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Treasury Usa si rafforzano in Europa in attesa dati Ppi, case
LONDRA, 15 aprile (Reuters) - Prezzi dei treasury americani
in salita oggi sulla piazza europea, sostenuti dalla
preoccupazione per i risultati societari, in attesa che i prezzi
alla produzione e i dati sul mercato immobiliare forniscano
indizi
delle prospettive del mercato monetario.
Gli investitori, in particolare, potrebbero essere più
sensibili a qualsiasi segnale di pressioni inflattive dopo che
il greggio <CLc1> è balzato a record storici.
Poco dopo mezzogiorno il benchmark
decennale guadagna 8/32 a
100*04,5 con un tasso del 3,48% <US10YT>. Il titolo a due
anni sale di 1,75/32 a 100*01 e rende l'1.73% <US2YT>, mentre
il 30 anni offre uno yield del 4,33% <US30YT>.
Le scadenze lunghe sono più sensibili
all'inflazione e alle
aspettative di inflazione perchè l'ascesa dei prezzi erode il
valore degli investimenti in reddito fisso.
Wall Street, rischio downside con trimestrali terribili -Goldman
NEW YORK, 15 aprile (Reuters) - Si preannuncia una nuova
stagione di trimestrali che potrebbe essere "terribile" - almeno
a vedere da alcuni dei primi annunci - e che potrebbe far
scendere la borsa Usa nelle prossime settimane.
Lo scrive
Goldman Sachs <GS> in una nota diffusa ieri
sera, in cui cita la delusione sui dati General Electric Co
<GE> e prima su Alcoa Inc <AA> o United Parcel Service
<UPS>, che per motivi diversi hanno innescato il timore che
gli effetti della crisi
del credito abbiano già contagiato
settori diversi da quelli della finanza.
"Benchè solo alcune aziende abbiano già dato i risultati del
primo trimestre, i primi segnali sono terribili" dice la nota
dell'investment strategist David Kostin,
manager che mesi fa ha
preso il posto della ben nota "guru" di Wall street Abby Cohen.
"In generale ci attendevamo risultati deludenti e una serie
di guidance abbassate, che nelle prossime settimane potrebbero
spingere l'indice S&P 500 in
ribasso".
Secondo Kostin, inoltre, le stime sul trimestre restano
eccessivamente ottimistiche e sorprese negative sono probabili.
"Esclusi i finanziari, le stime (del trimestre) sono state
ridotte dell'1,7% rispetto a un anno fa. Ma come ha
mostrato GE
i fondamentali possono essersi deteriorati più di quanto
predicono gli analisti".
In linea con l'analista di Goldman anche lo strategist di
Bear Stearns, Jonathan Golub, che in una nota di ieri scriveva
che GE potrebbe essere
"l'annuncio di quel che saranno i
risultati generali": finanza al consumo deludente mentre "i
business infrastrutturali restano in salute".
Anche i dati raccolti da Reuters Estimates tra gli analisti
mostrano un deterioramento delle attese. Oggi
la stima è che gli
utili del periodo calino del 13,8% rispetto al 2007, peggio del
-11,8% di una settimana prima e del +4,7% visto a inizio anno.
Per Kostin resta la "chiara possibilità" che il
rallentamento attuale si trasformi in una recessione
a doppio
minimo, come quelle che si videro a inizio anni '80 in Usa e
negli anni '90 in Giappone.
Lo strategist Goldman sottolinea che riserverà particolare
attenzione alle stime espresse dai manager delle aziende durante
le conference call.
"Anche se il management esita a ridurre le
guidance per (il secondo semestre) 2008, siamo convinti che il
mercato punirà chi manca gli obiettivi di utile a breve e che
gli investitori potrebbero iniziare a guardare il consensus EPS
e le corporate
guidance con il giusto scetticismo".
L'indice S&P 500 ha chiuso ieri a 1.328 punti e Kostin in
marzo aveva ridotto il target a breve a 1.160 punti, tenendo per
fine anno un livello 1.380 che è molto meno ottimista
dell'obiettivo che la Cohen aveva
posto a 1.675.
Più al riparo dai problemi, secondo la nota GS, sono i
sattori difensivi come i beni di consumo e le utility, più
esposti i ciclici industriali, l'IT e i prodotti di consumo
discrezionali.
Tra le trimestrali attese oggi,
quella della leader mondiale
dei chip Intel <INTC>, il gigante del consumer Johnson&Johnson
<JNJ>, finanziarie come Us Bankorp <USB>, Washington Mutual
<WM>, State Street <STT>