Ahahahahahah
«Una piazza per l'Europa», a spese dei romani.
Il Comune di Roma, guidato dal sindaco Pd Roberto Gualtieri,
ha finanziato la kermesse di sabato pomeriggio in piazza del Popolo,
promossa da Repubblica, frontman Michele Serra, e appoggiata inizialmente da un appello di sindaci di centrosinistra,
ma poi sposata dal Pd e da molte altre sigle del centrosinistra, nel nome dell'Europa.
Palco, bagni pubblici, logistica, servizio d'ordine: tutto caricato sul bilancio del Campidoglio:
la somma impegnata per sostenere l'evento ammonta a circa 270mila euro.
La conferma ufficiale arriva al Giornale direttamente dall'entourage di Gualtieri:
«Sì, la manifestazione è stata pagata dal Comune».
Gli uomini del sindaco Pd spiegano che «è tutto regolare, e rientra nelle prerogative dell'Amministrazione».
Si trattava di «una manifestazione istituzionale e non politica, promossa da sindaci di diversi schieramenti, a sostegno dell'Unione europea».
Anche se, in verità, le istituzioni europee, come Parlamento e Commissione, non sono state neppure invitate.
Un paradosso.
Ma non casuale: in realtà, la manifestazione era stata cucita su misura per togliere dalle peste Elly Schlein
e organizzarle un bagno di folla che la mettesse al riparo dalla piazza grillina, minacciata da
Giuseppe Conte per aprile.
Solo che, nel bel mezzo dell'organizzazione, è piombata la bomba inaspettata:
l'Europa si è messa a far sul serio, Ursula von der Leyen ha lanciato il più ambizioso piano di difesa Ue dal dopoguerra,
e il Pd si è spaccato al Parlamento di Strasburgo, con la segretaria schierata contro «i piani di riarmo» (insieme a 5S e Lega)
e metà gruppo dem a favore.
E a metà si è divisa anche la piazza: da una parte le bandiere ucraine, dall'altra quelle arcobaleno della resa a Putin.