Val
Torniamo alla LIRA
E c'è ancora un 10% di pecore che li votano .........
Esattamente un anno fa.
Il 29 novembre 2024 il portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera Raffaele Nevi,
definì Matteo Salvini "paraculetto", espressione che per giorni e settimane ha tenuto banco nel dibattito politico.
Lo scontro all'interno della maggioranza era sull'emendamento della Lega alla Legge di Bilancio per abbassare il canone Rai
e che avrebbe portato a un incremento della raccolta pubblicitaria per la tv di Stato.
Una decisione che avrebbe penalizzato fortemente il gruppo Mfe (Mediaset-Fininvest) dei figli di Silvio Berlusconi.
In quei frangenti, dodici mesi fa, la pressione di Marina e Pier Silvio fu fortissima per bloccare il blitz del Carroccio
e infatti l'emendamento venne bocciato in Commissione.
Legge di Bilancio 2025, ci risiamo.
A dettare la linea al partito del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani
sono sempre la primogenita e il secondogenito del Cavaliere
ovvero chi ha in mano le redini del colosso che è appena sbarcato anche in Portogallo
e si sta sempre più allargando in tutta Europa.
A parte gli affitti brevi al 21% sulla prima casa
e l'aumento del valore catastale per l'esenzione della prima casa dal calcolo dell'Isee,
l'unico vero punto sul quale nell'ultimo vertice di governo è stato trovato l'accordo,
su fortissima insistenza di Tajani e dei gruppi parlamentari azzurri,
è stata l'esenzione per le imprese e le aziende non finanziarie dell'aumento del 2% dell'Irap,
che quindi dal 2026 varrà soltanto per banche e assicurazioni.
Ancora una volta
esattamente come un anno fa
anche senza dover arrivare a espressioni come "paraculetto"
dietro l'azione di Forza Italia e del suo leader
ci sono stati i pressing, con numerose telefonate, di Marina e Pier Silvio.
Esattamente un anno fa.
Il 29 novembre 2024 il portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera Raffaele Nevi,
definì Matteo Salvini "paraculetto", espressione che per giorni e settimane ha tenuto banco nel dibattito politico.
Lo scontro all'interno della maggioranza era sull'emendamento della Lega alla Legge di Bilancio per abbassare il canone Rai
e che avrebbe portato a un incremento della raccolta pubblicitaria per la tv di Stato.
Una decisione che avrebbe penalizzato fortemente il gruppo Mfe (Mediaset-Fininvest) dei figli di Silvio Berlusconi.
In quei frangenti, dodici mesi fa, la pressione di Marina e Pier Silvio fu fortissima per bloccare il blitz del Carroccio
e infatti l'emendamento venne bocciato in Commissione.
Legge di Bilancio 2025, ci risiamo.
A dettare la linea al partito del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani
sono sempre la primogenita e il secondogenito del Cavaliere
ovvero chi ha in mano le redini del colosso che è appena sbarcato anche in Portogallo
e si sta sempre più allargando in tutta Europa.
A parte gli affitti brevi al 21% sulla prima casa
e l'aumento del valore catastale per l'esenzione della prima casa dal calcolo dell'Isee,
l'unico vero punto sul quale nell'ultimo vertice di governo è stato trovato l'accordo,
su fortissima insistenza di Tajani e dei gruppi parlamentari azzurri,
è stata l'esenzione per le imprese e le aziende non finanziarie dell'aumento del 2% dell'Irap,
che quindi dal 2026 varrà soltanto per banche e assicurazioni.
Ancora una volta
esattamente come un anno fa
anche senza dover arrivare a espressioni come "paraculetto"
dietro l'azione di Forza Italia e del suo leader
ci sono stati i pressing, con numerose telefonate, di Marina e Pier Silvio.