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Effetti delle sanzioni. La Cina si prende il gnl economico russo e lascia a noi quello caro degli americchioni. Sempre furbi noi. Se completano il secondo tubo....altro che l'europa che non vuole più acquistare il gas russo
 
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Oggi penso che a Davos si sia parlato chiaro buttando le maschere.


Quando, presto,Trumph prenderà i loro risparmi
sarà troppo tardi .,o magari nn se ne accorgeranno perchè distratti dai bombardamenti - :(

Però nn sono ancora convinta che, anche volendolo ,sarebbe stato possibile non entrare nell'euro .

Piuttosto: siamo il terzo paese che ha in mano il debito U:S:A: sarebbe ora di inizare ad alleggerire anche noi, prima che ci affoghino .

o no ?
Purtroppo non hai torto, con l’euro l’Italia avrebbe dovuto cambiare modello: niente più svalutazioni, quindi crescita basata su produttività, efficienza e investimenti. I tassi bassi dovevano servire a ridurre il debito e modernizzare il paese, non a rinviare le scelte difficili. Lo Stato avrebbe dovuto diventare più semplice e veloce, il lavoro più qualificato, le imprese più innovative.

Quasi nulla di tutto questo è successo davvero. I salari sono rimasti fermi senza che la produttività crescesse, la burocrazia è rimasta pesante, le riforme sono state parziali e difensive. L’euro chiedeva all’Italia di diventare un Paese “normale”, ma l’Italia ha cercato di adattarsi senza trasformarsi.

In breve: l’euro era una leva, L'Italia invece l’ha trattato come una cornice.
E senza il cambiamento interno, la moneta da sola non poteva fare miracoli.
 
Purtroppo non hai torto, con l’euro l’Italia avrebbe dovuto cambiare modello: niente più svalutazioni, quindi crescita basata su produttività, efficienza e investimenti. I tassi bassi dovevano servire a ridurre il debito e modernizzare il paese, non a rinviare le scelte difficili. Lo Stato avrebbe dovuto diventare più semplice e veloce, il lavoro più qualificato, le imprese più innovative.

Quasi nulla di tutto questo è successo davvero. I salari sono rimasti fermi senza che la produttività crescesse, la burocrazia è rimasta pesante, le riforme sono state parziali e difensive. L’euro chiedeva all’Italia di diventare un Paese “normale”, ma l’Italia ha cercato di adattarsi senza trasformarsi.

In breve: l’euro era una leva, L'Italia invece l’ha trattato come una cornice.
E senza il cambiamento interno, la moneta da sola non poteva fare miracoli.


D'altronde l'UE ha introdotto l'€ senza prima redigere regole e politiche fiscali, commerciali e sociali...ergo o son scemi o erano e sono in assoluta malafede. E poi riempiono la bocca con frasi del tipo "Comunità Europea....Stati Uniti d'Europa...etc..."

La moneta unica era l'ultima cosa da introdurre e solo dopo aver fatto quanto sopra.

Tu hai mai visto costruire una casa partendo dal tetto?

Ormai è un quarto di secolo che abbiamo l'€ e i risultati economici, politici e sociali sono sotto agli occhi di tutti.

L'Europa è fottuta. L'Europa si è fottuta da sola e per mano di traditori.
 
D'altronde l'UE ha introdotto l'€ senza prima redigere regole e politiche fiscali, commerciali e sociali...ergo o son scemi o erano e sono in assoluta malafede. E poi riempiono la bocca con frasi del tipo "Comunità Europea....Stati Uniti d'Europa...etc..."

La moneta unica era l'ultima cosa da introdurre e solo dopo aver fatto quanto sopra.

Tu hai mai visto costruire una casa partendo dal tetto?

Ormai è un quarto di secolo che abbiamo l'€ e i risultati economici, politici e sociali sono sotto agli occhi di tutti.

L'Europa è fottuta. L'Europa si è fottuta da sola e per mano di traditori.
Hai perfettamente ragione l’Unione Europea ha introdotto l’euro senza prima avere regole fiscali, sociali o commerciali comuni. È come costruire una casa partendo dal tetto: impossibile che regga, nella realtà politica ed economica siamo ancora lontanissimi da una vera unione.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: disuguaglianze crescenti tra nord e sud, debito pubblico esploso, disoccupazione giovanile, fuga dei cervelli, economie mediterranee lasciate indietro.

