta, grazie, grazie.......

Come se non bastasse il disastro combinato in Ucraina,
ecco scoppiare prima il caos tra Kosovo e Serbia
e ora, ancora più grave, lo scontro a Taiwan tra Cina

e, di nuovo, gli Stati Uniti.


In piena linea Dem, gli Usa tornano a seminare il panico in giro per il mondo.


Se Trump si vantava di non aver fatto guerre,

Biden è presto corso ai ripari ed ha iniziato il suo mandato bombardando la Siria,

poi ha fatto scoppiare la guerra in Ucraina

e ora sta provocando la Cina a Taiwan.


Nelle ultime ore, però, la situazione è degenerata.


La speaker americana Nancy Pelosi a Tokyo è tornata a usare toni duri:
“Gli Stati Uniti non permetteranno in alcun modo di isolare Taiwan”.


La risposta cinese è arrivata nei fatti con nuove esercitazioni sullo stretto di Taiwan, con tanti mezzi e uomini.

A partire dalle 11 locali (le 5 in Italia), “più aerei da guerra e navi da guerra cinesi
hanno condotto esercitazioni intorno allo Stretto di Taiwan e hanno attraversato la linea mediana dello Stretto”,
ha affermato il ministero.

La Cina si prepara a rilanciare nelle prossime ore le più ampie manovre militari della sua storia attorno all’isola di Taiwan,
 
Chi è il Ministro ?????? Ahahahahahah

Ricordate la storia di Marta, vittima di un feroce agguato che si consumò il 22 marzo del 2021 nella periferia di Mogliano Veneto?

Lei è una giovane studentessa universitaria di 26 anni – viva per miracolo – dopo che il suo aggressore, un ragazzino di 15 anni,

l’aveva inseguita mentre stava correndo riempiendola di coltellate.


Lui è stato condannato per tentato omicidio a sei anni e otto mesi di carcere dal tribunale per i minorenni di Venezia, poi scesi a cinque anni in Appello.

Una riduzione della pena che alla vittima e ai suoi familiari suonò come una beffa.


Ma in fondo è poca cosa se si paragona a quanto è appena accaduto.


Come riporta il Corriere,

“a causa di un pasticcio giudiziario, qualche giorno fa il ragazzino è stato scarcerato e, appena tornato libero, è salito su un aereo e ha lasciato l’Italia”.


“Da quel che sappiamo si troverebbe a Londra con la madre”


Al magistrato che lo scorso anno gli chiedeva conto di tutta quella violenza,
il perché dell’inseguire una giovane runner in aperta campagna e massacrarla a coltellate riducendola in fin di vita,
lui rispose di aver scelto la vittima “a caso” e che

“voleva rapinare una persona perché doveva prendere il fumo”,

e cioè la marijuana che “da circa un anno e mezzo” consumava con gli amici al ritmo “anche di nove canne al giorno”.

Per giorni non si parlò d’altro, i salotti televisivi scomodarono opinionisti ed esperti di criminalità giovanile.


Ed ora l’ulteriore beffa.
 
no dai...non ci posso credere



Mentre il tronfio bunganonno, barzellettiere dei gerontocomi spera che gli facciano fare almeno il vicemattarella nel letamaio, e possibilmente abolire ogni forma di cultura, l'incommensurabile Bersani , molto più giovane, rinuncia a candidarsi.
Sarà "disponibile" ma non candidato.

 
“Nel frattempo, nei mesi scorsi il suo legale aveva presentato ricorso in Cassazione
nella speranza di vedersi annullare la condanna così da ottenere un ulteriore sconto di pena,
o addirittura l’assoluzione visto che una perizia definisce il ragazzino
affetto da una parziale infermità che gli impedisce di distinguere i comportamenti leciti da quelli illeciti.
Il problema è che i tempi della Giustizia sono sempre piuttosto lunghi, e la legge parla chiaro:
senza una condanna definitiva non si può tenere una persona in carcere per troppo tempo”.

E così, visto che il 21 luglio scadevano i termini per la custodia cautelare in prigione del minorenne,
il pubblico ministero ha chiesto (e ottenuto) che il giudice per i minorenni, pur scarcerandolo,
ne disponesse il suo immediato trasferimento in comunità.

“Ma perché abbia valore e sia eseguito, un ordine va comunicato in anticipo al suo destinatario.
E qui sarebbe avvenuto il secondo inghippo:

il provvedimento del tribunale per i minorenni non è mai stato notificato al ragazzino.

Il motivo?

Pare sia stata indicata erroneamente la data del 20 settembre come termine
entro il quale comunicargli la decisione del passaggio dal carcere alla comunità, invece che del 20 luglio.

Una svista, dunque, e se davvero le cose sono andate così non si sa bene di chi sia la colpa.

Di certo c’è che il 21 luglio l’aggressore di Marta ha potuto lasciare la struttura detentiva
dove stava scontando la condanna per tentato omicidio, e tornare a casa, nel Trevigiano”.


Di lí a pochi giorni è arrivata la convocazione in caserma,
dove i carabinieri avrebbero dovuto notificargli il provvedimento che ne disponeva l’inserimento in comunità.

Incontro al quale il sedicenne non si è mai presentato.


“Nel frattempo pare sia stata disposta un’intensificazione dei controlli da parte della polizia locale nei pressi dell’abitazione di Marta.
Il timore, ovviamente, era che il minorenne potesse tentare di avvicinarla ma l’allerta è presto rientrata,
quando si è scoperto che il ragazzino si troverebbe già a Londra con la madre, che nella capitale inglese lavora come cuoca”.


Il gigantesco problema? È che è tutto legale.


Un altro capolavoro targato Cartabia.


Per fortuna anche lei, però, se ne sta andando a casa.

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la differenza tra una macchietta e una persona seria
tra l'altro il nano sta facendo fuoco e fiamme per trovare un collegio sicuro per la casellati (5 anni + vecchia di bersani , quella di ruby nipote di mubarak...e voli pazzi)
il gerontocomio deve continuare
 
Bisogna scriverlo a lettere cubitali.

Chi è l'aggressore di Marta Novello ?

Ha appena 15 anni, e da più parti viene definito un “bulletto” di quartiere.

Eppure due giorni fa il ragazzino, moglianese ma di origini straniere,
ha sferrato una ventina di coltellate a Marta Novello, una dopo l’altra,
anche dopo la caduta in un fossato.

La 26enne è stata aggredita lunedì pomeriggio mentre faceva jogging in una campagna nel trevigiano.

"Era conosciuto come un bulletto di quartiere…
Il 16enne vive con la mamma e i nonni, va a scuola e trascorre molto del suo tempo libero giocando a calcio.
“In realtà è un bravo ragazzo, con alle spalle una vita molto difficile”
dice al Corsera Moreno Fornasier, il presidente della Marocco Asd, la squadra nella quale gioca il minorenne.

Il padre, di origini africane, se n'è era andato di casa senza neanche riconoscerlo

Il suo era un nome noto alle forze dell’ordine, nonostante fosse così giovane,

pare abbia già più di qualche precedente penale.



Il suo legale, Matteo Scussat, lo descrive come un adolescente normalissimo.


E certo, uno così è un adolescente normalissimo......

.......lui rispose di aver scelto la vittima “a caso” e che

“voleva rapinare una persona perché doveva prendere il fumo”,

e cioè la marijuana che “da circa un anno e mezzo” consumava con gli amici al ritmo “anche di nove canne al giorno”.
 

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