La moneta unica doveva essere l’ultimo passo, quello che si fa solo dopo aver costruito regole e strumenti condivisi. Invece è stato il primo, e da allora stiamo cercando di rattoppare gli errori a posteriori con misure straordinarie e interventi emergenziali.

In sostanza, l’euro ha vincolato i paesi senza dar loro gli strumenti per reggere il peso di un progetto incompleto. Dopo venticinque anni, non possiamo più parlare di “grande progetto europeo” senza riconoscere che le fondamenta sono fragili, e le conseguenze si vedono ogni giorno nella vita economica e sociale dei cittadini.

Ma la cosa più grave è che chi la guida sembra non accorgersi di tale fragilità … ci ha pensato un presidente USA eletto per regolare e abbattere il sistema nel suo paese e portare in europa le stesse tipologie del suo dare qui negli USA.
 
Hai perfettamente ragione l’Unione Europea ha introdotto l’euro senza prima avere regole fiscali, sociali o commerciali comuni. È come costruire una casa partendo dal tetto: impossibile che regga, nella realtà politica ed economica siamo ancora lontanissimi da una vera unione.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: disuguaglianze crescenti tra nord e sud, debito pubblico esploso, disoccupazione giovanile, fuga dei cervelli, economie mediterranee lasciate indietro.

La moneta unica doveva essere l’ultimo passo, quello che si fa solo dopo aver costruito regole e strumenti condivisi. Invece è stato il primo, e da allora stiamo cercando di rattoppare gli errori a posteriori con misure straordinarie e interventi emergenziali.

In sostanza, l’euro ha vincolato i paesi senza dar loro gli strumenti per reggere il peso di un progetto incompleto. Dopo venticinque anni, non possiamo più parlare di “grande progetto europeo” senza riconoscere che le fondamenta sono fragili, e le conseguenze si vedono ogni giorno nella vita economica e sociale dei cittadini.

Ma la cosa più grave è che chi la guida sembra non accorgersi di tale fragilità … ci ha pensato un presidente USA eletto per regolare e abbattere il sistema nel suo paese e portare in europa le stesse tipologie del suo dare qui negli USA.

Delle due l'una: o coloro che sono ai vertici della UE sono degli incapaci totali (possibile ma poco probabile)...oppure sono dei "traditori" e hanno agito con dolo, sapendo benissimo ciò che stavano e stanno facendo e le relative conseguenze che le loro azioni avrebbero comportato in termini economici e sociali per i Paesi UE e i loro cittadini.
 
Ultima modifica:
Delle due l'una: o coloro che sono ai vertici della UE sono degli incapaci totali (possibile ma poco probabile)...oppure sono dei "traditori" e hanno agito con dolo, sapendo benissimo ciò che stavano e stanno facendo e le relative conseguenze che le loro azioni avrebbero comportato in termini economici e sociali per i Paesi UE e i loro cittadini.
E tu continui a vivere in Europa?

Ma sei scemo?

Domada retorica 😇
 
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Purtroppo non hai torto, con l’euro l’Italia avrebbe dovuto cambiare modello: niente più svalutazioni, quindi crescita basata su produttività, efficienza e investimenti. I tassi bassi dovevano servire a ridurre il debito e modernizzare il paese, non a rinviare le scelte difficili. Lo Stato avrebbe dovuto diventare più semplice e veloce, il lavoro più qualificato, le imprese più innovative.

Quasi nulla di tutto questo è successo davvero. I salari sono rimasti fermi senza che la produttività crescesse, la burocrazia è rimasta pesante, le riforme sono state parziali e difensive. L’euro chiedeva all’Italia di diventare un Paese “normale”, ma l’Italia ha cercato di adattarsi senza trasformarsi.

In breve: l’euro era una leva, L'Italia invece l’ha trattato come una cornice.
E senza il cambiamento interno, la moneta da sola non poteva fare miracoli.
Esatto, abbiamo avuto una occasione per diventare un paese serio ma abbiamo deciso di restare terzo mondo
 

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